Attualità
Adeguamento agli studi di settore,
per l'Iva la via è anche a rate
Applicabile già dai versamenti in scadenza il prossimo 6 luglio la possibilità di pagare l'imposta in quote mensili
Adeguamento agli studi di settore,| per l'Iva la via è anche a rate
Anche l'Iva derivante dall'adeguamento al volume di affari risultante dall'applicazione degli studi di settore potrà essere versata a rate. A stabilirlo il Dl 78/2009 (articolo 15, comma 6) pubblicato sulla Gazzetta di ieri.

Il Dpr 195/1999 (regolamento recante disposizioni concernenti i tempi e le modalità di applicazione degli studi di settore) dispone, all'articolo 2, comma 1, che nei confronti dei contribuenti, che indicano nelle dichiarazioni ricavi o compensi non annotati nelle scritture contabili per adeguare gli stessi, anche ai fini Irap, a quelli derivanti dall'applicazione degli studi di settore, non sono previste sanzioni e interessi.

Il successivo comma 2 stabilisce, poi, che l'adeguamento al volume di affari risultante dall'applicazione degli studi di settore, ai fini dell'Iva, avviene sempre senza sanzioni e interessi, effettuando però il versamento della relativa imposta a saldo entro il termine del versamento a saldo dell'imposta sul reddito. Il nuovo decreto anti-crisi aggiunge ora la possibilità di versare l'imposta sul valore aggiunto con le stesse modalità previste per i pagamenti delle somme dovute a titolo di saldo e di acconto dall'articolo 20 del Dlgs 241/1997, vale a dire in rate uguali di pari importo, con la maggiorazione degli interessi (attualmente lo 0,40%).

Di conseguenza, i contribuenti che svolgono attività per le quali si applicano gli studi di settore potranno eseguire ratealmente i versamenti dell'Iva da adeguamento già a partire dalla prossima scadenza del 6 luglio.
Il Dpcm del 4 giugno scorso, infatti, ha differito dal 16 giugno al 6 luglio il termine per effettuare, senza maggiorazione, i versamenti risultanti dalla dichiarazione dei redditi e da quella Irap. Lo slittamento riguarda i contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati creati gli studi di settore e coloro che, in base agli articoli 5, 115, 116 del Tuir, possiedono partecipazioni in società, associazioni e imprese che applicano gli studi: soci di società di persone, associati di associazioni tra artisti e professionisti, collaboratori di imprese familiari, coniugi di aziende coniugali, soci di Srl che hanno optato per il regime di trasparenza fiscale.

Chi sceglie di rateizzare il pagamento dell'Iva, dunque, potrà versare la somma dovuta entro il giorno 16 di ciascun mese, maggiorata dei relativi interessi decorrenti dal mese di scadenza, fino a novembre.

Nel modello l'F24 - ha precisato un comunicato stampa dell'agenzia delle Entrate - non sarà necessario fornire indicazioni sull'eventuale rateazione.
Alessandra Gambadoro
pubblicato Giovedì 2 Luglio 2009

I più letti

trasferimento casa
Le dichiarazioni necessarie per fruire delle agevolazioni, quando non rese nella sentenza e negli atti del procedimento, vanno formulate con dichiarazione da allegare alla provvedimento
Yes
Le elargizioni in denaro fatte dagli enti non commerciali alle organizzazioni di utilità sociale continuano a essere “scontabili” dall’imposta lorda nella misura del 19%
vignetta
La spesa, detraibile al 19%, può essere documentata con fattura o ricevuta fiscale, ma sono validi anche il bollettino bancario o postale o la quietanza di pagamento
testo alternativo per immagine
Le presunzioni semplici pesano e il giudice di merito deve considerale, soprattutto se sono tali da escludere la necessità di cercare ulteriori elementi o fonti di prova
libri a scaletta
La sostitutiva pagata in sede di precedenti analoghe operazioni può essere scalata soltanto quando si tratta dello stesso soggetto, per evitare duplicazioni di imposta
vignetta
La spesa, detraibile al 19%, può essere documentata con fattura o ricevuta fiscale, ma sono validi anche il bollettino bancario o postale o la quietanza di pagamento
pagina sito Mise
Quando l’Amministrazione finanziaria può procurarsi direttamente i “recapiti”, l’adempimento informativo diventa superfluo. Questo, nell’ottica della semplificazione
testo alternativo per immagine
Il contribuente deve annotare sull’apposito registro i documenti comprovanti acquisti e importazioni, altrimenti l’ufficio è legittimato a procedere al recupero d’imposta
immagine generica contabilità
I chiarimenti sono focalizzati sull'Oic 18, dedicato alla tematica dei "Ratei e Risconti", a partire dalla definizione, fino alle condizioni per la rilevazione in bilancio
Anche se non c’è traccia in contabilità, le note “informali” rinvenute segnalano fuori busta per i quali il datore di lavoro avrebbe dovuto versare le relative ritenute d’acconto
testo alternativo per immagine
Le modalità di presentazione via web della delega di pagamento unificato. La versione cartacea sopravvivrà per i versamenti di importi esigui e in qualche ipotesi residua
testo alternativo per immagine
Online, in bozza, il modello che i sostituti d’imposta dovranno utilizzare, dal 2015, per comunicare i dati riguardanti le somme corrisposte nel periodo d’imposta precedente
testo alternativo per immagine
Tutto sull’ok del professionista, tenuto a verificare la corrispondenza fra dichiarazione e scritture contabili anche quando il dare-avere si riferisce a imposte sui redditi e Irap
Occhio ai paragrafi sui contratti di cash pooling, in particolare a quelli che espongono le regole di contabilizzazione della gestione accentrata della tesoreria di gruppo
pagina sito Mise
Quando l’Amministrazione finanziaria può procurarsi direttamente i “recapiti”, l’adempimento informativo diventa superfluo. Questo, nell’ottica della semplificazione