Prima della riforma del diritto societario, i soggetti Irpeg non erano tenuti a motivare la necessità di un termine maggiore per l’adempimento
Prima del Dpr 322/1998, i soggetti Irpeg dovevano presentare la dichiarazione annuale entro un mese dalla scadenza del termine previsto per l'approvazione del bilancio d'esercizio. Il
dies a quo era così determinato sia nell'ipotesi di approvazione quanto in quella di mancata adozione di una deliberazione in tal senso. Parimenti, prima alla riforma del diritto societario, deve escludersi per l'organo amministrativo un obbligo analogo a quello circa la segnalazione di particolari esigenze che impongono di fruire del termine maggiore per l'approvazione.