Normativa e prassi
F24 EP mai in panchina se in gioco c'è un ente pubblico
Sono tenuti a versare ritenute e Irap tramite il modello dedicato i soggetti sottoposti ai vincoli del sistema di tesoreria unica dello Stato
panchina di uno stadio
I soggetti sottoposti ai vincoli del sistema di tesoreria unica dello Stato, indicati nelle tabelle A e B allegate alla legge 720/84, sono tenuti, dal 1° gennaio 2008, a utilizzare il modello "F24 enti pubblici" per i versamenti delle ritenute alla fonte e dell'Irap. Ciò anche se non sono titolari di un conto presso la tesoreria centrale gestita dalla Banca d'Italia. Questa, in sintesi, la risposta fornita dalle Entrate con la risoluzione n. 253/E del 19 giugno a un consorzio con natura di ente pubblico che fornisce supporto amministrativo a una università e, come sostituto, ha versato, fino a dicembre 2007, le ritenute fiscali presso la tesoreria provinciale dello Stato, per mezzo della propria banca tesoriera.

In particolare il consorzio, riconosciuto "ente morale" da un Dpr del 1956, fa presente di rientrare nelle previsioni della tabella A, allegata alla legge che ha istituito il sistema di tesoreria unica per enti ed organismi pubblici (legge 720/1984), ma di non essere titolare di conto in tesoreria centrale, non usufruendo di finanziamenti da parte dello Stato. Ciò posto, ritiene di poter versare l'Irap, calcolata con il metodo retributivo, unicamente tramite il tradizionale modello F24, prospettando all'Agenzia l'opportunità di istituire nuovi codici tributo, in modo tale da permettere ai sostituti d'imposta enti pubblici non titolari di conto in tesoreria centrale di versare l'Irap, calcolata su retribuzioni e compensi, in acconto mensile e a saldo. Nelle more, il consorzio ritiene di dover versare l'imposta con il codice destinato al versamento dell'Irap calcolata sulla base del valore della produzione (3800).

Di segno opposto il parere dell'Agenzia: gli enti pubblici di cui alle citate tabelle A e B non possono effettuare i versamenti con modalità diverse da quelle previste dal Dpr 602/1973 in materia di riscossione delle imposte sul reddito, come chiarito anche dalle circolari 8/E e 20/E del 2001. In particolare, il decreto stabilisce, all'articolo 3, che "sono riscosse mediante versamento diretto alle sezioni di tesoreria provinciale dello Stato... le ritenute operate dagli enti pubblici di cui alle tabelle A e B...". Con provvedimento del direttore dell'Agenzia, è stato successivamente approvato un apposito modello per gli enti pubblici, "F 24 EP", e sono stati definiti tempi, modalità e specifiche per il versamento delle ritenute alla fonte sulle imposte sul reddito, delle addizionali comunali e regionali Irpef e dell'Irap, da parte, tra gli altri, degli enti pubblici di cui alla tabella A della legge 720/1984, titolari di conti presso le tesorerie provinciali.

Questi enti, spiegano i tecnici dell'Agenzia, devono dunque attenersi alle particolari modalità stabilite - rispettando tutti gli adempimenti a tal fine previsti, compreso l'obbligo della titolarità di un conto presso le tesorerie provinciali - semplicemente in ragione della loro natura e a prescindere da ulteriori requisiti o condizioni. Tali modalità rispondono a un'esigenza di semplificazione e consentono di ottenere dei vantaggi sia in termini economici che di sicurezza dei dati. Nel caso concreto, il consorzio, essendo per sua stessa ammissione tra i soggetti indicati nella tabella A, deve effettuare i versamenti utilizzando il modello dedicato "F24 enti pubblici", non rilevando a tal fine la titolarità di un conto presso la tesoreria centrale.
Chiara Ciranda
pubblicato Giovedì 19 Giugno 2008

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