Giovedì 9 Febbraio 2012 - Aggiornato alle 18:45
Avviso ai litiganti
Senza chiarimenti con il Fisco,
accertamento standardizzato ok
accertamento standardizzato ok
L’atto conclusivo del controllo basato su Studi o parametri, nasce solo dopo il contraddittorio. Al contribuente inerte resta la via legale
SINTESI: Va ribadito l'orientamento manifestato dalle sezioni unite di questa Corte con la sentenza n. 26635 del 2009, nella quale si precisa che "La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l'applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è ex lege determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standards in sé considerati - meri strumenti di ricostruzione per elaborazione statistica della normale redditività - ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell'accertamento, con il contribuente. In tale sede, quest'ultimo ha l'onere di provare ... La sussistenza di condizioni che giustificano l'esclusione dell'impresa dall'area dei soggetti cui possono essere applicati gli standards o la specifica realtà dell'attività economica nel periodo di tempo in esame, mentre la motivazione dell'atto di accertamento non può esaurirsi nel rilievo dello scostamento, ma deve essere integrata con la dimostrazione dell'applicabilità in concreto dello standard prescelto e con le ragioni per le quali sono state disattese le contestazioni sollevate dal contribuente. L'esito del contraddittorio, tuttavia, non condiziona l'impugnabilità dell'accertamento, potendo il giudice tributario liberamente valutare tanto l'applicabilità degli standards al caso concreto, da dimostrarsi dall'ente impositore, quanto la controprova offerta dal contribuente che, al riguardo, non è vincolato alle eccezioni sollevate nella fase del procedimento amministrativo e dispone della più ampia facoltà, incluso il ricorso a presunzioni semplici, anche se non abbia risposto all'invito al contraddittorio in sede amministrativa, restando inerte. In tal caso, però, egli assume le conseguenze di questo suo comportamento, in quanto l'Ufficio può motivare l'accertamento sulla sola base dell'applicazione degli standards, dando conto dell'impossibilità di costituire il contraddittorio con il contribuente, nonostante il rituale invito, ed il giudice può valutare, nel quadro probatorio, la mancata risposta all'invito".
Sentenza n. 16235 del 9 luglio 2010 (udienza del 4 giugno 2010)
Corte di cassazione, sezione tributaria - Pres. Canevari, Rel. Marigliano
Accertamento induttivo - Irpef - Parametri e studi di settore - Lavoratori autonomi - Contraddittorio con l'ufficio - Imputazione dei compensi con il principio di cassa - Irrilevanza
Sentenza n. 16235 del 9 luglio 2010 (udienza del 4 giugno 2010)
Corte di cassazione, sezione tributaria - Pres. Canevari, Rel. Marigliano
Accertamento induttivo - Irpef - Parametri e studi di settore - Lavoratori autonomi - Contraddittorio con l'ufficio - Imputazione dei compensi con il principio di cassa - Irrilevanza
pubblicato Giovedì 22 Luglio 2010
I più letti
Il contribuente, che beneficia delle agevolazioni prima casa senza acquisire la residenza nel comune dov’è ubicato l’immobile acquistato, commette elusione fiscale
È l'appuntamento di chiusura con l'imposta sostitutiva dell'Irpef dovuta sull'incremento annuale del capitale accantonato per il trattamento di fine rapporto di lavoro
Consentono di versare il 4 per mille sui “valori” ancora segretati al 2011 e il 10 per mille su quelli prelevati dal rapporto di deposito all’entrata in vigore del Salva Italia
Per i contribuenti delle zone interessate dalle recenti eccezionali precipitazioni, sarà valutata la disapplicazione delle sanzioni previste per eventuali ritardi
Per il contribuente, il diritto al rimborso inizia a decorrere dalla data di presentazione della dichiarazione ed è soggetto al termine ordinario di prescrizione decennale
Approfondimento sulla nuova disposizione normativa: i paletti posti per scoraggiare gli escamotage studiati per dribblarla, come i pagamenti “opportunamente” frazionati
Al lavoratore è consentito svolgere entrambe le funzioni nella stessa società, purché siano estranee e diverse fra loro e tale separazione sia evidente e provata
Riconosciuta la non tassabilità solo per il periodo successivo allo sfratto per morosità. Fino a tale data devono essere dichiarati anche se non sono stati incassati
Il riepilogo dell’Amministrazione sull’applicazione del nuovo strumento che contrasta frodi ed evasioni fiscali
Tutti gli interventi del legislatore sulla soglia di tracciabilità dei pagamenti fino al Dl 201/2011 che, a partire dallo scorso 6 dicembre, ha abbassato il limite a mille euro
Chiarimenti a 360° sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. In arrivo il software gratuito per la compilazione
Altri chiarimenti sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. L’Agenzia risponde a venticinque nuove domande
Ancora precisazioni su “contratti collegati” e leasing, ma anche indicazioni per gli autotrasportatori e i contribuenti che esercitano attività in contabilità separata
Già in vigore il provvedimento varato domenica scorsa dal Governo contenente le “disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”
Coppia di provvedimenti per le regole dei nuovi regimi - di vantaggio per “under 35” e lavoratori in mobilità, e di semplificazione contabile - pronti a partire dal 2012
Notizie correlate
- Studi di settore e invito respinto. La combinazione vale la rettifica
- 16/7/2010

- L’accertamento può essere motivato sulla sola base dell’applicazione degli standard, dando conto del rifiuto al contraddittorio del contribuente
- Contraddittorio per studi di settore e mancato accoglimento dell’invito
- 7/4/2011

- L’ufficio può motivare l’accertamento sulla sola base degli standard e il giudice può valutare, nel quadro probatorio, l'omessa risposta alla chiamata
- Il confronto è indispensabile per uscire dagli “standard”
- 9/2/2012

- Il contribuente con un reddito dichiarato fuori dai criteri previsti da parametri e studi di settore non può dribblare l’invito dell’ufficio per motivare il suo scostamento
- Ok all’accertamento standardizzato. Negativo sottrarsi al contraddittorio
- 12/7/2011

- Legittimo applicare i parametri per la rettifica se il contribuente non fornisce elementi sufficienti a smontare la tesi del Fisco
Archivio Avviso ai litiganti
Febbraio, 2012
(1)
Gennaio, 2012
(7)
Dicembre, 2011
(9)
Novembre, 2011
(11)
Ottobre, 2011
(12)
Settembre, 2011
(12)
Agosto, 2011
(8)
Luglio, 2011
(13)
Giugno, 2011
(17)
Maggio, 2011
(18)
Aprile, 2011
(10)
Marzo, 2011
(10)














