Gli enti locali che stipulano contratti a loro nome per la fornitura di energia elettrica, gas e acqua non sono obbligati a comunicare ai venditori di tali servizi i dati catastali degli immobili in cui le stesse utenze sono attivate, nel caso i locali vengano usati dall'ente nell'esercizio delle proprie funzioni istituzionali. Questo il chiarimento fornito con la risoluzione 214/E dell'8 agosto 2007, documento che chiarisce la "posizione" delle utenze che non possono essere classificate nè fra quelle domestiche né fra quelle commerciali.
Parte da lontano l'obbligo, a carico delle società fornitrici di servizi, di comunicare i dati catastali da loro raccolti su dichiarazione del cliente. Dapprima giustificato dalla necessità di individuare le attività commerciali, l'onere si allarga successivamente a tutte le categorie di utenze, comprese quelle a uso domestico, con l'intenzione di aumentare le possibilità di accertamento di eventuali evasioni di imposta riguardanti il settore immobiliare.
La Finanziaria del 2006 ha poi allargato la "platea" investendo dell'obbligo delle comunicazioni non solo il settore dell'energia elettrica ma anche le forniture di servizi idrici e gas.
In definitiva sono interessati dai nuovi obblighi di comunicazione dei dati catastali gli immobili presso cui sono attivate le utenze a uso domestico e quelle a uso commerciale, risultando esclusi i contratti di somministrazione di energia elettrica, di servizi idrici e gas, posti al servizio di immobili utilizzati dagli enti pubblici nell'esercizio delle proprie funzioni istituzionali. L'esclusione è, del resto, conforme alla ratio della norma, rispondente "all'esigenza di una maggiore proficuità delle azioni di prevenzione e contrasto all'evasione nel settore immobiliare".
Resta inteso che nel caso l'ente faccia un uso diverso, "non istituzionale", dell'immobile, lo stesso rientrerebbe nell'ambito di applicazione della norma che prevede l'obbligo a carico di aziende, istituti, enti e società erogatrici dei servizi di elettricità, acqua e gas di comunicare all'Anagrafe tributaria i relativi dati catastali.
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