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Attualità
Entrate e Terzo settore, al via
in Liguria il primo tavolo regionale
in Liguria il primo tavolo regionale
Attivato un programma di assistenza fiscale da parte degli uffici per la compilazione e l'invio del modello Eas
Parte in Liguria il primo tavolo di confronto a livello regionale tra agenzia delle Entrate ed esponenti del mondo no profit. Sarà Genova la cornice del primo incontro, che si terrà il 24 novembre alle 16, presso la sala Piramide nella sede della direzione regionale, in via Fiume 2.
Durante il tavolo l'Agenzia illustrerà le novità legate all'invio del modello Eas da parte delle associazioni e il piano di assistenza fiscale attivato dagli uffici territoriali a cui gli enti no profit potranno rivolgersi non solo per aver aiuto nella compilazione ma anche per inviare telematicamente il modello.
Proprio su questo punto è intervenuto il direttore dell'agenzia delle Entrate, Attilio Befera, durante un convegno che si è svolto mercoledì a Milano sull'associazionismo di promozione sociale. Il Direttore ha anche ribadito l'importanza di articolare il tavolo tecnico tra Entrate e Terzo settore su un piano regionale.
A livello nazionale, infatti, a fine settembre è stato avviato un ciclo di appuntamenti tra Amministrazione finanziaria, organizzazioni di categoria e Terzo settore. Tema principale degli incontri, il modello Eas (approvato con provvedimento direttoriale del 2 settembre 2009) con cui le associazioni, in base a quanto stabilito dall'articolo 30 del Dl 185/2008, devono comunicare i propri dati fiscalmente rilevanti per poter continuare a fruire dei benefici fiscali previsti dalla normativa tributaria (non imponibilità dei corrispettivi, delle quote e dei contributi di cui all'articolo 148 del Tuir e all'articolo 4 del Dpr 633/1972).
Le indicazioni scaturite dagli incontri sono state, quindi, ufficializzate dalla circolare n. 45/E e dal provvedimento direttoriale, entrambi dello scorso 29 ottobre, con cui l'agenzia delle Entrate ha prorogato il termine per presentare il modello al prossimo 15 dicembre e ha dato la possibilità di compilare una versione "ridotta" agli enti quali associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni diverse da quelle esonerate; associazioni di promozione sociale iscritte negli appositi registri, organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge 266/1991, associazioni riconosciute, associazioni riconosciute da confessioni religiose che hanno stipulato con lo Stato patti, accordo o intese; movimenti e partiti politici presenti nelle ultime elezioni; associazioni sindacali e di categoria rappresentate nel Cnel, eccetera.
L'Agenzia ha, inoltre, ribadito che le associazioni, soprattutto quelle di più piccole dimensioni, possono rivolgersi agli uffici delle Entrate per ricevere la massima assistenza per la compilazione del modello e per la sua trasmissione telematica.
Le novità del modello Eas, saranno, quindi, al centro dell'incontro del prossimo 24 novembre. In agenda, inoltre, per la Dr Ligure un ciclo di meeting finalizzato al confronto diretto tra le Entrate e il Forum ligure del terzo settore sulle problematiche fiscali riguardanti il mondo del no profit.
Durante il tavolo l'Agenzia illustrerà le novità legate all'invio del modello Eas da parte delle associazioni e il piano di assistenza fiscale attivato dagli uffici territoriali a cui gli enti no profit potranno rivolgersi non solo per aver aiuto nella compilazione ma anche per inviare telematicamente il modello.
Proprio su questo punto è intervenuto il direttore dell'agenzia delle Entrate, Attilio Befera, durante un convegno che si è svolto mercoledì a Milano sull'associazionismo di promozione sociale. Il Direttore ha anche ribadito l'importanza di articolare il tavolo tecnico tra Entrate e Terzo settore su un piano regionale.
A livello nazionale, infatti, a fine settembre è stato avviato un ciclo di appuntamenti tra Amministrazione finanziaria, organizzazioni di categoria e Terzo settore. Tema principale degli incontri, il modello Eas (approvato con provvedimento direttoriale del 2 settembre 2009) con cui le associazioni, in base a quanto stabilito dall'articolo 30 del Dl 185/2008, devono comunicare i propri dati fiscalmente rilevanti per poter continuare a fruire dei benefici fiscali previsti dalla normativa tributaria (non imponibilità dei corrispettivi, delle quote e dei contributi di cui all'articolo 148 del Tuir e all'articolo 4 del Dpr 633/1972).
Le indicazioni scaturite dagli incontri sono state, quindi, ufficializzate dalla circolare n. 45/E e dal provvedimento direttoriale, entrambi dello scorso 29 ottobre, con cui l'agenzia delle Entrate ha prorogato il termine per presentare il modello al prossimo 15 dicembre e ha dato la possibilità di compilare una versione "ridotta" agli enti quali associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni diverse da quelle esonerate; associazioni di promozione sociale iscritte negli appositi registri, organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge 266/1991, associazioni riconosciute, associazioni riconosciute da confessioni religiose che hanno stipulato con lo Stato patti, accordo o intese; movimenti e partiti politici presenti nelle ultime elezioni; associazioni sindacali e di categoria rappresentate nel Cnel, eccetera.
L'Agenzia ha, inoltre, ribadito che le associazioni, soprattutto quelle di più piccole dimensioni, possono rivolgersi agli uffici delle Entrate per ricevere la massima assistenza per la compilazione del modello e per la sua trasmissione telematica.
Le novità del modello Eas, saranno, quindi, al centro dell'incontro del prossimo 24 novembre. In agenda, inoltre, per la Dr Ligure un ciclo di meeting finalizzato al confronto diretto tra le Entrate e il Forum ligure del terzo settore sulle problematiche fiscali riguardanti il mondo del no profit.
Alessandra Gambadoro
pubblicato Giovedì 12 Novembre 2009
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