L'Agenzia incontra i funzionari distaccati presso la Commissione europea

Commissione Europea Berlaymont
Confronto con gli END per condividere le esperienze che stanno maturando presso le istituzioni comunitarie
L'agenzia delle Entrate ha incontrato per la prima volta i propri funzionari distaccati presso la Commissione europea con l'incarico di END (esperto nazionale distaccato).

L'evento testimonia l'interesse e l'impegno dell'Agenzia a seguire attivamente la presenza dei propri END presso le Istituzioni europee. L'esperienza degli END rappresenta un investimento che non solo può contribuire all'ammodernamento e all'efficienza dell'Agenzia, ma può anche accrescere la diffusione di una cultura europea aperta alle novità e al cambiamento all'interno dell'amministrazione.

L'END, figura istituita a partire dal 1972, è un funzionario esperto nel proprio settore professionale che realizza un'esperienza lavorativa per un periodo che va dai sei mesi a un massimo di quattro anni presso uno dei servizi delle Istituzioni comunitarie (Commissione, Consiglio, Parlamento, Agenzie, EESC e COR).
La Commissione europea ha dettato la disciplina dell'esperto nazionale distaccato (END) con una decisione ad hoc che ha subito varie modifiche nel tempo e che, nella sua versione finale, porta il numero C(2008)2866 del 12 novembre 2008. La figura dell'esperto è stata da ultimo espressamente valorizzata a livello nazionale con l'approvazione della direttiva per la razionalizzazione e il rafforzamento dell'istituto dell'esperto nazionale distaccato presso le istituzioni dell'Unione europea, firmata il 3 agosto 2007.

L'iniziativa organizzata dall'Agenzia con i propri END è perfettamente in linea con le linee tracciate dalla direttiva italiana poiché rappresenta l'occasione per focalizzare l'attenzione sul loro ruolo e sull'opportunità di capitalizzare il patrimonio di competenze, abilità, conoscenze e contatti al rientro presso l'amministrazione fiscale.

La direttiva è un importante strumento di supporto alle Amministrazioni affinché adottino misure atte a facilitare l'accesso a tale istituto, promuovendo azioni di diffusione della conoscenza di tale opportunità presso i propri dipendenti. La direttiva inoltre prevede che le Amministrazioni si adoperino affinché, al momento del rientro in patria, sia riconosciuta ai funzionari, in termini di carriera e mansioni, l'esperienza maturata all'estero.

La direttiva era stata auspicata dalla sezione italiana del CLENAD che, dopo anni di tentativi infruttuosi, diede finalmente l'avvio al processo sfociato nell'approvazione, della direttiva in commento.
Il CLENAD è l'associazione che riunisce gli END di tutti gli Stati membri (circa 1.200) e che si dedica alla promozione della figura dell'esperto nazionale.

L'Italia è attualmente rappresentata da circa 170 END presso le istituzioni comunitarie (fonte: ministero degli Affari Esteri), al terzo posto dopo Francia e Germania e sta aumentando significativamente la propria presenza.
L'Agenzia conferma questa tendenza perché ha fortemente incrementato la propria presenza presso la Commissione europea, passando da 2 END nel 2004 a ben 6 nel 2009: è un segnale della forte vocazione internazionale che l'amministrazione fiscale sta assumendo negli ultimi anni anche tramite il rafforzamento dei rapporti con le amministrazioni fiscali estere.

Sul sito del ministero degli Affari esteri è inoltre consultabile il Rapporto 2008, curato dal direttivo della sezione italiana del CLENAD (per info clenaditalia@gmail.com), che illustra i profili professionali degli END italiani e descrive le loro principali mansioni presso le Istituzioni europee.
Roberto Michieletto
Chiara Putzolu
Claudia Scardino
 pubblicato il 13/07/2009