Attualità
Rapporto sul costo di cittadinanza.
Il peso delle addizionali locali
Uno studio del ministero dello Sviluppo economico svela le città più care secondo parametri standard
Qual è il costo di cittadinanza nelle principali aree metropolitane del nostro Paese? E quanto incidono su di esso le imposte locali? A illustrare questi argomenti, i risultati del rapporto "Il costo di cittadinanza nelle città metropolitane nel 2008 e nel 2009", elaborato dalla Dg per il Mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica del ministero dello Sviluppo economico, in collaborazione con l'Ipi (Istituto per la promozione industriale).

Cosa dice il rapporto
Il concetto di costo di cittadinanza è stato elaborato dal ministero dello Sviluppo economico nel 2007 e si basa sulla considerazione che i cittadini/consumatori sono costretti a ricorrere a fornitori locali per l'acquisto di molti beni e servizi di cui fruiscono, e hanno una possibilità di sostituirli con altri molto limitata. La loro scelta, quindi, è fortemente legata al proprio territorio di residenza.
Il "costo di cittadinanza" è stato definito come un indice che sintetizza le uscite monetarie legate alle spese relative ad asili nido, alla raccolta dei rifiuti, al ticket per medicinali e prestazioni sanitarie in convenzione (regionali), ai trasporti pubblici urbani (inclusi taxi), alla fornitura di acqua, gas ed elettricità.
A pesare, anche le imposte locali come le addizionali Irpef, Ici (esclusa quella sulla prima casa) e il bollo auto; infine, rientrano tra le voci di spesa anche quelle destinate alla mobilità urbana privata (parcheggi, permessi, bollini, tariffe assicurative, imposta provinciale di trascrizione al Pubblico registro automobilistico, sconti e tasse locali sui carburanti), prestazioni sanitarie non in convenzione, residenze pubbliche per anziani, affitti.

Per elaborare i dati relativi al 2008 e al 2009, è stato definito un profilo di spesa standard, che fa riferimento a una famiglia con un imponibile di 36mila euro, composta da due adulti con un figlio, con appartamento di proprietà e con determinati consumi di utenze e di altri servizi che fanno parte del paniere preso in considerazione (asilo nido, prestazioni sanitarie, trasporto pubblico).
L'indagine si concentra sulle 14 città metropolitane: Milano, Venezia, Firenze, Palermo, Torino, Roma, Napoli, Bari, Catania, Genova, Bologna, Cagliari, Trieste, Messina.

Il costo di cittadinanza standard nel 2009 (comprensivo delle imposte locali) medio è di 3.620 euro: Cagliari con 4.140 euro è la città più cara, seguita da Genova (3.864 euro), Palermo (3.797 euro) e Torino (3.721 euro). Le città con costo di cittadinanza più basso, invece, sono Milano (3.165 euro) e Venezia con 3.274 euro.
Dal rapporto emerge, però, che non esiste una città che presenti costi contenuti su tutti i fronti: Milano, ad esempio, che detiene un costo complessivo molto basso, in realtà presenta i prezzi più alti per prestazioni sanitarie e servizio pubblico.



Il ruolo delle imposte locali
Sulla base delle elaborazioni statistiche dell'Osservatorio prezzi e tariffe-Mse su dati dell'Agenzia delle Entrate, viene evidenziato il ruolo delle addizionali comunali e regionali Irpef sul costo di cittadinanza complessivo e la loro variabilità in base al luogo di residenza. Per la precisione, sono state considerate le quote relative all'anno di imposta 2008, poiché al momento della stesura del Rapporto, quelle valide per il 2009 non erano ancora disponibili.

E' l'addizionale comunale a subire la maggiore variazione: la sua incidenza è pari a 0 a Milano e Venezia mentre registra il peso maggiore (288 euro) a Trieste e Messina.
Più significativa la variazione dell'addizionale regionale, che va da una quota minima di 324 euro a Trieste, Firenze e Cagliari a un massimo di 504 euro (superiore del 10% rispetto alla media) nelle dieci città considerate più care (Torino, Genova, Venezia, Bologna, Roma, Napoli, Bari, Catania, Messina, Palermo).


Alessandra Gambadoro
pubblicato Mercoledì 9 Giugno 2010

I più letti

testo alternativo per immagine
Il contribuente, che beneficia delle agevolazioni prima casa senza acquisire la residenza nel comune dov’è ubicato l’immobile acquistato, commette elusione fiscale
testo alternativo per immagine
È l'appuntamento di chiusura con l'imposta sostitutiva dell'Irpef dovuta sull'incremento annuale del capitale accantonato per il trattamento di fine rapporto di lavoro
testo alternativo per immagine
Consentono di versare il 4 per mille sui “valori” ancora segretati al 2011 e il 10 per mille su quelli prelevati dal rapporto di deposito all’entrata in vigore del Salva Italia
testo alternativo per immagine
Per i contribuenti delle zone interessate dalle recenti eccezionali precipitazioni, sarà valutata la disapplicazione delle sanzioni previste per eventuali ritardi
testo alternativo per immagine
Per il contribuente, il diritto al rimborso inizia a decorrere dalla data di presentazione della dichiarazione ed è soggetto al termine ordinario di prescrizione decennale
carta
Approfondimento sulla nuova disposizione normativa: i paletti posti per scoraggiare gli escamotage studiati per dribblarla, come i pagamenti “opportunamente” frazionati
testo alternativo per immagine
Al lavoratore è consentito svolgere entrambe le funzioni nella stessa società, purché siano estranee e diverse fra loro e tale separazione sia evidente e provata
testo alternativo per immagine
Riconosciuta la non tassabilità solo per il periodo successivo allo sfratto per morosità. Fino a tale data devono essere dichiarati anche se non sono stati incassati
carte di credito
Il riepilogo dell’Amministrazione sull’applicazione del nuovo strumento che contrasta frodi ed evasioni fiscali
testo alternativo per immagine
Tutti gli interventi del legislatore sulla soglia di tracciabilità dei pagamenti fino al Dl 201/2011 che, a partire dallo scorso 6 dicembre, ha abbassato il limite a mille euro
testo alternativo per immagine
Chiarimenti a 360° sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. In arrivo il software gratuito per la compilazione
testo alternativo per immagine
Altri chiarimenti sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. L’Agenzia risponde a venticinque nuove domande
spesometro
Ancora precisazioni su “contratti collegati” e leasing, ma anche indicazioni per gli autotrasportatori e i contribuenti che esercitano attività in contabilità separata
pillole
Già in vigore il provvedimento varato domenica scorsa dal Governo contenente le “disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”
giovane
Coppia di provvedimenti per le regole dei nuovi regimi - di vantaggio per “under 35” e lavoratori in mobilità, e di semplificazione contabile - pronti a partire dal 2012