Giovedì 9 Febbraio 2012 - Aggiornato alle 18:45
Attualità
L'intelligence toscana stronca
frode fiscale di oltre 20 milioni
frode fiscale di oltre 20 milioni
L'attività illecita si basava su falsi crediti Iva "sfruttati" per ottenere indebiti rimborsi d'imposta
Falsi crediti Iva per più di 20 milioni di euro. A scovare l'ingente frode fiscale un'indagine avviata dall'ufficio Analisi e ricerca (ora Antifrode) della direzione regionale Entrate della Toscana.
I controlli, che hanno preso il via nel maggio del 2006 con le ispezioni effettuate dagli uffici delle Entrate di Livorno e Pisa presso oltre 30 tra attività commerciali, sede di presunte associazioni e domicili privati, hanno permesso alla Procura della Repubblica di Livorno di stroncare l'attività illecita e al competente ufficio delle Entrate di emettere circa 120 avvisi di accertamento.
L'attività di intelligence, svolta grazie a un costante lavoro di verifiche e di incrocio di dati tra i vari uffici toscani, coordinati dalla struttura Antifrode, ha permesso di svelare un ingranaggio ben oleato, basato su falsi crediti Iva che permettevano di ottenere impropriamente rimborsi d'imposta.
Cuore nevralgico della rete di truffatori, alcuni intermediari per la trasmissione telematica delle dichiarazioni (tra cui due operanti in Toscana) e alcuni contribuenti, persone fisiche o giuridiche, residenti a Pisa e Livorno.
Il meccanismo messo in atto era sostanzialmente questo: associazioni in realtà inesistenti presentavano in dichiarazione falsi crediti Iva che venivano utilizzati per compensare ritenute a persone fisiche effettuate in modo superiore a quelle previste, consentendo di ottenere indebiti rimborsi Irpef. O ancora falsi crediti Iva venivano presentati da soggetti esercenti attività commerciali, società o imprese individuali o falsi documenti, quali ricevute di medici o dentisti, venivano indicati in dichiarazione per ottenere illegittimi rimborsi d'imposta.
Sono stati, quindi, azzerati i falsi crediti Iva (9,943 milioni di euro da associazioni, 5,935 milioni da società, 5,091 milioni da persone fisiche) e recuperate le somme indebitamente rimborsate a titolo di Iva e di Irpef.
Azzerati, inoltre, crediti Irpeg di associazioni per un ammontare di 861.017 euro. Circa un milione di euro, infine, i rimborsi Irpef per falsi oneri deducibili o false detrazioni.
r.fo.
pubblicato Lunedì 8 Marzo 2010
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