Giovedì 17 Maggio 2012 - Aggiornato alle 12:25
Attualità
Accessi all’Anagrafe tributaria,
al via i controlli sugli Enti esterni
al via i controlli sugli Enti esterni
Partono dai Comuni, a campione, le verifiche “in sede” sul rispetto delle norme sulla privacy chieste all’Agenzia dal Garante per la Protezione dei dati personali
Le Entrate “bussano alla porta” degli Enti autorizzati ad accedere all’Anagrafe tributaria, come, ad esempio Comuni, Asl e Università, per verificare il pieno rispetto delle misure prescritte dal Garante per la Protezione dei dati personali.
La campagna, al via nei prossimi giorni, si apre con i Comuni, ai quali l’Agenzia si rivolgerà, a campione, per controllare che gli accessi alle banche dati elettroniche del Fisco siano svolti in conformità con le norme sulla privacy.
Controlli in remoto e sul campo per accessi sempre più “blindati”
Oltre alle consuete attività di audit sugli accessi degli Enti abilitati, già svolte in remoto, l’Agenzia è tenuta a effettuare controlli a campione anche in sede, per verificare il rispetto degli impegni assunti con una specifica convenzione che regola l’accesso a “Siatel 2 PuntoFisco”, il canale a disposizione degli Enti per la consultazione online dei dati presenti in Anagrafe Tributaria.
Una doppia modalità di controllo che è prevista dal provvedimento del Garante per la Protezione dei dati personali del 18 settembre 2008, in cui l’Autorità chiede all’Agenzia, in quanto titolare dei dati presenti in Anagrafe tributaria, di introdurre specifiche misure di sicurezza e di programmare e realizzare attività di audit in sede: “… oltre ad attività di audit basate sul monitoraggio delle transazioni e sui sistemi di alert, tali procedure devono prevedere la verifica periodica, anche a campione, del rispetto dei presupposti stabiliti nelle convenzioni che autorizzano l’accesso”. L’avvio di questa fase pilota di controlli sul campo segue l’adozione di nuove e ancora più stringenti misure di sicurezza da parte degli Enti esterni, sia sul fronte delle tecnologie sia su quello delle procedure organizzative.
La sicurezza si fa “in Comune”
Le verifiche, che riguardano in generale gli Enti esterni abilitati a interrogare l’Anagrafe tributaria, partiranno in modalità pilota dai Comuni, scelti a campione, la cui collaborazione è fondamentale per il buon esito dei controlli. Operativamente, le direzioni regionali e provinciali di Trento e Bolzano contatteranno gli Enti selezionati per concordare la data degli accessi e invieranno loro l’elenco dei documenti sotto esame. Nel corso dei controlli, sarà anche richiesto di simulare un accesso a “Siatel 2-PuntoFisco” per verificare la congruità delle abilitazioni. Gli accessi, infatti, avvengono in maniera “profilata”, ovvero, utenza per utenza, sulla base delle sole informazioni necessarie agli scopi istituzionali.
La campagna, al via nei prossimi giorni, si apre con i Comuni, ai quali l’Agenzia si rivolgerà, a campione, per controllare che gli accessi alle banche dati elettroniche del Fisco siano svolti in conformità con le norme sulla privacy.
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Oltre alle consuete attività di audit sugli accessi degli Enti abilitati, già svolte in remoto, l’Agenzia è tenuta a effettuare controlli a campione anche in sede, per verificare il rispetto degli impegni assunti con una specifica convenzione che regola l’accesso a “Siatel 2 PuntoFisco”, il canale a disposizione degli Enti per la consultazione online dei dati presenti in Anagrafe Tributaria.
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Chiara Ciranda
Giulia Marconi
pubblicato Venerdì 2 Dicembre 2011
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