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Avviso ai litiganti
Diniego di autotutela: impugnabile,
ma niente valutazioni nel merito
ma niente valutazioni nel merito
Il giudice tributario non ha il potere di sindacare le ragioni sottese al provvedimento di rifiuto espresso dall’Amministrazione finanziaria
SINTESI: La Corte di cassazione ha riconosciuto recentemente con più decisioni (tra le altre, Cass. 27 marzo 2007, n. 7388) la possibilità, per il provvedimento espresso di diniego di autotutela, di essere assoggettato al sindacato da parte del giudice tributario, con il limite insuperabile, tuttavia, del merito dell’esercizio del relativo potere, sul quale la giurisdizione tributaria non ha alcuna capacità di incidere poiché, diversamente, finirebbe per costituire un’indebita invasione dell’attività amministrativa. Quindi, è da considerare ammissibile l’impugnazione del diniego di autotutela espresso, ma va esclusa la possibilità per il giudice tributario di entrare nel merito delle ragioni sottese al rifiuto. Di conseguenza, va rigettata ogni possibilità di revocare in dubbio la fondatezza o meno dell’espresso diniego e va confermata l’autonomia dell’Amministrazione finanziaria di risolvere, nei termini che riterrà più opportuni, l’istanza proposta.
Sentenza n. 55/02/11 del 9 maggio 2011 (udienza del 7 febbraio 2011)
Sentenza n. 55/02/11 del 9 maggio 2011 (udienza del 7 febbraio 2011)
Commissione tributaria regionale di L’Aquila – Pres. e Rel. Tatozzi
Diniego espresso di autotutela – Impugnabilità – Valutazione nel merito – Inammissibilità pubblicato Venerdì 20 Maggio 2011
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