Attualità
Fissato il compenso per i concessionari
Per l’anno 2006, assegnata una remunerazione di 352,5 milioni di euro
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L’Agenzia delle entrate, con provvedimento del 3 luglio 2006, ha determinato l’importo dovuto ai concessionari e ai commissari governativi, a titolo di remunerazione, per l’attività di riscossione svolta durante l’anno 2006 e, in particolare, nel periodo dal 1° gennaio al 30 settembre.
Tale remunerazione è disciplinata dall’articolo 17, Dlgs 112/99, norma che, in concreto, non ha mai operato, sicché il sistema ha continuato a rispondere alla logica transitoria insita nella “clausola di salvaguardia” di cui all’articolo 58 del citato decreto, che prevede un compenso forfetario commisurato alla media dei compensi erogati nell’ultimo biennio di vigenza del precedente sistema di riscossione.

Nello specifico, ai predetti soggetti è assegnata una remunerazione di 352,5 milioni di euro, pari ai 9/12 dell’importo complessivo di 470 milioni, stabilito dall’articolo 4, comma 118, legge 350/2003, così come modificato dall’articolo 3, comma 37, Dl 203/2005.
La somma, a sua volta, viene ripartita attribuendone il 96 per cento (338,4 milioni di euro) ai concessionari e ai commissari governativi operanti negli ambiti territoriali in cui è suddiviso il territorio nazionale, mentre il restante 4 per cento (14,1 milioni di euro) viene corrisposto ai commissari governativi e ai soggetti per i quali vige l’obbligo della redazione bilingue degli atti della riscossione.

Di quest’ultimo importo, la quota di 122.250 euro è assegnata al concessionario dell’ambito territoriale della provincia autonoma di Bolzano, la rimanente (13.997.750 euro) ai concessionari gerenti le attività esattive nella veste di commissari governativi, individuati sulla scorta della tabella B allegata al provvedimento.
Il distinguo si rende necessario per via della peculiarità che contraddistingue il concessionario operante nell’ambito della provincia di Bolzano, che deve redigere obbligatoriamente gli atti in forma bilingue: ciò, infatti, comporta maggiori costi e oneri connessi alla stampa e spedizione delle cartelle, alla personalizzazione delle procedure software e alla traduzione degli atti di riscossione.

Il provvedimento quantifica la remunerazione spettante ai commissari governativi, in base al rapporto tra il numero degli addetti in servizio a tempo indeterminato al 31/12/2005 in ciascun ambito gestito in forma commissariale, e il numero totale degli addetti degli stessi ambiti, atteso che il costo del personale costituisce l’onere più significativo e l’indice più realistico per effettuare la ripartizione della remunerazione.

L’atto prosegue puntualizzando che, a decorrere dall’1/10/2006, poiché le funzioni relative alla riscossione nazionale verranno svolte dall’Agenzia delle entrate mediante la neo costituita Riscossione Spa, tutte le norme afferenti agli attuali concessionari, comprese quelle relative alla remunerazione del servizio, debbono intendersi riferite a tale soggetto subentrante.
Come è noto, infatti, per effetto dell’articolo 3, comma 1, Dl 203/2005, è stato soppresso il sistema di affidamento in concessione del servizio nazionale della riscossione, ragion per cui la somma attribuita ai concessionari e commissari governativi è stata ragguagliata alla misura dei 9/12, corrispondente all’arco temporale coincidente con i primi nove mesi dell’anno. Pertanto, la somma dovuta a titolo di remunerazione verrà assegnata a ciascun soggetto avente diritto in ragione dei mesi di effettivo svolgimento del servizio.

Argentino D'Auro
pubblicato Giovedì 14 Settembre 2006

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