Mercoledì 23 Maggio 2012 - Aggiornato alle 19:30
Attualità
Una bilancia pesa-costi nel Fisco.
Partita la misurazione taglia oneri
Partita la misurazione taglia oneri
Entrate e Funzione pubblica presentano i primi risultati del piano di riduzione delle spese amministrative
Quanto spendono le imprese in burocrazia nell’area Fisco. L’Agenzia delle Entrate e il dipartimento per la Funzione pubblica tirano le prime somme dell’operazione volta a contenere le spese burocratiche e stendono le stime dei costi amministrativi sostenuti dalle imprese nel ramo fiscale. L’obiettivo delle sinergia è duplice: misurare e ridurre del 25% i costi amministrativi entro due anni, semplificando così la vita alle aziende. La misurazione, infatti, è condotta in linea con il disposto del “Taglia-oneri amministrativi”, introdotto dal decreto legge 112/2008, che estende il rilevamento dei costi della burocrazia a tutte le materie di competenza dello Stato.
Una task-force “rileva costi”
Cosa c’è sul piatto della bilancia
Il metodo “traccia spese”
Il prezzo della burocrazia
Tab. 1 Costo totale aggregato annuo per Obbligo Informativo (imprese 0-249 addetti)
Per quanto riguarda invece i costi unitari per ciascun adempimento, il costo annuo stimato è di quasi 500 euro per il 770 semplificato, di 188 euro per la comunicazione dati Iva e di 341 euro per la dichiarazione Iva. Resta fermo che i dati forniscono informazioni soltanto indicative sull’ordine di grandezza dei costi dei singoli oneri amministrativi misurati.
Tab. 2 Oneri amministrativi annui unitari per classi di addetti
Una task-force “rileva costi”
La misurazione, realizzata da un nucleo di esperti coordinato dall’ufficio per la Semplificazione del dipartimento della Funzione pubblica, con l’assist tecnico dell’Istat per la rilevazione, è stata condotta in stretta collaborazione con la direzione centrale Servizi ai contribuenti dell’Agenzia delle Entrate e grazie al coinvolgimento delle associazioni imprenditoriali in tutte le fasi del processo.
Cosa c’è sul piatto della bilancia
La nuova bilancia, tarata sullo standard cost model dettato dalla Commissione europea, pesa le spese sostenute dall’imprenditoria per produrre, elaborare e trasmettere alle autorità pubbliche le informazioni sulla propria azione. A essere pesate nell’area Fisco, ad esempio, sono le spese burocratiche legate a modelli da compilare, documentazione da presentare, registri da tenere. Si considerano sia i costi interni sia quelli esterni, come il ricorso a consulenti o professionisti di supporto. Restano fuori dal calcolo i costi fiscali, come i bolli e le imposte.
Il metodo “traccia spese”
La rilevazioneha interessatole piccole e medie impresefino a 250 addetti ed è stata realizzata seguendo due metodi ben distinti. In particolare, per le realtà imprenditoriali da 5 a 249 addetti, l’Istat, in prima battuta, ha portato avanti un’indagine telefonica su 2mila imprese per raccogliere la diffusione degli adempimenti compresi nel paniere. In un secondo momento, l’Istituto statistico ha effettuato un monitoraggio diretto, rivolto a 238 imprese estratte dal campione di società già coinvolte per telefono, per definire i costi sostenuti nell’area di regolazione “sotto indagine”.
Sul fronte delle imprese molto piccole, con meno di 5 addetti, la task force ha condotto un focus group con gli esperti delle associazioni imprenditoriali, cui è stata chiesta una valutazione del costo di ogni obbligo informativo e delle singole attività amministrativa. A completamento di questo expert assessment, si sono svolte interviste approfondite con alcuni consulenti fiscali.
Il prezzo della burocrazia
Il costo complessivo della burocrazia nell’area fiscale per le imprese con meno di 250 addetti è stimato in circa 2,7 miliardi di euro all’anno. Il peso maggiore è rappresentato dai costi legati alla presentazione della dichiarazione annuale Iva, che incide per più del 54% sul totale delle spese.
Tab. 1 Costo totale aggregato annuo per Obbligo Informativo (imprese 0-249 addetti)
|
Obbligo informativo
|
Costo totale annuo
(in euro)
|
Peso percentuale
|
|
Dichiarazione sostituti d’imposta
(modello 770 semplificato)
|
762.117.645
|
27,6%
|
|
Comunicazione dati Iva
|
464.823.388
|
16,9%
|
|
Dichiarazione annuale Iva
(modello Iva 2008)
|
1.492.302.505
|
54,1%
|
|
Richiesta rimborso credito Iva annuale
(modello VR/2008)
|
11.700.267
|
0,4%
|
|
Richiesta di rimborso del credito Iva trimestrale (modello TR)
|
9.355.259
|
0,3%
|
|
Anticipazione dei rimborsi Iva in conto fiscale
|
16.636.498
|
0,6%
|
|
Costo totale aggregato annuo
|
2.756.935.562
|
100,00%
|
Per quanto riguarda invece i costi unitari per ciascun adempimento, il costo annuo stimato è di quasi 500 euro per il 770 semplificato, di 188 euro per la comunicazione dati Iva e di 341 euro per la dichiarazione Iva. Resta fermo che i dati forniscono informazioni soltanto indicative sull’ordine di grandezza dei costi dei singoli oneri amministrativi misurati.
Tab. 2 Oneri amministrativi annui unitari per classi di addetti
|
Obbligo Informativo
|
Oneri amministrativi per impresa (in euro)
|
||
|
0-4
|
5-249
|
Totali (media ponderata)
|
|
|
Dichiarazione sostituti d’imposta
(770 semplificato)
|
427
|
592
|
492
|
|
Comunicazione dati Iva
|
169
|
262
|
188
|
|
Dichiarazione annuale Iva
(modello Iva 2008)
|
318
|
489
|
341
|
|
Richiesta rimborso credito Iva annuale (modello VR/2008)
|
263
|
280
|
265
|
|
Richiesta rimborso credito Iva trimestrale (modello TR)
|
456
|
406
|
450
|
|
Anticipazione dei rimborsi Iva
in conto fiscale
|
293
|
293
|
293
|
Giulia Marconi
pubblicato Martedì 12 Ottobre 2010
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