Mercoledì 23 Maggio 2012 - Aggiornato alle 20:23
Dal mondo
Canada, piano anticontraffazione per i tabacchi
Presentato di recente il nuovo excise stamp che sarà apposto sui pacchetti di sigarette e tabacchi semilavorati
Obiettivo del governo è prevenire l'evasione tributaria, ridurre la concorrenza sleale tra i produttori locali che deriva dal commercio illegale e garantire una ulteriore e più significativa protezione ai consumatori finali utilizzando le nuove tecnologie. "Il governo considera la lotta al contrabbando e alla contraffazione un problema che deve essere affrontato molto seriamente per le numerose implicazioni che presenta. E sebbene il nuovo timbro apposto sui tabacchi non è in grado da solo di risolvere tutti i problemi, rappresenta comunque un elemento chiave per la strategia globale di lotta alla criminalità organizzata". Con queste parole il ministro canadese delle Finanze, Gordon O'Connor, presentando la nuova fascetta anticontraffazione che sarà apposta sui tabacchi, ha voluto stigmatizzare l'impegno delle istituzioni nei riguardi di un problema che rappresenta una seria minaccia per la tutela della collettività. Una sorta di marchio antifalsificazione che consentirà non soltanto di rilevarne l'autenticità ma anche di ottemperare alle linee guida in materia di sicurezza emanate dall'agenzia delle entrate. "Il contrabbando di sigarette", ha proseguito il ministro degli Interni, Stockwell Day, "oltre a mettere a repentaglio la sicurezza dei consumatori arreca danni alla produzione, all'intera filiera di distribuzione e, in ultima analisi, all'economia del Paese. Ad avvantaggiarsene è soltanto la criminalità organizzata". Obiettivo del governo canadese è contrastare seriamente il fenomeno che sta assumendo proporzioni pericolose introducendo una serie di provvedimenti volti a prevenire l'evasione fiscale, ridurre la concorrenza sleale tra i produttori locali legata al commercio illegale e garantire una ulteriore e più significativa protezione dei consumatori finali.
Il sistema impositivo canadese sulle sigarette
Un livello federale e uno provinciale. Cosi risulta strutturalmente suddiviso il sistema di imposizione sulle sigarette. A livello federale si distingue una accisa specifica espressa in $can/200 sigarette, un dazio federale espresso in $can/200 sigarette, un'imposta federale sulle vendite, (meglio conosciuta come "Good and Services sales tax"), pari al 7 per cento che si applica al prezzo, prima delle imposte sulla distribuzione, che comprende quello alla produzione, le accise e i dazi federali. A quelle federali si aggiungono poi le imposte a livello provinciale, espressa in $can/200 sigarette, il cui importo varia in relazione alla provincia, compreso tra i 17.2 $can/200 sigarette dell'Ontario e i 33.2 $can/200 sigarette del Northwest Territories. Un'imposta provinciale sulle vendite, espressa come percentuale del prezzo di vendita prima dell'applicazione delle imposte sulle vendite (federale e provinciale), la cui aliquota è compresa tra il 6 per cento della provincia Saskatchewan e l'8 per cento di Newfoundland, Nova Scotia e New Brunswick viene poi applicata da alcune province.
Tab. 1 - L'imposizione sulle sigarette in alcune province canadesi

Scomposizione del prezzo di vendita al dettaglio
(1) Le imposte di distribuzione si applicano al prezzo di vendita escluso delle imposte di distribuzione.
Fonte: Tobacco Observatory ref. su dati National Clearinghouse on Tobacco and Health Program
Il contrabbando dei tabacchi, un fenomeno mondiale
Secondo stime elaborate dalla banca mondiale la globalizzazione dei marchi ha scatenato un mercato parallelo senza precedenti del commercio illegale e della contraffazione. In particolare è stato rilevato che ogni anno entrano sul mercato illegale ben 355 miliardi di sigarette, pari all'8,5 per cento dei consumi globali. Una cifra considerevole che ha indotto alcuni governi ad adottare serie contromisure. L'articolo 15, comma 1, della Convenzione quadro per il controllo del tabacco (FCTC - Framework Convention on Tobacco Control) stabilisce che "l'eliminazione di tutte le attività illecite legate al tabacco, incluso il traffico, la manifattura illegale e la contraffazione, congiunta allo sviluppo e all'implementazione di leggi nazionali, nonché di accordi a livello sub-regionale, regionale e globale, sono componenti essenziali del controllo sul tabacco".
L'agenzia canadese delle Entrate e il piano anticontraffazione
Data l'elevata incidenza delle attività di contraffazione e di commercio illegale sull'economia della regione, l'agenzia canadese delle Entrate ha deciso di sottoscrivere un accordo con Sicpa Product Security SA industria leader nella produzione mondiale di inchiostri di sicurezza per le banconote e le carte valori della maggior parte delle valute in circolazione. La tecnologia dell'industria, che ha in atto collaborazioni con diversi governi nazionali, offre una serie di servizi ad elevato valore aggiunto grazie a un sistema di autenticazione sicuro e integrato e a un programma infrastrutturale che consente di scoraggiare il commercio illegale dei tabacchi e dell'alcol.
Tab. 2 - Vendite legali e contrabbando di sigarette in Canada

Fonte: Ref. su dati NCTH
California, Malesia e Vietnam scelgono la tecnologia
In particolare le soluzioni proposte da Sicpa sono già state adottate dallo Stato della California, dalla Malesia e attualmente sono in via di utilizzo anche da parte del governo brasiliano. Nel dicembre 2006 il governo turco ha annunciato ufficialmente di avere scelto Sicpa per la messa a punto e l'attuazione di una soluzione track & trace a livello nazionale per i settori di tabacco e alcool. Nel febbraio 2006 in Vietnam, il governo ha sottoscritto sempre con Sicpa un memorandum of understanding per la tecnologia Sicpatrace in grado di rintracciare i prodotti dal momento della loro produzione, alla distribuzione e alla presenza sul mercato. Anche nel caso del Canada, l'identificatore messo a punto dalla Sicpa contiene un certo numero di caratteristiche di sicurezza, simili a quelle che si trovano sulla valuta canadese che, una volta inserito sui prodotti, consentire alle autorità di individuare più facilmente quelli legali e distinguerli da quelli contraffatti o di contrabbando.
Fonte: per alcuni dati
"Il contrabbando di tabacchi lavorati: un'analisi economica e istituzionale" a cura di Ref - Ricerche per l'Economia e la Finanza
Obiettivo del governo è prevenire l'evasione tributaria, ridurre la concorrenza sleale tra i produttori locali che deriva dal commercio illegale e garantire una ulteriore e più significativa protezione ai consumatori finali utilizzando le nuove tecnologie. "Il governo considera la lotta al contrabbando e alla contraffazione un problema che deve essere affrontato molto seriamente per le numerose implicazioni che presenta. E sebbene il nuovo timbro apposto sui tabacchi non è in grado da solo di risolvere tutti i problemi, rappresenta comunque un elemento chiave per la strategia globale di lotta alla criminalità organizzata". Con queste parole il ministro canadese delle Finanze, Gordon O'Connor, presentando la nuova fascetta anticontraffazione che sarà apposta sui tabacchi, ha voluto stigmatizzare l'impegno delle istituzioni nei riguardi di un problema che rappresenta una seria minaccia per la tutela della collettività. Una sorta di marchio antifalsificazione che consentirà non soltanto di rilevarne l'autenticità ma anche di ottemperare alle linee guida in materia di sicurezza emanate dall'agenzia delle entrate. "Il contrabbando di sigarette", ha proseguito il ministro degli Interni, Stockwell Day, "oltre a mettere a repentaglio la sicurezza dei consumatori arreca danni alla produzione, all'intera filiera di distribuzione e, in ultima analisi, all'economia del Paese. Ad avvantaggiarsene è soltanto la criminalità organizzata". Obiettivo del governo canadese è contrastare seriamente il fenomeno che sta assumendo proporzioni pericolose introducendo una serie di provvedimenti volti a prevenire l'evasione fiscale, ridurre la concorrenza sleale tra i produttori locali legata al commercio illegale e garantire una ulteriore e più significativa protezione dei consumatori finali. Il sistema impositivo canadese sulle sigarette
Un livello federale e uno provinciale. Cosi risulta strutturalmente suddiviso il sistema di imposizione sulle sigarette. A livello federale si distingue una accisa specifica espressa in $can/200 sigarette, un dazio federale espresso in $can/200 sigarette, un'imposta federale sulle vendite, (meglio conosciuta come "Good and Services sales tax"), pari al 7 per cento che si applica al prezzo, prima delle imposte sulla distribuzione, che comprende quello alla produzione, le accise e i dazi federali. A quelle federali si aggiungono poi le imposte a livello provinciale, espressa in $can/200 sigarette, il cui importo varia in relazione alla provincia, compreso tra i 17.2 $can/200 sigarette dell'Ontario e i 33.2 $can/200 sigarette del Northwest Territories. Un'imposta provinciale sulle vendite, espressa come percentuale del prezzo di vendita prima dell'applicazione delle imposte sulle vendite (federale e provinciale), la cui aliquota è compresa tra il 6 per cento della provincia Saskatchewan e l'8 per cento di Newfoundland, Nova Scotia e New Brunswick viene poi applicata da alcune province.
Tab. 1 - L'imposizione sulle sigarette in alcune province canadesi

Scomposizione del prezzo di vendita al dettaglio
(1) Le imposte di distribuzione si applicano al prezzo di vendita escluso delle imposte di distribuzione.
Fonte: Tobacco Observatory ref. su dati National Clearinghouse on Tobacco and Health Program
Il contrabbando dei tabacchi, un fenomeno mondiale
Secondo stime elaborate dalla banca mondiale la globalizzazione dei marchi ha scatenato un mercato parallelo senza precedenti del commercio illegale e della contraffazione. In particolare è stato rilevato che ogni anno entrano sul mercato illegale ben 355 miliardi di sigarette, pari all'8,5 per cento dei consumi globali. Una cifra considerevole che ha indotto alcuni governi ad adottare serie contromisure. L'articolo 15, comma 1, della Convenzione quadro per il controllo del tabacco (FCTC - Framework Convention on Tobacco Control) stabilisce che "l'eliminazione di tutte le attività illecite legate al tabacco, incluso il traffico, la manifattura illegale e la contraffazione, congiunta allo sviluppo e all'implementazione di leggi nazionali, nonché di accordi a livello sub-regionale, regionale e globale, sono componenti essenziali del controllo sul tabacco".
L'agenzia canadese delle Entrate e il piano anticontraffazione
Data l'elevata incidenza delle attività di contraffazione e di commercio illegale sull'economia della regione, l'agenzia canadese delle Entrate ha deciso di sottoscrivere un accordo con Sicpa Product Security SA industria leader nella produzione mondiale di inchiostri di sicurezza per le banconote e le carte valori della maggior parte delle valute in circolazione. La tecnologia dell'industria, che ha in atto collaborazioni con diversi governi nazionali, offre una serie di servizi ad elevato valore aggiunto grazie a un sistema di autenticazione sicuro e integrato e a un programma infrastrutturale che consente di scoraggiare il commercio illegale dei tabacchi e dell'alcol.
Tab. 2 - Vendite legali e contrabbando di sigarette in Canada

Fonte: Ref. su dati NCTH
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In particolare le soluzioni proposte da Sicpa sono già state adottate dallo Stato della California, dalla Malesia e attualmente sono in via di utilizzo anche da parte del governo brasiliano. Nel dicembre 2006 il governo turco ha annunciato ufficialmente di avere scelto Sicpa per la messa a punto e l'attuazione di una soluzione track & trace a livello nazionale per i settori di tabacco e alcool. Nel febbraio 2006 in Vietnam, il governo ha sottoscritto sempre con Sicpa un memorandum of understanding per la tecnologia Sicpatrace in grado di rintracciare i prodotti dal momento della loro produzione, alla distribuzione e alla presenza sul mercato. Anche nel caso del Canada, l'identificatore messo a punto dalla Sicpa contiene un certo numero di caratteristiche di sicurezza, simili a quelle che si trovano sulla valuta canadese che, una volta inserito sui prodotti, consentire alle autorità di individuare più facilmente quelli legali e distinguerli da quelli contraffatti o di contrabbando.
Fonte: per alcuni dati
"Il contrabbando di tabacchi lavorati: un'analisi economica e istituzionale" a cura di Ref - Ricerche per l'Economia e la Finanza
Gianluca Di Muro
pubblicato Martedì 16 Settembre 2008
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