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altri 35.426 conti dormienti
altri 35.426 conti dormienti
Da lunedì 18 maggio sul sito del ministero dell'Economia e delle Finanze il nuovo elenco dei depositi inattivi
Da lunedì 18 maggio è disponibile sul sito del ministero dell'Economia e delle Finanze l'elenco dei conti per i quali si sono verificati i requisiti di dormienza tra il 17 agosto 2007 e il 31 dicembre 2008. Si tratta di 35.426 rapporti per un importo complessivo di 47.143.850,09 euro.
In particolare l'elenco riguarda quei rapporti contrattuali (conti correnti, azioni e obbligazioni, fondi comuni, certificati di deposito) di importo superiore a 100 euro, per i quali non sia stata effettuata alcuna operazione, né dal titolare, né da un suo delegato, nel corso degli ultimi dieci anni.
Gli intermediari finanziari hanno tempo fino al 31 maggio per effettuare il versamento al Fondo e fino ad allora gli interessati potranno rivolgersi agli stessi intermediari per "rianimare" i depositi in questione. Dopo tale data ci si potrà rivolgere direttamente al Ministero per chiedere la restituzione delle somme reclamate, entro i normali termini di prescrizione.
Sempre entro il 31 maggio stessa sorte per gli importi relativi ad assegni circolari e polizze vita che non sono stati riscossi. L'ammontare delle somme (si tratta, però, di dati ancora parziali) è di 231.125.498,39 euro per gli assegni e di 7.863.789,22 euro per le polizze.
Si ricorda, che dal momento dell'entrata in vigore, ad agosto 2007, del Regolamento di attuazione (Dpr 116/2007) della legge finanziaria 2006 in materia di conti dormienti, scatta, l'obbligatorietà per gli intermediari finanziari di avviare, di volta in volta, una campagna informativa nei confronti dei titolari dei conti inattivi. In sostanza, questi vengono avvisati che, in assenza di operazioni atte al "risveglio" delle giacenze, queste vengono inevitabilmente riversate nel Fondo gestito dal ministero dell'Economia e delle Finanze.
In particolare l'elenco riguarda quei rapporti contrattuali (conti correnti, azioni e obbligazioni, fondi comuni, certificati di deposito) di importo superiore a 100 euro, per i quali non sia stata effettuata alcuna operazione, né dal titolare, né da un suo delegato, nel corso degli ultimi dieci anni.
Gli intermediari finanziari hanno tempo fino al 31 maggio per effettuare il versamento al Fondo e fino ad allora gli interessati potranno rivolgersi agli stessi intermediari per "rianimare" i depositi in questione. Dopo tale data ci si potrà rivolgere direttamente al Ministero per chiedere la restituzione delle somme reclamate, entro i normali termini di prescrizione.
Sempre entro il 31 maggio stessa sorte per gli importi relativi ad assegni circolari e polizze vita che non sono stati riscossi. L'ammontare delle somme (si tratta, però, di dati ancora parziali) è di 231.125.498,39 euro per gli assegni e di 7.863.789,22 euro per le polizze.
Si ricorda, che dal momento dell'entrata in vigore, ad agosto 2007, del Regolamento di attuazione (Dpr 116/2007) della legge finanziaria 2006 in materia di conti dormienti, scatta, l'obbligatorietà per gli intermediari finanziari di avviare, di volta in volta, una campagna informativa nei confronti dei titolari dei conti inattivi. In sostanza, questi vengono avvisati che, in assenza di operazioni atte al "risveglio" delle giacenze, queste vengono inevitabilmente riversate nel Fondo gestito dal ministero dell'Economia e delle Finanze.
Lilia Chini
pubblicato Venerdì 15 Maggio 2009
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