Attualità
E’ il momento del canone Rai.
Entro fine mese, senza sanzioni
Centododici euro, a tanto ammonta il costo dell’abbonamento per il 2012, anche dilazionabile in due rate semestrali o in quattro trimestrali. Esenti gli over 75 con redditi bassi
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“Il canone Tv è un tributo come tutti gli altri, pagarlo … è un obbligo”, così recita il popolare spot che invita all’adempimento tutti i detentori di apparecchi abilitati o adattabili alla ricezione di programmi televisivi, a prescindere dall’uso che se ne faccia. È un’imposta sul possesso ed è arrivato il momento di versarla, senza sanzioni. Deadline martedì 31 gennaio.
 
Quest’anno, il costo dell’abbonamento Rai è pari a 112 euro, 1,50 euro in più rispetto al 2011. Tale importo va preso in considerazione esclusivamente se ci si mette in regola entro fine mese, altrimenti sono previsti sanzioni e interessi, le prime variano in relazione al ritardo. In particolare, se l’adempimento viene effettuato nei 30 giorni successivi alla scadenza ordinaria, la penalità è pari a 1/12 del canone (4,41 euro). Con ritardo superiore a 30 giorni, invece, la sanzione ammonta a 1/6 di 112 (8,82 euro) per ogni semestre.
Oltre i sei mesi, scattano anche gli interessi di mora, calcolati nella misura dell’1% per ogni semestre compiuto.
 
Volendo, l’importo può essere anche rateizzato in:
  • due rate semestrali di 57,16 euro ciascuna, con scadenza, la prima martedì 31 gennaio, la seconda il 31 luglio
  • quattro rate trimestrali di 29,76 euro, da versare entro l’ultimo giorno dei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre.
 
Non proprio tutti
In linea di massima, la generalità dei contribuenti che possiede almeno un televisore deve pagare l’abbonamento alla Tv. Esiste però una categoria di cittadini che, se in possesso di determinati requisiti, gode dell’esenzione: si tratta delle persone che hanno compiuto almeno 75 anni d’età. Ma il dettaglio anagrafico non è sufficiente; ai fini dell’agevolazione, infatti, questo si deve accompagnare anche a un limite di reddito annuo. In sostanza, l’anziano deve possedere un reddito che, insieme a quello del coniuge convivente, non supera complessivamente i 6.713,98 euro annui. In più, il richiedente non deve convivere con soggetti diversi dal coniuge che siano titolari di un reddito proprio.
 
Le poste da includere nel calcolo complessivo del reddito sono:
  • la somma degli imponibili risultanti dalla dichiarazione dei redditi dell’interessato e del coniuge o dal Cud (per chi non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi), relativi all’anno precedente a quello per cui si chiede l’esonero dal pagamento
  • i redditi soggetti a imposta sostituiva o a ritenuta a titolo di imposta, come ad esempio gli interessi maturati su depositi bancari e postali, Bot, Cct e altri titoli di Stato e utili derivanti da quote di investimenti
  • le retribuzioni corrisposte da organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e da quelli centrali della Chiesa cattolica
  • i redditi di fonte estera non tassati in Italia.
 
Viceversa, rimangono fuori dal conto totale:
  • i redditi che non scontano l’Irpef, come le pensioni di guerra, le rendite Inail, le pensioni di invalidità civile
  • il reddito della casa principale e delle relative pertinenze
  • i redditi soggetti a tassazione separata.
 
Riepilogando, per aver diritto all’esenzione annuale, bisogna compiere i “fatidici” 75 anni nel termine di scadenza semestrale del canone (31 gennaio o 31 luglio) e presentare una dichiarazione sostitutiva che attesti il possesso dei requisiti. Il modello compilato va presentato agli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate o spedito con raccomandata senza busta, insieme alla fotocopia del documento di identità, all’Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 S.A.T. – Sportello abbonamenti Tv – 00121 – Torino. Tutto ciò, per consentire all’Amministrazione finanziaria di effettuare gli opportuni controlli.
Il modulo da utilizzare è, disponibile sul sito internet delle Entrate.
 
I termini di consegna o spedizione della dichiarazione, nell’ipotesi di primo accesso all’agevolazione, sono il 30 aprile dell’anno di riferimento per il primo semestre, il 31 luglio per il secondo.
 
Il peso del canone, poi, si fa sentire meno quando a pagarlo sono i pensionati con un reddito annuale non superiore a 18mila euro. Questi, se hanno presentato idonea richiesta al proprio ente previdenziale entro il 15 novembre, versano il tributo in 11 mensilità, che verranno trattenute direttamente sulla pensione e certificate nel Cud.
 
Informazioni pratiche
Il pagamento del canone può essere effettuato con svariate modalità. La prima, quella classica, utilizzando il bollettino di conto corrente postale 3103, inviato a tutti gli utenti dal Sat (Sportello abbonamenti Tv). In alternativa, i contribuenti possono rivolgersi alle tabaccherie o alle banche (anche presso gli sportelli bancomat), oppure telefonare al servizio Taxtel al numero verde 800.191.191, collegarsi a Internet anche tramite smart phone e tablet (in questi ultimi due casi, è necessario essere in possesso di carta di credito).
Paola Pullella Lucano
pubblicato Giovedì 26 Gennaio 2012

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