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Iva 2010: aggiornati modello,
istruzioni e specifiche tecniche
On line gli ulteriori aggiustamenti alla versione provvisoria della dichiarazione già pubblicata a fine ottobre
Dopo il primo restyling autunnale, teso a ridurre le informazioni e semplificare la compilazione dei quadri, ora arriva un ulteriore perfezionamento sia della struttura dello schema di dichiarazione Iva 2010 sia delle relative istruzioni e specifiche tecniche per la trasmissione telematica. Il tutto on line sul sito dell'Agenzia.

In ordine, la prima modifica da segnalare è l'alleggerimento del frontespizio. Qui, le informazioni sulla residenza anagrafica rimangono soltanto per i non residenti che devono continuare a indicare il codice dello Stato estero di appartenenza.

Le novità tra quadri, righi e campi
Il quadro VA, ampiamente snellito nella prima stesura provvisoria grazie all'eliminazione di alcuni dati, come quelli sulle operazioni attive, che confluivano anche in altri "spazi", ora si arricchisce di una casella ad hoc (campo 6) per i non residenti che, nel 2009, hanno operato sia mediante stabile organizzazione sia mediante un rappresentante fiscale o identificandosi direttamente. La casella deve essere barrata nel modulo relativo alle operazioni effettuate mediante l'istituto della rappresentanza fiscale o dell'identificazione diretta.

Per gli esportatori abituali che acquistano e importano in sospensione d'imposta, utilizzando il plafond, sparisce, nel rigo VF12, la colonna 2. In compenso, nel rigo VF20, al riquadro relativo all'imponibile determinato sul totale degli acquisti e delle importazioni, si affianca la colonna 2 per accogliere l'imposta complessiva sulle stesse operazioni.

E sempre più giù, nel quadro VO, al punto 33 è stata inserita una casella (la 2) per consentire ai contribuenti minimi di revocare l'appartenenza al regime previsto dalla Finanziaria per il 2008 (articolo 1, comma 96, legge 244/2007) e determinare nei modi ordinari l'Iva e le imposte sui redditi.

Siamo al dunque, è ora di tirare le somme e di guardare al VX, il quadro dove si arriva al risultato, cioè quanta Iva si deve versare o recuperare. Al rigo VX5, che nella bozza di ottobre accoglieva gli importi da portare in detrazione o in compensazione in due riquadri distinti, attualmente appare un'unica casella denominata "Importo da riportare - in detrazione o in compensazione".

Infine, nel rigo VY6, dedicato a enti e società che hanno optato per il consolidato e possono cedere il credito del gruppo per compensare l'Ires dovuta dalla società consolidante, un campo in più dove riportare il codice fiscale della consolidante.

In sostanza, rigo più, rigo meno, la nuova bozza ripropone lo stesso intento di razionalizzare e semplificare l'adempimento dichiarativo.
Paola Pullella Lucano
pubblicato Giovedì 3 Dicembre 2009

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