Attualità
Gli abusi di esenzione Iva nelle transazioni intracomunitarie (1)
Si tratta di tipologie di frode strutturate in modo complesso che coinvolgono diversi Stati membri dell’Unione e società operanti a vari livelli

Il preoccupante dilagare del fenomeno ha indotto gli organismi comunitari e le Amministrazioni fiscali degli Stati dell’Unione europea ad adottare misure di contrasto all’evasione. In questo contesto FISCOnelmondo, a partire da questo numero, pubblica un contributo suddiviso in due puntate che analizza l’argomento dal punto di vista nazionale e comunitario. In questa prima puntata l’attenzione si focalizza sul recente accordo sottoscritto in materia tra Entrate, Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e sul meccanismo delle cosiddette frodi carosello.

>> segue
Controlli a maglie strette per combattere le "frodi carosello". Questo, in estrema sintesi, il contenuto dell’accordo sottoscritto il 15 luglio scorso tra l’Agenzia delle Entrate, la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane, che, per contrastare il preoccupante dilagare delle frodi all'Iva intracomunitaria, definisce nel dettaglio una metodologia comune investigativa e di accertamento. In particolare, in adesione a quanto disposto dall’atto di indirizzo del ministro dell’Economia e delle Finanze per il triennio 2005-2007, Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane hanno raggiunto una intesa che definisce una metodologia comune per il controllo dei soggetti che effettuano frodi sull’Iva comunitaria. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’azione investigativa e di accertamento del tributo.
L’azione di contrasto alle frodi Iva
L’accordo nasce dalla consapevolezza che è possibile contrastare efficacemente i fenomeni di frode nell’ambito dell’attuale sistema di Iva, a condizione che si continui a rafforzare la cooperazione amministrativa e l’efficacia dei sistemi di controllo nazionali. I primi successi ottenuti da alcuni Stati membri ne sono la prova.
Gli obiettivi condivisi
L’azione di contrasto alle frodi Iva, obiettivo strategico anche per il 2005 dell’Agenzia delle Entrate, verrà condotta attraverso i consolidati livelli di coordinamento e cooperazione con gli altri attori del sistema della fiscalità (Agenzia delle Dogane e Guardia di Finanza). E’ stata pertanto condivisa la necessità di perseguire nel settore delle frodi all’Iva intracomunitaria, gli effettivi autori ma anche i beneficiari dei vantaggi economici illeciti, ossia i soggetti interponenti rispetto ai "prestanome" che appaiono responsabili degli omessi versamenti Iva.
Le modalità di intervento
L'accordo prevede, infatti, la realizzazione di un sistema di scambio di informazioni che consente di conoscere in tempo reale l'inizio delle attività di controllo, la condivisione delle procedure operative, nonché l'interazione nei controlli tra le Agenzie e la Guardia di Finanza. Più precisamente, per evitare duplicazioni e sovrapposizioni, e soprattutto per rendere unitaria l’azione di contrasto alle frodi carosello, le Entrate, la Guardia di Finanza e le Dogane condivideranno una specifica procedura di comunicazione dell’inizio dell’attività di controllo e di condivisione dei meccanismo operativi di controllo e di investigazioni penali.

Il ruolo delle Regioni e il "tavolo tecnico"

Inoltre, al fine di assicurare una linea comune per gli interventi operativi anche a livello locale, è stata prevista l’istituzione in tutte le Regioni di un tavolo tecnico dedicato a risolvere qualsiasi questione relativa al settore, e un costante monitoraggio a livello centrale del fenomeno, per valutare periodicamente l’andamento dell’attività di collaborazione sul territorio e la proficuità dei risultati raggiunti.

L'intervento della Commissione europea
In questo modo l’Amministrazione finanziaria, anche alla luce del dettato normativo della Finanziaria 2005, dà attuazione alle raccomandazioni fornite ormai da tempo dalla Commissione europea che ha più volte richiamato gli Stati dell’Unione europea ad attivarsi per realizzare più efficaci azioni di controllo nel settore dell'Iva e, in particolare, nell’ambito delle operazioni effettuate tra imprese localizzate in diversi Stati membri. E questo dimostrando ancora una volta di disporre delle conoscenze, delle risorse e dell’expertise necessari per concepire e attuare un approccio strategico integrato per contrastare le frodi all’Iva intracomunitaria.
Il regime dell’Iva intracomunitaria
Il regime transitorio d’imposta sul valore aggiunto è stato concepito in modo tale che le forniture di beni all’interno della Comunità tra soggetti d’imposta siano esenti nello Stato membro d’origine dei beni e siano invece soggette alla tassazione nello Stato membro di destinazione. Questo meccanismo di esenzione espone il sistema dell’Iva alla frode e, più precisamente, a particolari meccanismi di frode intracomunitaria, la cosiddetta "frode carosello". In tal modo, infatti, i beni possono effettivamente circolare senza essere tassati e per questo motivo è opportuno che gli strumenti comunitari di cooperazione amministrativa siano i più efficaci possibile e che i sistemi di controllo nazionali vengano adeguati rispetto a tali problematiche.
Le raccomandazioni dell’Ecofin
Il Consiglio Ecofin ha pertanto invitato, il 5 giugno 2000, la Commissione e gli Stati membri a intraprendere una serie di azioni volte a rafforzare la lotta contro la frode fiscale nell’ambito dell’attuale regime Iva. Per rispondere a tali raccomandazioni sono state intraprese numerose iniziative che sono state coordinate dal Comitato Permanente per la Cooperazione Amministrativa (Scac). A livello comunitario, il Consiglio dell'Unione europea ha adottato il regolamento 1798/2003/CE che rafforza notevolmente il quadro giuridico in materia di assistenza reciproca e ha adottato anche una decisione relativa all’adozione del programma Fiscalis 2003-2007, che permette di finanziare il rafforzamento, nella pratica di tutti i giorni, di tale cooperazione. Gli Stati membri hanno anch’essi compiuto sostanziali passi in avanti verso un controllo più moderno ed efficace dell’Iva e hanno cominciato a integrare la cooperazione amministrativa con gli strumenti di controllo quotidiani. Si tratta però di progressi ancora insufficienti e restano da compiere, in particolare, quelli volti a dotare di sufficienti risorse umane i servizi nazionali addetti all’assistenza reciproca.
Il meccanismo delle "frodi carosello"
Spesso si parla di frode carosello, che è attualmente fonte di grande preoccupazione per gli Stati membri dell’Unione europea. Ma di cosa si tratta esattamente? Questo meccanismo di frode è un chiaro esempio di abuso dell’esenzione Iva nelle transazioni intracomunitarie.
La frode si configura nel seguente modo: una "società intermedia" (A) effettua una fornitura di merci intracomunitaria esente ad una "società fittizia" (B) in un altro Stato membro. La società (B) acquista le merci senza pagare l’Iva e poi effettua una fornitura nazionale ad una terza società (C), denominata "broker". La "società fittizia" incassa l’Iva sulle vendite fatte al "broker", ma non versa l’Iva all’Erario e scompare. Il "broker" (C) chiede il rimborso dell’Iva sugli acquisti effettuati presso B.
Dall'analisi dell'esempio ne consegue che la perdita finanziaria per l’Erario è pari all’Iva pagata da C a B. In seguito la società C può dichiarare una fornitura intracomunitaria esente alla società (A) e quest’ultima può, a sua volta, effettuare una fornitura intracomunitaria esente a (B) e il ciclo della frode si ripete. Questo spiega la denominazione di "frode carosello". Per sviare le indagini sull’Iva, le merci vengono spesso fornite da (B) a (C) tramite società intermediarie, denominate "società cuscinetto". Può capitare che la società cuscinetto sia all’oscuro della frode in atto ma, nella maggior parte dei casi, è consapevole del fatto di essere coinvolta in un tipo di transazione irregolare (data la natura insolita della transazione commerciale). In pratica, questi tipi di frode sono strutturati in modo piuttosto complesso e coinvolgono diversi Stati membri e varie società in ciascuno Stato membro.
 
>> segue
Rosanna Acierno
pubblicato Mercoledì 10 Agosto 2005

I più letti

testo alternativo per immagine
Il dipartimento Finanze ha offerto, con una circolare, una panoramica completa del tributo. Soffermiamoci sul chi, come, quanto e quando, riferiti ai fabbricati abitativi
testo alternativo per immagine
La Suprema corte chiarisce quali sono gli effetti processuali che si verificano in caso di chiusura della società contribuente nel corso del contenzioso tributario
casa
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
testo alternativo per immagine
Allineato alle nuove norme fiscali per giovani e lavoratori in mobilità, il modello AA9/11 per l’esercizio di imprese arti o professioni è utilizzabile a partire da domani
non change
Legittima la correzione di errori materiali o formali ma non di quelli riferibili a scelte del contribuente, come la deduzione di perdite in periodi di imposta successivi
testo alternativo per immagine
Il dipartimento Finanze ha offerto, con una circolare, una panoramica completa del tributo. Soffermiamoci sul chi, come, quanto e quando, riferiti ai fabbricati abitativi
testo alternativo per immagine
La Suprema corte chiarisce quali sono gli effetti processuali che si verificano in caso di chiusura della società contribuente nel corso del contenzioso tributario
casa
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
non change
Legittima la correzione di errori materiali o formali ma non di quelli riferibili a scelte del contribuente, come la deduzione di perdite in periodi di imposta successivi
testo alternativo per immagine
Per la scadenza di giugno è dovuto un terzo o la metà dell’imposta calcolata con l’aliquota di base e la detrazione. Saldo a conguaglio, entro il 16 dicembre, con la percentuale definitiva
casa
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
carte di credito
Il riepilogo dell’Amministrazione sull’applicazione del nuovo strumento che contrasta frodi ed evasioni fiscali
testo alternativo per immagine
Per la scadenza di giugno è dovuto un terzo o la metà dell’imposta calcolata con l’aliquota di base e la detrazione. Saldo a conguaglio, entro il 16 dicembre, con la percentuale definitiva
La Finanziaria 2010 ha stabilizzato l'aliquota ridotta per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria
testo alternativo per immagine
Chiarimenti a 360° sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. In arrivo il software gratuito per la compilazione