utilizzo del credito d'imposta
Definite, in caso di ricorso al finanziamento agevolato, le modalità di fruizione del credito d'imposta per la riparazione o ricostruzione delle abitazioni principali gravemente danneggiate o per l'acquisto di una nuova casa in sostituzione di quella distrutta, a seguito del terremoto del 6 aprile. Approvato, inoltre, il modello con cui i Comuni dell'Abruzzo devono comunicare alle Entrate i dati sui provvedimenti di accoglimento delle domande di accesso al contributo e dell'eventuale revoca dello stesso, nonché le specifiche tecniche per la trasmissione dei contratti di finanziamento dalle banche all'Agenzia. E', in sintesi, il contenuto del provvedimento direttoriale di oggi.
Finanziamento agevolato e credito d'imposta
Il contratto di finanziamento concesso ai cittadini per la ricostruzione o acquisto dell'unità abitativa distrutta (articolo 3, comma 5, Ordinanza del Presidente del Consiglio 3790/2009) ha durata ventennale e l'importo non può superare i 150mila euro, onorari e spese notarili inclusi. Nel caso di intervento di riparazione dell'abitazione il limite, invece, è di 80mila euro.
Se le spese eccedono detti importi, si potrà ricorrere al contributo diretto di cui all'articolo 1 della medesima Ordinanza, riconosciuto per le abitazioni ubicate in determinati Comuni (vedi dl 39/2009).
Il finanziamento è concesso dalle banche italiane e dalle succursali comunitarie ed extracomunitarie con sede in Abruzzo, che fanno parte della lista che sarà redatta dall'Abi e pubblicata sul proprio sito. Le somme affluiscono su un conto individuale vincolato e i relativi prelievi avvengono tramite bonifico bancario.
La rata di mutuo è corrisposta mediante credito d'imposta, mentre le somme erogate sono recuperate dalle banche tramite compensazione.
Revoca del credito d'imposta
In caso di mancato o ridotto impiego del finanziamento, o se le somme sono utilizzate per finalità diverse, scatta la clausola risolutiva espressa che prevede la revoca totale o parziale del prestito. Il credito d'imposta viene inoltre ricalcolato nel caso di un impiego limitato del finanziamento.
Trasmissione dei dati
Allegato al documento approvato oggi, il modello con cui il Comune, dove è ubicato l'immobile, deve trasmettere all'Agenzia i dati dei provvedimenti di accoglimento delle richieste di contributo e quelli di revoca. I primi vanno inviati entro l'ultimo giorno del mese successivo all'accettazione stessa; quelli relativi alla sospensione dei contributi, invece, entro il quindicesimo giorno seguente all'adozione del provvedimento. La trasmissione del modello avviene in via telematica tramite il canale "Entratel".
Lo stesso canale è utilizzato dalle banche per inviare all'Agenzia, entro l'ultimo giorno del mese successivo alla data di sottoscrizione del contratto, i dati relativi al finanziamento, compreso l'importo della rata e la durata del mutuo.
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