Attualità
Profili pratici della thin capitalization rule (4)
Per il calcolo degli interessi passivi indeducibili, il riferimento è il tasso di remunerazione medio dei finanziamenti complessivi
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Determinazione dei finanziamenti eccedenti
Ai sensi del comma 3 dell'articolo 98 del Tuir, si considerano eccedenti i finanziamenti rilevanti per la parte della loro consistenza media che supera di quattro volte la quota di patrimonio netto contabile di pertinenza del socio qualificato e delle sue parti correlate.
Ai fini del calcolo dei finanziamenti eccedenti, sarà sufficiente operare una differenza tra la consistenza media dei finanziamenti e il patrimonio netto rettificato di competenza moltiplicato per 4.
A titolo di esempio si riporta la tabella dell'esempio precedente, con l'aggiunta di una colonna relativa ai finanziamenti eccedenti.

1
2
3
4
5
6
7
soci della società Z
% di partecipazione al capitale sociale
Consistenza media finanziamenti
Consistenza media finanziamenti rilevanti
Patrimonio netto rettificato di competenza dei soci qualificati
Rapporto tra finanziamenti dal socio qualificato e corrispondente quota di patrimonio netto
(col.4 / col.5)
Finanziamenti eccedenti =
col.4 -
[col.5 x 4]
A
12
180.000
180.000
36.000
5
36.000
B
26
170.000
170.000
78.000
2,179487
 
C
20
130.000
0
0
 
 
D
20
120.000
0
0
 
 
società X controllata da A
14
200.000
200.000
42.000
4,761905
32.000
società Y controllata da A
8
200.000
200.000
24.000
8,333333
104.000
TOTALE
750.000
180.000
 
172.000


Calcolo della remunerazione dei finanziamenti eccedenti (interessi passivi indeducibili)
Dopo aver determinato i finanziamenti eccedenti, è necessario calcolarne la remunerazione.
A tal fine, l'articolo 98, comma 3, lettera g), stabilisce che "la remunerazione dei finanziamenti eccedenti è calcolata applicando agli stessi il tasso che corrisponde al rapporto tra la remunerazione complessiva dei finanziamenti di cui al comma 4 (ossia dei finanziamenti fruttiferi erogati o garantiti dal socio o da sue parti correlate), maturata nel periodo d'imposta, e la consistenza media degli stessi".

La formula da applicare è la seguente:

Ipotizzando che sui finanziamenti concessi o garantiti da A, B, società X e società Y (soci qualificati) vengano pagati complessivamente 50.000 euro di interessi passivi, l'ammontare di questi che risulterà indeducibile si ottiene dalla seguente formula:

(50.000 / 750.000) X 172.000 = 11.466,67

Gli interessi passivi indeducibili, così determinati, dovranno essere ricondotti a tassazione mediante variazione in aumento, da effettuarsi nella dichiarazione dei redditi (precisamente, nel quadro RF del modello Unico - SC, nella colonna 1 e 4 del rigo RF19).

Variazione in aumento nel quadro RF dell'Unico società di capitali della società finanziata



Gli interessi passivi indeducibili, tassati in capo al soggetto che li percepisce e che finanzia la società soggetta alla thin capitalization, sono soggetti allo stesso trattamento fiscale previsto per i dividenti.
L'articolo 44, comma 1, lettera e), del Tuir stabilisce, infatti, che "è ricompresa tra gli utili la remunerazione dei finanziamenti eccedenti di cui all'articolo 98 direttamente erogati dal socio o dalle sue parti correlate, anche in sede di accertamento".

Il Tuir prevede il seguente trattamento fiscale sugli interessi attivi percepiti sui finanziamenti eccedenti:

A. l'esenzione pari al 95 per cento, nel caso in cui il soggetto finanziatore sia un soggetto Ires; in tale ipotesi si rende applicabile l'articolo 89, comma 2, del Tuir, e la società che percepisce interessi attivi sui finanziamenti eccedenti dovrà operare una variazione in diminuzione pari al 95 per cento degli interessi

Variazione in diminuzione nel quadro RF dell'Unico società di capitali della società Ires finanziatrice



Con tale variazione, si rende imponibile ai fini del reddito d'impresa solo il 5 per cento degli interessi attivi (vale a dire, 11.467 - 10.894) = 573 euro.

B. l'esenzione pari al 60 per cento, nel caso in cui il soggetto finanziatore sia un soggetto Irpef che percepisce gli interessi nell'ambito dell'esercizio di una impresa; in tal caso si rende applicabile l'articolo 59 del Tuir e l'imprenditore, che nell'esercizio dell'attività di impresa percepisce interessi attivi sui finanziamenti eccedenti, dovrà operare una variazione in diminuzione pari al 60 per cento degli stessi

Variazione in diminuzione nel quadro RF dell'Unico persone fisiche dell'imprenditore finanziatore



Con tale variazione si rende imponibile, ai fini del reddito d'impresa, solo il 40 per cento degli interessi attivi (vale a dire, 11.467 - 6.880) = 4.587 euro.

C. l'esenzione pari al 60 per cento, nel caso in cui il soggetto finanziatore sia un soggetto Irpef che percepisce gli interessi al di fuori dell'esercizio dell'impresa; in tal caso, si rende applicabile l'articolo 47 del Tuir e la persona fisica che percepisce gli interessi sui finanziamenti eccedenti (risultanti dal punto 37 della certificazione degli utili rilasciata dalla società finanziata) dovrà riportare il 40 per cento degli stessi nel quadro RL. Tale importo concorrerà a formare il reddito complessivo della persona fisica e andrà, quindi, riportato nella colonna 1 del rigo RN1 del quadro RN.

Certificazione degli utili corrisposti da parte della società debitrice e rilasciata alla persona fisica finanziatrice



Quadro RL dell'Unico Persone fisiche della persona fisica finanziatrice




4 - fine. Le prime tre puntate sono state pubblicate nei giorni 3, 4 e 5 ottobre

Flavio Ferrini
pubblicato Venerdì 6 Ottobre 2006

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