Dal mondo
Francia, un giuoco in 3D spiega
come diventare dirigente d'azienda
Il sistema simulato messo a punto dal ministero delle Finanze in partenariato con enti istituzionali e associazioni di categoria
giuoco in 3D

Gestire un'impresa non è un gioco, ma può diventarlo. Accade in Francia, dove il ministero delle Finanze, in partenariato con altri enti istituzionali e alcune associazioni di categoria, propone un serious game in 3D che permette agli internauti di diventare virtuali auto-entrepreneurs e di cimentarsi personalmente nella gestione dell'attività d'impresa in modo interattivo, divertente e istruttivo mettendo alla prova il proprio talento professionale.

Un successo consolidato e il governo ci riprova
Un'iniziativa, quella del governo di Parigi, già sperimentata positivamente dallo stesso ministero delle Finanze con il Cyber-Budget e dal Ministero della difesa che ha inserito nel suo sito due giochi interattivi, il primo sulla nozione di memoria, il secondo sulle attività svolte dal dicastero. Lo scopo del gioco, in sostanza, è di mettere l'aspirante auto-entrepreneur in condizioni di poter avviare la propria attività mediante l'acquisizione delle "buone pratiche" dell'imprenditoria e delle competenze necessarie per diventare un dirigente d'azienda "performante" oltre al governo dell'attività per saper produrre un bene o un servizio, saper vendere e amministrare. Nei giorni scorsi è stata lanciata la versione beta del gioco "Ma cyber auto-entreprise" che nella versione finale prevede 4 moduli corrispondenti ad altrettanti livelli indipendenti di gioco della durata media di 3-4 ore.

Come iscriversi e partecipare
Una volta iscritto gratuitamente al sito, il giocatore potrà accedere al modulo 1 (primi passi) e impersonare uno dei due avatar (Emma o Sami), interagire con gli oggetti e i personaggi, spostarsi in 4 luoghi differenti e raggiungere gli obiettivi stabiliti, cioè reperire le informazioni giuste e realizzare in maniera ottimale (in termini di tempo, soldi e risorse) le azioni necessarie per un buon avviamento dell'attività. Tutte le azioni realizzate incidono positivamente o negativamente sul punteggio. Il modulo 2 ("la vita di tutti i giorni") sarà messo on line verso entro la fine di aprile e propone una giornata tipo dell'auto-entrepreneur già in attività.  Il modulo 3 ("il progresso") sarà operativo all'inizio di maggio e punta all'ottimizzazione e alla professionalizzazione dell'attività nel tempo.  Il modulo 4 ("superare gli ostacoli"), on line alla fine di maggio, costituirà un aiuto per coloro che intendono sviluppare l'attività (assumere personale, investire, incrementare il volume d'affari) e cambiare regime in caso di superamento delle soglie fissate per poter essere considerato auto-entrepreneur (volume d'affari fino a 80mila euro per le attività commerciali e fino a 32mila euro per le prestazioni di servizi).

Un giuoco che prende spunto da una realtà
Il regime dell'auto-entrepreneur, caratterizzato da una semplificazione sia delle formalità che dei costi connessi alla creazione d'impresa, sia degli adempimenti di tipo fiscale, contributivo e strumentale, è stato introdotto il 1° gennaio 2009 proprio per incoraggiare la nascita di micro-imprese individuali e ha avuto un successo davvero inaspettato nonostante la crisi economica e finanziaria che ha colpito anche la Francia.
Nel 2009, infatti, sono nate 580.193 imprese di cui ben 320.019 hanno aderito al regime di auto-entrepreneur per un volume d'affari trimestrale medio pari a 3.700 euro. E ancora, nei primi due mesi del 2010, su 108.900 nuove imprese, il 62% è rappresentato da auto-entrepreneurs.  
Incoraggiato da questi dati positivi, il governo francese ha annunciato nuove misure destinate ad agevolare la vita dell'auto-entrepreneur: un maggiore coordinamento tra gli enti preposti, un miglioramento della qualità e dell'affidabilità delle informazioni, il potenziamento dell'attività di formazione dell'auto-entrepreneur, la creazione di servizi personalizzati in funzione della fase di attività (avviamento, gestione ordinaria, sviluppo), una maggiore tutela mediante la lotta alle pratiche fraudolente diffuse nei confronti dell'auto-entrepreneur (come la richiesta di pagamento per la dichiarazione o per l'iscrizione nell'albo) e la possibilità di aderire allo statuto di "imprenditore individuale a responsabilità limitata" (Eirl) che prevede la separazione del patrimonio personale dell'imprenditore da quello destinato all'attività commerciale o professionale.

 

Katia Caruso
pubblicato Mercoledì 31 Marzo 2010

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