Il decreto incentivi è legge
Il decreto legge incentivi incassa la fiducia di Palazzo Madama, con 163 voti favorevoli, 134 contrari e nessun astenuto. Il testo del Dl n. 40/2010, varato dal Governo e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 marzo scorso, è stato integrato durante il suo iter nelle aule del Parlamento italiano. Uno sguardo sulle novità fiscali.
Intensificate le misure finalizzate al contrasto delle frodi carosello e delle cartiere (vedi articolo): le imprese dovranno inviare, attraverso il modello di Comunicazione unica, anche le informazioni relative a operazioni di conferimenti d'azienda, fusione e scissione realizzate con l'estero.
Stop alle vecchie liti tributarie pendenti da oltre dieci anni. In caso di vittoria in primo e secondo grado, i contribuenti possono risolvere il contenzioso davanti alla Corte di cassazione pagando una somma pari al 5% del valore della controversia. Inoltre, per i gestori della riscossione esistenti prima di Equitalia, è prevista una chiusura agevolata delle controversie pendenti con il Fisco e relative alle attività svolte fino al 30 giugno 1999.
News anche dalla riscossione. Equitalia non potrà più iscrivere l'ipoteca sulla casa per chi ha debiti inferiori a 8mila euro. Inoltre, un contribuente, iscritto a ruolo, che ha già pagato potrà bloccare la riscossione coattiva dimostrando l'avvenuto pagamento.
Viene estesa alla produzione di bottoni e calzature l'agevolazione fiscale prevista, nella versione originaria del decreto, per le imprese del settore tessile e dell'abbigliamento. Si tratta della detassazione degli investimenti in attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo, finalizzate alla realizzazione di campionari.
Buone nuove anche per il no profit. Le fondazioni sono riammesse alla ripartizione del cinque per mille. Prorogato al 30 giugno 2010 il termine per la trasmissione della documentazione integrativa delle domande presentate telematicamente e relative agli esercizi finanziari 2007 e 2008.
Norme più stringenti anche in ambito contributivo: si prevede l'iscrizione a ruolo del recupero coattivo di somme indebitamente erogate dell'Inps e di crediti contributivi dello stesso Istituto.
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