Venerdì 3 Febbraio 2012 - Aggiornato alle 18:20
Attualità
Indagini finanziarie più efficienti
con l'analisi delle risposte
con l'analisi delle risposte
L'applicazione informatica "Fascicolo del contribuente" consente di estrarre i dati più utili al controllo
Indagini finanziarie con filtro selettivo. "Fascicolo del contribuente" è l'applicazione informatica realizzata e messa a disposizione di tutti gli uffici dell'Agenzia per facilitare e rendere più efficace l'attività investigativa: la procedura scarta i rapporti e le operazioni non significativi per lo sviluppo della fase istruttoria.
Le indagini finanziarie
A circa due anni dall'entrata in funzione della procedura telematica per lo scambio di informazioni con le banche e gli altri operatori, le indagini finanziarie hanno assunto un ruolo sempre più rilevante per l'attività di accertamento dell'agenzia delle Entrate.
Lo strumento, che si basa sull'adozione della posta elettronica certificata (Pec) e della firma digitale, si è rivelato particolarmente efficace nell'individuazione delle operazioni evasive ed elusive, a prescindere dalla tipologia di contribuente sottoposta a controllo. Gli apprezzabili risultati raggiunti, sia in termini di imposta accertata che definita, sono ancora più evidenti se si considera che le indagini finanziarie sono supportate, oltre che dalle soluzioni tecniche ora ricordate, le quali consentono di acquisire in tempi brevi e in formato elaborabile i dati trasmessi dagli operatori finanziari, dalla presunzione legale e relativa circa la rilevanza reddituale delle informazioni acquisite telematicamente(1).
Il Dl 112/2008 ha dato ulteriore impulso allo strumento in parola, prevedendo per il triennio 2009/2011 l'esecuzione di un piano straordinario di controlli finalizzati all'accertamento sintetico del reddito delle persone fisiche, a norma dell'articolo 38 del Dpr 600/1973, da effettuare anche in base alle informazioni acquisite attraverso le indagini finanziarie(2).
La nuova procedura
Al fine di facilitare ulteriormente l'attività istruttoria dell'ufficio in materia di indagini finanziarie, è stata realizzata un'applicazione informatica di ausilio all'analisi delle risposte pervenute dagli operatori finanziari, presente all'interno dell'applicazione già in uso presso gli uffici dell'Agenzia.
La procedura, denominata "Fascicolo del contribuente", è stata progettata e realizzata tenendo conto delle indicazioni provenienti dai funzionari preposti ai controlli, i quali hanno manifestato l'esigenza di introdurre uno strumento che consentisse di individuare le relazioni più significative fra le operazioni di uno stesso soggetto, nonché tra indagini svolte su soggetti diversi ma riguardanti uno stesso fenomeno evasivo.
La procedura riesce, infatti, a gestire le risposte pervenute da ciascuno degli operatori finanziari contattati e a farne confluire il contenuto in un'unica area informativa, che viene resa immediatamente disponibile in ambito applicativo per l'analisi dei rapporti e delle operazioni da parte dei funzionari addetti al controllo. In particolare, la procedura consente di escludere, attraverso l'uso di filtri, i rapporti e le operazioni finanziarie non significative per lo sviluppo della successiva fase istruttoria. In tal modo, il funzionario giunge in maniera agevole e veloce all'analisi dei dati finanziari utili per il controllo, in relazione ai quali è possibile inserire delle annotazioni per tenere in evidenza gli eventuali elementi giustificativi che possono essere direttamente acquisiti prima dell'invito al contribuente, quali, ad esempio, le informazioni raccolte da altre banche dati dell'Agenzia o riscontrabili dalla contabilità dell'indagato.
Al termine dell'analisi delle movimentazioni, la procedura genera una scheda riassuntiva delle operazioni che saranno oggetto del contraddittorio con il contribuente, che potrà essere allegata dall'ufficio all'invito a comparire (articoli 32, primo comma, n. 2), Dpr 600/1973, e 51, secondo comma, n. 2), Dpr 633/1972).
Di conseguenza, con l'introduzione della funzione "Fascicolo del contribuente", l'attività istruttoria va a focalizzarsi, in misura maggiore rispetto al passato, sulla definizione dei rapporti e delle operazioni essenziali da cui desumere forti indizi di evasione, che saranno oggetto di approfondimento in sede di contraddittorio con il contribuente. Il flusso operativo delineato consentirà, quindi, di incrementare notevolmente il numero di accertamenti basati sulle indagini finanziarie sia in termini quantitativi che qualitativi.
NOTE:
1) Cfr articoli 32, primo comma, n. 2), Dpr 600/1973, e 51, secondo comma, n. 2), Dpr 633/1972.
2) Il riferimento esclusivo all'articolo 32 del Dpr 600/1973 effettuato dall'articolo 83 del Dl 112/2008, e non anche all'articolo 51 del Dpr 633/1972, va ascritto alla specifica natura dell'accertamento sintetico che riguarda l'imposta personale delle persone fisiche.
Le indagini finanziarie
A circa due anni dall'entrata in funzione della procedura telematica per lo scambio di informazioni con le banche e gli altri operatori, le indagini finanziarie hanno assunto un ruolo sempre più rilevante per l'attività di accertamento dell'agenzia delle Entrate.
Lo strumento, che si basa sull'adozione della posta elettronica certificata (Pec) e della firma digitale, si è rivelato particolarmente efficace nell'individuazione delle operazioni evasive ed elusive, a prescindere dalla tipologia di contribuente sottoposta a controllo. Gli apprezzabili risultati raggiunti, sia in termini di imposta accertata che definita, sono ancora più evidenti se si considera che le indagini finanziarie sono supportate, oltre che dalle soluzioni tecniche ora ricordate, le quali consentono di acquisire in tempi brevi e in formato elaborabile i dati trasmessi dagli operatori finanziari, dalla presunzione legale e relativa circa la rilevanza reddituale delle informazioni acquisite telematicamente(1).
Il Dl 112/2008 ha dato ulteriore impulso allo strumento in parola, prevedendo per il triennio 2009/2011 l'esecuzione di un piano straordinario di controlli finalizzati all'accertamento sintetico del reddito delle persone fisiche, a norma dell'articolo 38 del Dpr 600/1973, da effettuare anche in base alle informazioni acquisite attraverso le indagini finanziarie(2).
La nuova procedura
Al fine di facilitare ulteriormente l'attività istruttoria dell'ufficio in materia di indagini finanziarie, è stata realizzata un'applicazione informatica di ausilio all'analisi delle risposte pervenute dagli operatori finanziari, presente all'interno dell'applicazione già in uso presso gli uffici dell'Agenzia.
La procedura, denominata "Fascicolo del contribuente", è stata progettata e realizzata tenendo conto delle indicazioni provenienti dai funzionari preposti ai controlli, i quali hanno manifestato l'esigenza di introdurre uno strumento che consentisse di individuare le relazioni più significative fra le operazioni di uno stesso soggetto, nonché tra indagini svolte su soggetti diversi ma riguardanti uno stesso fenomeno evasivo.
La procedura riesce, infatti, a gestire le risposte pervenute da ciascuno degli operatori finanziari contattati e a farne confluire il contenuto in un'unica area informativa, che viene resa immediatamente disponibile in ambito applicativo per l'analisi dei rapporti e delle operazioni da parte dei funzionari addetti al controllo. In particolare, la procedura consente di escludere, attraverso l'uso di filtri, i rapporti e le operazioni finanziarie non significative per lo sviluppo della successiva fase istruttoria. In tal modo, il funzionario giunge in maniera agevole e veloce all'analisi dei dati finanziari utili per il controllo, in relazione ai quali è possibile inserire delle annotazioni per tenere in evidenza gli eventuali elementi giustificativi che possono essere direttamente acquisiti prima dell'invito al contribuente, quali, ad esempio, le informazioni raccolte da altre banche dati dell'Agenzia o riscontrabili dalla contabilità dell'indagato.
Al termine dell'analisi delle movimentazioni, la procedura genera una scheda riassuntiva delle operazioni che saranno oggetto del contraddittorio con il contribuente, che potrà essere allegata dall'ufficio all'invito a comparire (articoli 32, primo comma, n. 2), Dpr 600/1973, e 51, secondo comma, n. 2), Dpr 633/1972).
Di conseguenza, con l'introduzione della funzione "Fascicolo del contribuente", l'attività istruttoria va a focalizzarsi, in misura maggiore rispetto al passato, sulla definizione dei rapporti e delle operazioni essenziali da cui desumere forti indizi di evasione, che saranno oggetto di approfondimento in sede di contraddittorio con il contribuente. Il flusso operativo delineato consentirà, quindi, di incrementare notevolmente il numero di accertamenti basati sulle indagini finanziarie sia in termini quantitativi che qualitativi.
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1) Cfr articoli 32, primo comma, n. 2), Dpr 600/1973, e 51, secondo comma, n. 2), Dpr 633/1972.
2) Il riferimento esclusivo all'articolo 32 del Dpr 600/1973 effettuato dall'articolo 83 del Dl 112/2008, e non anche all'articolo 51 del Dpr 633/1972, va ascritto alla specifica natura dell'accertamento sintetico che riguarda l'imposta personale delle persone fisiche.
Giuseppe Cantiello
Luigi Stefanucci
pubblicato Giovedì 26 Marzo 2009
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