Mercoledì 23 Maggio 2012 - Aggiornato alle 20:23
Dal mondo
Cina: certificazione a due vie
per le imprese estere controllate
per le imprese estere controllate
Il Fisco fornisce chiarimenti sulla individuazione della residenza fiscale delle imprese estere controllate
Lo State Administration of Taxation (SAT), dando seguito alla circolare Guo Shui Fa [2009] No. 82, ha recentemente emesso il comunicato n. 45 “Measures for the Administrations of Income Tax on Chinese Controlled Resident Enterprises Registered Outside China (For Trial Implementation)”. L’intento è di fornire chiarimenti amministrativi e procedimentali sulla individuazione della residenza fiscale delle imprese estere controllate.
Una impresa estera controllata viene definita come una impresa registrata in un Paese o territorio (inclusi Macao, Hong Kong e Taiwan) al di fuori dei confini della Repubblica Popolare cinese e controllata da un soggetto residente in Cina.
Ai fini fiscali una impresa estera controllata è ritenuta residente in Cina se qui se ne individua la sede di direzione effettiva (place of effective management), in conformità alla tie break rule di cui all’articolo 4 del modello Ocse di convenzione fiscale, prevista in caso di conflitto di attribuzione tra Stati.
Le modalità per individuare la residenza
Sono due le modalità tramite le quali può essere appurata la residenza fiscale di una impresa estera controllata: l’impresa stessa può presentare volontariamente istanza all’amministrazione finanziaria cinese ovvero l’amministrazione finanziaria può fissare in Cina la residenza fiscale di una impresa estera controllata in esito ad una attività di controllo.
Istanza volontaria
L’impresa istante al fine di ottenere dall’amministrazione finanziaria cinese una certificazione sulla effettiva residenza deve produrre la seguente documentazione:
- documentazione comprovante la personalità giuridica dell'impresa,
- informazioni sulla struttura organizzativa del gruppo e sulle operazioni commerciali poste in essere,
- il report della società di revisione relativo al precedente anno d’imposta autenticato da un notaio,
- documentazione comprovante il luogo in cui il management responsabile della produzione e/o delle operazioni commerciali esercita le sue funzioni ed assume le decisioni,
- documentazione attestante la residenza degli amministratori e del senior management per il periodo d’imposta in corso ed il precedente,
- delibere del consiglio di amministrazione e verbali di riunione considerati rilevanti per l’accertamento della residenza con riferimento al criterio del place of effective management per il periodo d’imposta in corso ed il precedente.
L’Amministrazione finanziaria, su espressa richiesta dell’impresa estera, potrà concedere che la sede di direzione effettiva in Cina sia fissata nella sede del socio di controllo, anche se esse non dovessero in concreto coincidere.
Gli obblighi dell'impresa estera “residente”
L’impresa estera controllata, di cui è stata individuata in Cina la sede di direzione effettiva, sarà soggetta all’imposta societaria sui redditi secondo le stesse regole a cui soggiacciono le imprese cinesi e sarà obbligata al rispetto dei medesimi obblighi contabili e di redazione di bilancio in conformità con le leggi ed i regolamenti cinesi.
Un ulteriore effetto che si esplica in capo alla impresa “estera”, riconosciuta come fiscalmente residente in Cina, consiste nell’obbligo di prelevare le ritenute alla fonte sui flussi di passive income (interessi, dividendi, royalty) “in uscita” a favore di soggetti non residenti nella Repubblica popolare cinese (pertanto anche se residenti nello stesso Stato in cui la società estera controllata è stata costituita ed è registrata).
Specularmente, se l’impresa “estera”, riconosciuta dal Sat come fiscalmente residente in Cina, percepisce flussi passivi di reddito di fonte cinese (che teoricamente sarebbero da considerarsi “in uscita” dalla Cina e da assoggettare a ritenuta alla fonte) potrà essere esentata dall’applicazione della ritenuta presentando copia del suo certificato di status di residente al pagatore.
La doppia imposizione in caso di dual residence
Per quel che concerne i problemi di doppia imposizione giuridica che si generano in caso di dual residence, il comunicato n. 45 si limita a precisare che l’impresa estera controllata, qualora lo Stato estero coinvolto sia un treaty partner e non condivida che il place of effective management dell’impresa sia in Cina, potrà chiedere di avviare una procedura amichevole (mutual agreement procedure) secondo l’articolo 25 del modello OCSE di convenzione fiscale.
Alessandro Denaro
pubblicato Giovedì 29 Dicembre 2011
I più letti
Il dipartimento Finanze ha offerto, con una circolare, una panoramica completa del tributo. Soffermiamoci sul chi, come, quanto e quando, riferiti ai fabbricati abitativi
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
Si tratta di inviti a fornire, in via preventiva, eventuali dati o elementi non considerati o valutati erroneamente in sede di liquidazione delle dichiarazioni
La mancanza dei presupposti per beneficiare di un’agevolazione fiscale non può essere considerata una nuova eccezione che cambia, in appello, l’originaria impostazione del ricorso
Sul sito dell’Agenzia un percorso guidato per installare gratuitamente il programma che aiuterà i contribuenti nella stesura della dichiarazione dei redditi
Il dipartimento Finanze ha offerto, con una circolare, una panoramica completa del tributo. Soffermiamoci sul chi, come, quanto e quando, riferiti ai fabbricati abitativi
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
La Suprema corte chiarisce quali sono gli effetti processuali che si verificano in caso di chiusura della società contribuente nel corso del contenzioso tributario
Per la scadenza di giugno è dovuto un terzo o la metà dell’imposta calcolata con l’aliquota di base e la detrazione. Saldo a conguaglio, entro il 16 dicembre, con la percentuale definitiva
Legittima la correzione di errori materiali o formali ma non di quelli riferibili a scelte del contribuente, come la deduzione di perdite in periodi di imposta successivi
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
Il riepilogo dell’Amministrazione sull’applicazione del nuovo strumento che contrasta frodi ed evasioni fiscali
Per la scadenza di giugno è dovuto un terzo o la metà dell’imposta calcolata con l’aliquota di base e la detrazione. Saldo a conguaglio, entro il 16 dicembre, con la percentuale definitiva
La Finanziaria 2010 ha stabilizzato l'aliquota ridotta per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria
Chiarimenti a 360° sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. In arrivo il software gratuito per la compilazione
Schede Paese
Click sul continente di interesse per accedere alle relative schede paese
Dello stesso autore
17/5/2012
La disciplina nazionale dei prezzi di trasferimento è stata di recente al centro di una serie di interventi normativi
3/5/2012
Il Fisco nazionale ha introdotto una serie di istruzioni per facilitare la determinazione dei prezzi di trasferimento
26/4/2012
Il 29 marzo il ministro delle Finanze ha presentato il Budget 2012 “Jobs, growth and long-term Prosperity”
17/4/2012
Previsti nella legge di bilancio 2012-2013 vari interventi e modifiche sulla disciplina dei prezzi di trasferimento
Notizie correlate
- Cina: sul transfer pricing tutti i risultati nero su bianco
- 9/2/2011

- Pubblicato il primo rapporto aggiornato con i dati statistici sugli accordi preventivi stipulati tra il 2005 e il 2009
- Cina: le riforme economiche mettono le ali ai commercialisti
- 11/3/2005

- Dal 2006, il settore delle consulenze fiscali si aprirà anche a società e professionisti stranieri
- Cina: esenzione della tassa per servizi in outsourcing
- 3/6/2011

- L'esenzione fiscale sulla business tax per le attività di outsourcing offshore resta in vigore fino al 2013
- Cina: sugli immobili di lusso Ici sì oppure no? E perché?
- 14/1/2011

- Dopo l'annuncio di fine anno del ministro delle Finanze è dell'ultima ora la notizia di un freno sui tempi di ingresso
Archivio Dal mondo
Maggio, 2012
(22)
Aprile, 2012
(32)
Marzo, 2012
(37)
Febbraio, 2012
(29)
Gennaio, 2012
(30)
Dicembre, 2011
(22)
Novembre, 2011
(25)
Ottobre, 2011
(24)
Settembre, 2011
(24)
Agosto, 2011
(25)
Luglio, 2011
(26)
Giugno, 2011
(25)
















