Giovedì 9 Febbraio 2012 - Aggiornato alle 18:45
Attualità
Lavoratori domestici: per i datori
contributi Inps in scadenza
contributi Inps in scadenza
L'appuntamento riguarda le somme dovute per il secondo trimestre. Termine ultimo, venerdì 10 luglio
Ultimi giorni per versare la seconda "rata" di contributi Inps per i collaboratori domestici. Va dal 1° al 10 luglio, infatti, l'intervallo di tempo in cui i datori di lavoro possono pagare la quota relativa al secondo trimestre (aprile-giugno 2009). Lo scadenzario dei pagamenti prevede che il primo trimestre venga saldato dal 1° al 10 aprile, il terzo dal 1° al 10 ottobre e il quarto dal 1° al 10 gennaio dell'anno successivo a quello cui i contributi si riferiscono.
Si tratta dei versamenti operati dai datori di lavoro a favore di colf, babysitter, governanti, camerieri e di tutti coloro che prestano attività lavorativa continuativa per le esigenze di una famiglia o presso strutture collettive come conventi, seminari, caserme orfanotrofi e ricoveri per anziani.
Come si calcolano i contributi per ciascun trimestre? Basta moltiplicare il contributo orario per il numero delle ore retribuite nel periodo che va dalla domenica della prima settimana fino all'ultimo sabato del trimestre.
Per il calcolo occorre, quindi, seguire la tabella sulla retribuzione effettiva oraria predisposta dall'Inps.
Se non si superano le 24 ore settimanali di lavoro, le fasce retributive sono tre. Una a parte per chi, invece, lavoro almeno 25 ore a settimana. Il contributo va versato senza la quota di assegni familiari quando il lavoratore è coniuge del datore di lavoro ovvero parente o affine entro il terzo grado e convivente.
L'appuntamento di luglio prevede anche il pagamento dei contributi relativi a eventuali ferie godute. Il lavoratore domestico, infatti, ha diritto nel corso dell'anno a un periodo di riposo di 26 giorni da godere, se è possibile, nel periodo giugno-settembre. Entro il 10 luglio, quindi, occorre pagare i contributi relativi a ferie fruite nel mese di giugno. Per calcolare la quota da versare bisogna dividere il numero di ore di lavoro svolte nel mese precedente per 26. In questo modo, si ottiene il totale di ore, equivalente a un giorno di ferie, su cui fare il calcolo dei relativi contributi. I contributi relativi alla ferie fruite tra luglio e settembre andranno versati entro la successiva scadenza del 10 ottobre.
Va infine ricordato che, in base a quanto disposto dall'articolo 10, comma 2, del Tuir, i contributi previdenziali e assistenziali versati per addetti ai servizi domestici e all'assistenza familiare rappresentano oneri deducibili. Il datore di lavoro, per la parte rimasta a suo carico, può "scalarli" nella dichiarazione dei redditi fino a un importo massimo di 1.549,37 euro l'anno. Come documento attestante il diritto alla deduzione, basta conservare i bollettini Inps compilati con l'indicazione dei versamenti effettuati.
Si tratta dei versamenti operati dai datori di lavoro a favore di colf, babysitter, governanti, camerieri e di tutti coloro che prestano attività lavorativa continuativa per le esigenze di una famiglia o presso strutture collettive come conventi, seminari, caserme orfanotrofi e ricoveri per anziani.
Come si calcolano i contributi per ciascun trimestre? Basta moltiplicare il contributo orario per il numero delle ore retribuite nel periodo che va dalla domenica della prima settimana fino all'ultimo sabato del trimestre.
Per il calcolo occorre, quindi, seguire la tabella sulla retribuzione effettiva oraria predisposta dall'Inps.
Se non si superano le 24 ore settimanali di lavoro, le fasce retributive sono tre. Una a parte per chi, invece, lavoro almeno 25 ore a settimana. Il contributo va versato senza la quota di assegni familiari quando il lavoratore è coniuge del datore di lavoro ovvero parente o affine entro il terzo grado e convivente.
| Retribuzione effettiva oraria | Importo contributo orario | |
| con quota assegni familiari | senza quota assegni familiari | |
| Fino a euro 7,17 | € 1,33 (0,32)* | € 1,33 (0,32)* |
| Oltre € 7,17 e fino a € 8,75 | € 1,50 (0,36)* | € 1,50 (0,36)* |
| Oltre € 8,75 | € 1,83 (0,44)* | € 1,83 (0,44)* |
| Lavoro superiore a 24 ore settimanali | € 0,97 (0,23)* | € 0,96 (0,23)* |
*La cifra tra parentesi è la quota a carico del lavoratore
L'appuntamento di luglio prevede anche il pagamento dei contributi relativi a eventuali ferie godute. Il lavoratore domestico, infatti, ha diritto nel corso dell'anno a un periodo di riposo di 26 giorni da godere, se è possibile, nel periodo giugno-settembre. Entro il 10 luglio, quindi, occorre pagare i contributi relativi a ferie fruite nel mese di giugno. Per calcolare la quota da versare bisogna dividere il numero di ore di lavoro svolte nel mese precedente per 26. In questo modo, si ottiene il totale di ore, equivalente a un giorno di ferie, su cui fare il calcolo dei relativi contributi. I contributi relativi alla ferie fruite tra luglio e settembre andranno versati entro la successiva scadenza del 10 ottobre.
Va infine ricordato che, in base a quanto disposto dall'articolo 10, comma 2, del Tuir, i contributi previdenziali e assistenziali versati per addetti ai servizi domestici e all'assistenza familiare rappresentano oneri deducibili. Il datore di lavoro, per la parte rimasta a suo carico, può "scalarli" nella dichiarazione dei redditi fino a un importo massimo di 1.549,37 euro l'anno. Come documento attestante il diritto alla deduzione, basta conservare i bollettini Inps compilati con l'indicazione dei versamenti effettuati.
Alessandra Gambadoro
pubblicato Martedì 7 Luglio 2009
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