Archivio Avviso ai litiganti

freccia
Devono procedere a braccetto il ricorso per la mancata notifica di un avviso di accertamento e quello per l’avviso di mora, altrimenti il primo diventa inammissibile
Un contribuente che, a causa della mancata o viziata notifica dell’avviso di accertamento, scopre di avere un debito tributario soltanto dopo l’iscrizione a ruolo, per contestare il vizio di notifica deve impugnare, contestualmente, anche l’atto successivo, ovvero l’avviso di mora. In caso contrario non solo perde la possibilità di impugnare i due provvedimenti, ma anche i successivi avvisi di mora di identico contenuto. [...]
Nessuna attestazione tocca all’Agenzia delle Entrate per la definizione dei carichi inseriti nei ruoli “graziati” secondo la legge 289/2000
forbici, banconota e busta
Se il pagamento c’è stato è il contribuente a doverlo dimostrare e non l’Agenzia delle Entrate. La regola vale anche per la speciale procedura applicata in relazione al condono fiscale previsto dall’articolo 12 della legge 289/2002. La norma non indicava, infatti, alcun tipo di attestazione da parte dell’Amministrazione, a seguito della prevista definizione dei ruoli consegnati ai concessionari fino al 31 dicembre 2000, mediante il pagamento del 25% del debito complessivo e delle eventuali spese sostenute per la riscossione. [...]
Quando il fisco individua una spesa che presuppone la disponibilità di un corrispondente reddito, può calcolare sinteticamente il maggiore imponibile
monete
In presenza di incrementi patrimoniali non accreditati dal riporto in dichiarazione, nel caso all’esame della Cassazione omessa, l’ufficio può servirsi di qualsiasi elemento probatorio ai fini dell’accertamento del reddito e, quindi, a determinarlo anche con metodo induttivo, utilizzando, in deroga alla regola generale, presunzioni semplici, prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza. Di conseguenza, a fronte della legittima prova presuntiva offerta dall’ufficio, incombe sul contribuente l’onere di dedurre e provare i fatti impeditivi, modificativi o estintivi della pretesa tributaria. [...]