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Bilancio e contabilità
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L’arte di contabilizzare i ricavi
L’arte di contabilizzare i ricavi
Dopo le commesse è la volta dell’approfondimento sullo Ias 18, restando in attesa del nuovo standard
Quando nel giugno del 2010 fu pubblicata l’exposure draft “Revenue from contracts with customers”, ci stavamo preparando a dare l’addio agli Ias 11 e 18, pronti ad avere un nuovo punto di riferimento contabile per la rilevazione dei ricavi. Tutti. Derivanti da vendite e servizi come da commesse. Il progetto resta ancora in piedi, ma il nuovo standard ha bisogno di ancora un po’ di tempo prima di vedere la luce. A distanza di un unno – il 15 giugno scorso - Iasb e Fasb hanno, infatti, optato per una rivisitazione della bozza originaria, da rendere pubblica nei prossimi mesi e da “condividere” (commentabile entro i successivi 120 giorni).
Un esame dello Ias 18 sarebbe stato comunque dovuto e opportuno. Con queste premesse lo diventa ancora di più.
Il metodo è sempre lo stesso: la solita presentazione tradotta in pdf.
Questo è il terzo focus, dopo quelli dedicati a rimanenze e lavori in corso. Focus preceduti da alcuni interventi di introduzione al tema dei principi contabili internazionali. Il perché di questa sorta di breve riepilogo è presto detto (a parte la sua necessità, figlia del tempo trascorso dall’ultima pubblicazione): a breve tutti gli articoli sul tema usciranno dalla sezione “Analisi e commenti” e avranno una loro collocazione più specifica.
I temi contabili non sono proprio di massa. Eppure si è avuto modo di constatare che gli “amanti del genere” non sono, dopo tutto, così poco numerosi.
Un’area dedicata è frutto della vostra attenzione che, ci si augura, rimarrà alta.
Alfonso Lucarelli
pubblicato Venerdì 29 Luglio 2011
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