Febbraio, 2006

Iva su voucher e nuovi sistemi di pagamento

La disciplina Iva europea, di fronte alle innovazioni tecnologiche che caratterizzano la realtà economica e commerciale, risulta inadeguata con la conseguente difficoltà di coprire  le diverse fattispecie introdotte dal mercato e contrastare le possibilità elusive. E’ questa una delle conclusioni emerse nel corso del seminario sull’Iva su voucher e carte prepagate, svoltosi il 23 e il 24 febbraio scorso a Trieste e organizzato dalla Commissione dell’Unione europea e dal dipartimento per le Politiche fiscali del ministero dell’Economia e delle Finanze. Al seminario, promosso per confrontare le esperienze delle Amministrazioni finanziarie dei 25 Stati dell’Unione europea, hanno partecipato circa 80 delegati di 24 Amministrazioni finanziarie (mancava Malta) oltre che osservatori di Bulgaria, Romania e Turchia. Per l’Italia erano presenti funzionari del dipartimento per le Politiche fiscali, dell’Agenzia delle Entrate e rappresentanti della Guardia di Finanza.

L’evoluzione tecnologica dei servizi di pagamento
Una delle  possibilità offerte dall’innovazione tecnologica applicata ai servizi di pagamento, già attuata in Finlandia, consente di effettuare acquisti e pagare soltanto con un sms, senza contanti, ma anche senza bancomat o carte di credito. Una trasformazione radicale, illustrata nel corso del convegno, che rompe gli schemi su cui è stata costruita la normativa europea elaborata negli anni ‘70, confondendo i confini tra attività commerciali e finanziarie, erogatori di beni-servizi e percettori dei pagamenti, tempi di pagamento e fruizione degli acquisti. L'ulteriore complessità è poi rappresentata dalla transnazionalità delle operazioni commerciali che possono coinvolgere anche Paesi non Ue con differenze di aliquote Iva non soltanto tra beni e servizi ma anche tra gli Stati.

I tempi cambiano: dai buoni pasto agli Sms
Una realtà commerciale straordinariamente diversa rispetto a quella che ha caratterizzato gli anni ’70. Ed è proprio in questa cornice che si inscrive l’elaborazione della disciplina Iva comunitaria e che oggi, considerati i mutamenti intercorsi, necessita di un'opera di adeguamento per far fronte alla evoluzione dei sistemi di pagamento e delle prassi commerciali. Il caso finlandese dei pagamenti attraverso sms, illustrato nel corso del seminario, è soltanto un esempio di commistione tra servizi commerciali, telefonici e finanziari. Ma la realtà economica attuale è dominata da carte di credito e debito, spesso abbinate a formule promozionali di vario genere, che configurano diverse tipologie di uso del denaro elettronico. Dai semplici buoni-pasto o buoni-libro, ai voucher per servizi turistici, alle carte comprensive di benefit collegati ai rapporti di lavoro; dalle carte di "migliaggio" delle aerolinee o di punti-premio delle catene commerciali, alle carte prepagate dei gestori telefonici, che possono includere servizi di ogni genere, anche con sistemi di promozione (per esempio sms gratuiti oppure cessioni di telefoni cellulari a prezzi simbolici). L’evoluzione tecnologica dei telefoni cellulari, in particolare, fa sì che siano ormai gli strumenti multimediali a permettere all’utenza di fruire di programmi televisivi, film, musica, informazioni, prodotti editoriali, software.

Una occasione per delineare sviluppi normativi
Tra i protagonisti dell’incontro anche rappresentanti di grandi operatori economici dei settori delle telecomunicazioni, delle promozioni commerciali, dei servizi finanziari che hanno illustrato le nuove frontiere dei servizi di pagamento. Il seminario della Commissione europea ha anche consentito alle Amministrazioni finanziarie degli Stati partecipanti di individuare linee comuni di applicazione del tributo, per colmare le lacune del sistema, delineando nel contempo i possibili sviluppi normativi finalizzati ad adeguare la disciplina Iva ai mutamenti del mercato.

Gemellaggio Danimarca-Italia, protagonista il Fisco

L’ufficio delle Entrate di Latina ha ospitato, nella giornata di ieri, una delegazione di studenti danesi, di età compresa tra i 17 e i 19 anni, provenienti dalla scuola a indirizzo commerciale Erhverkus di Borholm. La struttura dell’Agenzia, dotata di strumenti didattici alternativi, ha permesso ancora una volta, come avvenuto in altre occasioni, a gruppi di studenti di sperimentare un contatto diretto con il mondo del lavoro e, in modo particolare, con le problematiche connesse alle attività istituzionali dell’Agenzia. Promotore dell’iniziativa l’Istituto tecnico commerciale "G. Salvemini" di Latina che, nell’ambito dello scambio culturale Comenius, aveva già organizzato nei mesi scorsi la visita della delegazione di studenti pontini in Danimarca. Una nuova occasione per conoscere da vicino le attività degli uffici delle Entrate, con particolare riferimento ai servizi offerti in front-office e ai vari sistemi informatici, e di ricevere informazioni sul sistema fiscale italiano. Il programma della giornata di incontri è stato infatti animato da una lezione comparata sui due diversi ordinamenti tributari, una analisi dettagliata del rapporto tra l’Amministrazione fiscale italiana e il cittadino, approfondimenti sullo Statuto del contribuente. La lezione è stata realizzata con l’ausilio di strumenti multimediali all’avanguardia in dotazione all’ufficio che hanno permesso di illustrare nel dettaglio i singoli argomenti. All’incontro hanno partecipato i giornalisti delle principali redazioni locali e una nota emittente televisiva locale che ha ripreso e trasmesso nei vari notiziari un ampio servizio sulla giornata.

A Trieste Seminario Fiscalis su Iva e carte prepagate

Un seminario organizzato dalla Commissione europea e dal Dipartimento per le politiche fiscali del ministero dell’Economia e delle Finanze è in corso di svolgimento oggi a Trieste e proseguirà sino a domani nell’ambito del programma Fiscalis 2007. Argomenti di rilievo dell’incontro sono i problemi del trattamento Iva di voucher, carte prepagate e altri sistemi innovativi di pagamento. All’evento partecipano le Amministrazioni fiscali dei 25 Stati membri Ue e quelle di Romania, Bulgaria e Turchia come Paesi osservatori. I lavori sono stati aperti questa mattina dal responsabile del Dipartimento per le politiche fiscali, Paolo Ciocca. Obiettivo dell’iniziativa è il confronto tra le Amministrazione fiscali sui problemi di applicazione del tributo nei pagamenti eseguiti con strumenti che consentono il pagamento anticipato di beni e servizi, attraverso lo scambio di informazioni sulle esperienze delle varie Amministrazioni nonché sulla ricerca di soluzioni interpretative comuni della sesta direttiva Ue in materia di Iva.

A Latina sistema tributario italiano e danese a confronto

Si svolgerà domani nella sede dell'uffico locale delle Entrate di Latina l'incontro con una rappresentanza di giovani studenti della scuola danese di Ervekhus di Boholm. Obiettivo della visita è illustrare il rapporto tra l'Amministrazione fiscale e il contribuente oltre a permettere un utile confronto tra il sistema tributario italiano e quello danese. Nell'ambito dell'iniziativa è anche previsto un "gemellaggio" con gli studenti e insegnanti dell'ITC "Salvemini" di Latina organizzato per consentire ai giovani partecipanti delle due diverse nazionalità di assistere da vicino alle modalità con cui vengono erogati alcuni servizi svolti in front office dall'Agenzia. 

Diritto comunitario ovvero il primato fa il principio

Uno dei fondamentali capisaldi dell’ordinamento comunitario è condensato nel principio che attribuisce alle norme sovranazionali la funzione di fonte di diritti e obblighi per gli Stati membri. All’ordinamento nazionale è demandato il compito di garantire la perfetta osservanza della normativa comunitaria e disapplicare, ove necessario, ogni disposizione nazionale contrastante. In questa formula è racchiuso il rapporto tra l’ordinamento comunitario e nazionale che, per quanto autonomi e distinti, sono tra loro coordinati dalla legge di esecuzione del Trattato Ce. Ed ecco che la variabile fiscale e il ruolo della Corte di Giustizia, quale difensore della corretta interpretazione e applicazione del diritto comunitario da parte degli Stati membri, assumono un ruolo di preponderante importanza per le implicazioni che esercitano sull’attività tributaria internazionale. E’ questa la conclusione a cui è pervenuto il convegno "L’impatto del diritto comunitario sul Tuir" organizzato dalla Scuola di Formazione della Fondazione Luca Pacioli e che si è svolto ieri a Roma nella sede dell’Università Luiss "Guido Carli". Hanno partecipato all’incontro come relatori Augusto Fantozzi, ordinario di diritto tributario presso l’Università degli Studi di Roma "La Sapienza", Carlo Garbarino associato di diritto tributario presso l’Università "L. Bocconi" di Milano, Antonio Iorio, direttore centrale Servizi ai contribuenti e Relazioni Esterne dell’Agenzia delle Entrate nonchè direttore responsabile di www.fiscooggi.it e www.fisconelmondo.it,  le due riviste telematiche edite dall’Amministrazione fiscale e dedicate rispettivamente alla normativa tributaria nazionale e internazionale, Carlo Romano, avvocato della Cms Adonnino Ascoli & Cavasola Scamoni e Francesca Vitale ricercatrice ed esperta del settore della Fondazione Luca Pacioli.

Il diritto comunitario e l’evoluzione politica
Augusto Fantozzi in apertura dei lavori si è soffermato sul ruolo del diritto comunitario alla luce dell’importanza assunta dall’Unione europea anche a seguito del progressivo allargamento ai nuovi Stati membri che, oltre a rendere sempre più frequenti le operazioni transnazionali, pone un problema di tutela degli interessi dei singoli e di rapporto con gli Stati terzi.

Il ruolo della Corte di Giustizia
Carlo Garbarino ha invece posto l’accento sui due approcci che attualmente sovraintendono il modus operandi della Corte di Giustizia. La dovuta attenzione riservata dall’organo comunitario al principio di non discriminazione in base al quale è fatto espresso divieto agli Stati membri di imporre misure fiscali discriminatorie e al divieto di restrizione a misure fiscali capaci di porre barriere all’esercizio delle quattro libertà fondamentali sancite dal Trattato. Francesca Vitale si è invece soffermata sul ruolo, nel contempo suppletivo e propulsivo, assunto storicamente dalla Corte di Giustizia rispetto alle inefficienze della legislazione comunitaria e sulla tipologia dell’azione svolta tramite lo strumento della sentenza. Da quella di tipo paranormativo, a metà tra politica e legislazione, che spinge la Corte di Giustizia ad agire secondo il modulo tipico della Corte Costituzionale italiana per arrivare al ruolo di controllo e sviluppo esercitato secondo lo schema del modello consolidato della Corte Suprema statunitense. 

Il contenzioso della Cge e i profili di incompatibilità

Carlo Romano ha ricordato che il diritto comunitario è oggi più che mai un punto di riferimento con cui i professionisti del settore dovranno necessariamente confrontarsi anche in considerazione della dimensione transnazionale assunta dall'economia. Romano ha sottolineato, dopo un breve excursus sullo stato del contenzioso della CGE in materia di imposte dirette (dal 1957 al 1975 0 sentenze, dal 1986 al 1994 5 sentenze, dal 1995 al 2005 45 sentenze, più di 45 casi ancora pendenti e soltanto 5 derivanti da procedure di infrazione), che la Corte, attraverso i suoi interventi (storicamente il primo risale al 28 gennaio 1986, causa C-270/85 sull'avoir fiscal), ha  provveduto a garantire la progressiva rimozione degli ostacoli fiscali percorrendo la strada dell’integrazione negativa (negative integration). Questo significa sottoporre le disposizioni tributarie nazionali e convenzionali al vaglio dei principi fondamentali del diritto comunitario.  Infine si è soffermato sugli attuali punti di attrito con l’ordinamento comunitario. Dalla modifica dell’articolo 117 della Costituzione alla legge sul procedimento amministrativo passando per il regime di trasparenza delle società di capitali (articolo 116 del Tuir) e il credito per le imposte estere (articolo 165 Tuir).

La fiscalità internazionale e l’Amministrazione tributaria
Antonio Iorio ha posto l’accento sull’importanza e sul ruolo della fiscalità internazionale nell’era della globalizzazione. Una attenzione che l’Amministrazione finanziaria ha dimostrato proponendo un nuovo prodotto editoriale on line che rappresenta non soltanto un mezzo di consultazione ma anche un utile supporto per la discussione di specifiche problematiche a sostegno delle categorie professionali operanti sui mercati esteri. La scelta, ha ricordato Iorio, è in linea con l’evoluzione micro e macroeconomica del sistema Paese se si considera che soltanto il valore dell'export delle imprese dell’area regionale del Lazio ammonta a otto miliardi di euro (il Pil di Malta è di quattro miliardi di euro). Ed è in questo contesto, ha concluso Iorio, che trova modo di esplicarsi l'approccio pragmatico, ma pur sempre vigile e attento sotto il profilo operativo, dell'Amministrazione finanziaria nei riguardi  dei grandi e nuovi temi della fiscalità internazionale.

Diritto comunitario e Tuir, tavola rotonda alla Luiss

Quale è allo stato attuale l’impatto esercitato dalla normativa europea sull’evoluzione dell’ordinamento tributario italiano? Quali sono le prospettive della giurisprudenza della Corte di Giustizia europea in materia di fiscalità diretta? Queste sono soltanto alcune delle domande a cui cercherà di dare risposta il convegno "L’impatto del diritto comunitario sul Tuir" organizzato dalla Scuola di Formazione della Fondazione Luca Pacioli e che si svolgerà a Roma il 20 febbraio dalle 9,30 alle 13,30 nella sede dell’Università Luiss "Guido Carli" (Sala Nocco, Via Parenzo, 11). Una occasione per approfondire le tematiche tributarie europee e internazionali alla luce della crescente importanza assunta dalla globalizzazione che rende sempre più frequenti le operazioni transnazionali. In questo contesto la variabile fiscale e il ruolo della Corte di Giustizia, quale difensore della corretta interpretazione e applicazione del diritto comunitario da parte degli Stati membri, assumono un ruolo di preponderante importanza per le implicazioni che esercitano sull’attività tributaria internazionale. L’attualità delle tematiche affrontate e la presenza di esperti del settore rende il convegno una occasione di confronto e di utile comparazione per aggiornare e approfondire la conoscenza delle linee comunitarie di tendenza in materia di imposte dirette e alcune problematiche di fiscalità internazionale. In particolare le ultime pronunce della giurisprudenza della Corte di Giustizia europea offrono lo spunto per affrontare e proporre soluzione agli attriti inevitabili tra diritto comunitario e Testo Unico vigente. Partecipano all’incontro come relatori Augusto Fantozzi, ordinario di diritto tributario presso l’Università degli Studi di Roma "La Sapienza", Carlo Garbarino associato di diritto tributario presso l’Università "L. Bocconi" di Milano, Antonio Iorio, direttore centrale Servizi ai contribuenti e Relazioni Esterne dell’Agenzia delle Entrate nonchè direttore responsabile di www.fiscooggi.it e www.fisconelmondo.it,  le due riviste telematiche edite dall’Amministrazione fiscale e dedicate rispettivamente alla normativa tributaria nazionale e internazionale, Carlo Romano della Cms Adonnino Ascoli & Cavasola Scamoni e Francesca Vitale della Fondazione Luca Pacioli. I lavori si concluderanno con una tavola rotonda in cui, considerato il necessario e continuo adeguamento dell’ordinamento interno a quello comunitario, sarà dato riconoscimento al ruolo che, nella formazione del professionista europeo, assumono il diritto internazionale e comparato.

A Verona focus Romania su sviluppo agricolo

"Agricoltura e sviluppo rurale in Romania" è il titolo del seminario organizzato dall’Ice a Verona, nell’ambito di Fieragricola 2006. La giornata di studio, che si svolgerà domani, è soprattutto di carattere informativo e vuole fornire un utile supporto alle imprese che hanno progetti di investimento nel settore agricolo in Romania, probabile membro Ue dal 2007. Il programma di sostegno comunitario Sapard, rivolto agli Stati dell'Europa centrale e orientale in procinto di entrare a far parte dell’Unione, stabilisce aiuti economici nel periodo precedente l'adesione per favorire l'applicazione dell'acquis comunitario e prevede un finanziamento di oltre un miliardo di euro a sostegno dello sviluppo agricolo rumeno. Il seminario, occasione di incontro tra operatori italiani e autorità locali rumene, consentirà di conoscere progetti e modalità con cui saranno distribuiti i fondi. Inoltre all’incontro seguirà, nel prossimo mese di aprile, una missione di imprenditori italiani che si recheranno in Romania per stabilire contatti con potenziali partner e per incontrare più da vicino le istituzioni.

A Udine Innovaction per le imprese

Da domani sino all’11 febbraio si svolgerà a Udine Fiere Innovaction, il primo salone interamente dedicato alla innovazione nelle imprese. Al centro dell’evento, organizzato da Udine Fiere in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e l’Università degli Studi di Udine, centri di ricerca, parchi tecnologici e aree di eccellenza che, unitamente alle imprese, rappresentano un punto di riferimento per idee innovative. Seminari, incontri e forum faranno da corollario a una manifestazione a cui parteciperanno personalità di spicco a livello internazionale.

A Lecce l’impresa parla al femminile

Le novità del VI bando della legge 215/92, in favore dell’imprenditoria femminile, saranno illustrate nel seminario che si terrà domani a Lecce nella Sala convegni della Camera di Commercio, organizzato dal Comitato per la promozione dell’imprenditorialità femminile dalla Camera di Commercio di Lecce e dall’Assessorato per le Attività Produttive della Regione Puglia. In particolare, sarà esaminata la circolare esplicativa n. 946342 del 5 dicembre 2005, che contiene le modalità e i requisiti necessari per poter presentare domanda di accesso ai finanziamenti previsti dalla legge. Le principali differenze che distinguono il nuovo bando dal precedente, sono la diversa composizione del contributo, la somma per cui è possibile chiedere le agevolazioni e, infine, nuovi criteri per la definizione della graduatoria. I principali requisiti per partecipare a questa importante opportunità sono: per quanto riguarda le imprese individuali, che il titolare sia una donna, per le società cooperative e di persone occorre una maggioranza numerica di donne non inferiore al 60 per cento e, infine, per quanto riguarda le società di capitali, le quote di partecipazione devono appartenere per almeno due terzi a donne e gli organi di amministrazione devono essere composti per almeno due terzi da donne. La ratio della legge è dare fiducia alle potenzialità dell’imprenditoria femminile, sostenendo l’originalità e l’innovazione che essa propone.

Italia-Ungheria, modello Agenzia a confronto

E' in corso di svolgimento presso la sede della direzione centrale dell’Agenzia delle Entrate l'incontro bilaterale tra l’Amministrazione fiscale italiana e quella ungherese. La delegazione italiana è rappresentata da Raffaele Ferrara, direttore generale dell’Agenzia delle Entrate, Antonio Iorio, responsabile Relazioni Esterne, Aldo Polito, direttore aggiunto direzione centrale Accertamento,  e da Stefano Crociata, dirigente della direzione centrale Audit e Sicurezza, mentre quella magiara da Janos Szikora, capo delegazione e presidente dell'Agenzia, Ivan Futò, vice presidente, Titusz Fekete, Judith Bohacs e Ferenc Kiss, rappresentanti dell’APEH (Hungarian Tax and Financial Control Adiministration). L’incontro, programmato in due diversi momenti, prima a Roma presso la sede centrale dell’Agenzia delle Entrate e, successivamente, presso la direzione regionale delle Entrate del Lazio, si inserisce nel novero degli incontri organizzati periodicamente dall'Agenzia  con le delegazioni estere. L'obiettivo è approfondire le modalità di svolgimento delle attività di accertamento dell'Amministrazione fiscale con una panoramica sui servizi tributari offerti al contribuente. Nel corso della visita, programmata per oggi e domani, saranno anche fornite informazioni dettagliate sull'organizzazione e il funzionamento della direzione regionale delle Entrate del Lazio e degli uffici locali. All'Agenzia tributaria ungherese, nata ufficialmente il 1° luglio 1987,  è affidato il compito di svolgere le funzioni relative alla gestione, accertamento e riscossione dei tributi sulla base di una speciale convenzione (Act on the rules of taxation), sottoscritta con il ministero delle Finanze, che stabilisce risorse, obiettivi e procedure da seguire.