la tolleranza è pari a zero
Migliorare la cooperazione internazionale nella lotta contro i paradisi fiscali e le metodologie aggressive di pianificazione tributaria internazionale, lo scambio di informazioni con altri Paesi per verificare l'esistenza di nuove strategie capaci di incrementare l'efficienza dell'attività di accertamento. È quanto si propone di realizzare il ministro canadese delle Finanze, Jean-Pierre Blackburn, che proprio la scorsa settimana ha iniziato una serie di incontri al vertice con alcuni dei ministri delle Finanze dei sette Paesi del gruppo di lavoro sui paradisi fiscali per raccogliere informazioni sulle metodologie di contrasto ai tax haven. A seguito dell'incontro con il direttore del Centro per la politica fiscale e amministrazione dell'Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo (Ocse), Jeffrey Owens, è stata annunciata la disponibilità del Canada a partecipare a un processo di scambio di informazioni fiscali nell'ambito del Global Forum sulla trasparenza. Il Global Forum dell'Ocse sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni in materia fiscale è un gruppo informale che riunisce Stati membri dell'Ocse e una serie di Stati non membri e alcune piazze finanziarie offshore.
Nel 2010 i tax haven nel mirino dell'Agenzia
Anche nel 2010 l'obiettivo del responsabile federale delle Finanze canadesi è mantenere alta la pressione sui paradisi fiscali, a conferma del ruolo significativo che sta svolgendo il Canada nella lotta contro i tax haven e che si esplica anche attraverso l'adesione alle best practice internazionali. Una metodologia quella dello scambio informazioni che permette agli Stati di assicurare la corretta osservanza e applicazione delle leggi e degli accordi fiscali in sintonia con quanto stabilito dalle singole legislazioni tributarie. Secondo il ministro Blackburn "condividendo competenze ed esperienze, il Canada e i suoi partner del gruppo di lavoro possono far affidamento sui notevoli successi dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), del Forum mondiale sulla trasparenza e lo scambio di informazioni e sui progressi fatti a partire dall'incontro dei ministri delle Finanze del G-20 dell'aprile 2009".
Una opportunità e un monito
La strategia sottintende anche un chiaro messaggio ai contribuenti canadesi. Non a caso il ministro proprio di recente ha sollecitato i contribuenti a usare il programma di ravvedimento operoso prima che le attività connesse a pianificazioni fiscali aggressive attirino l'attenzione dell'agenzia delle Entrate del Canada. Un chiaro monito per evitare problemi in futuro.
Accordo con la Svizzera in vista
Intanto è di oggi la notizia annunciata dal governo canadese per l'avvio a breve scadenza di negoziati con la Svizzera finalizzati ad adeguare l'accordo bilaterale sulla doppia imposizione. Una nota stampa diramata dal ministero delle Finanze comunica che le trattative tra i due Stati inizieranno a Berna nella settimana a partire dall'8 febbraio.
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