Irlanda, firmati nuovi accordi
con Anguilla, Isole Turks e Caicos

irlanda_il castello di kilkenny
Otto le intese dopo quelle sottoscritte con Isole Cayman e di Man, Gibilterra, Guernsey e Jersey

L'Irlanda continua la sua intensa lotta alle pratiche fiscali dannose connesse all'evasione fiscale internazionale. Le autorità irlandesi, infatti, hanno deciso di giocare di anticipo dotandosi di strumenti normativi utili per smascherare le pratiche fiscali evasive proprio in quei territori che, a causa del regime fiscale particolarmente conveniente, ben si prestano a operazioni artificiose, prive di valide ragioni economiche e dirette a ottenere vantaggi tributari indebiti. La lotta ai paradisi fiscali, pertanto, continua ad attrarre gli sforzi dei diversi operatori anche se il mezzo utilizzato per sconfiggerli ora punta sulla diplomazia e sulla cooperazione con le altre autorità internazionali. Gli ultimi trattati, siglati lo scorso 22 luglio dall'ambasciatore irlandese Bobby McDonagh, permetteranno alle autorità fiscali di acquisire utili informazioni, soprattutto con riferimento alle indagini bancarie o per lottare contro fenomeni di evasione o elusione internazionale complesse come il dividend washing, il dividend stripping ecc. Per i due piccoli Stati delle Bahamas, che già nel 2002 avevano la piena disponibilità a collaborare in ambito Ocse, la stipulazione degli accordi testimonia la volontà di condividere le esigenze di lotta all'evasione avvertite in ambito internazionale e di discostarsi dallo stereotipo di Paesi a fiscalità privilegiata che in passato li contraddistingueva.

I tax information exchange agreement
La possibilità di combattere pratiche fiscali dannose connesse a operazioni transnazionali è sovente legata alla disponibilità di tempestive ed esaustive informazioni sulla normativa fiscale vigente negli altri Paesi stranieri, nonché sullo status degli altri operatori residenti all'estero. Su queste basi, a partire dal 2002, il gruppo di lavoro creato in ambito Ocse ha elaborato appositi accordi, denominati Tiea (tax information exchange agreement), il cui scopo principale è promuovere la cooperazione internazionale fra i diversi Stati con lo scopo di combattere l'evasione, l'elusione fiscale e garantire la corretta quantificazione del carico tributario di ogni soggetto in relazione alla sua capacità contributiva. Con il meeting del G20 di novembre 2008 e aprile 2009, è stato sostenuto il ruolo chiave di questi strumenti di cooperazione internazionale ed è stata auspicata la stipulazione di ulteriori accordi a oggi, peraltro, già ben nutrita. Risultano già siglati circa 80 trattati di cooperazione internazionale per lo scambio di informazioni in ambito fiscale.

Gli accordi con Anguilla, Isole Turks e Caicos
Le autorità irlandesi hanno salutato con favore la stipulazione di accordi di cooperazione internazionale con Anguilla e Isole Turks. La firma dei trattati, infatti, permette all'Amministrazione tributaria irlandese di fare un passo in avanti nella lotta all'evasione fiscale internazionale assicurando agli ispettori del fisco un valido strumento di ausilio nelle indagini tributarie da impiegare, ad esempio, nelle indagini finanziarie o per risalire agli effettivi proprietari di società, trust. Per l'Irlanda non è il primo accordo di cooperazione internazionale stipulato. Quello con Anguilla, isole Turks e Caicos, infatti, è il settimo trattato di cooperazione fiscale a oggi siglato dalle autorità irlandesi se si considerano quelli già sottoscritti con Isole Cayman (23 giugno 2009), Gibilterra (24 giugno 2009), Guernsey (26 marzo 2009), Jersey (26 marzo 2009) e Isole di Man.
 

Gianluca De Zarlo
 pubblicato il 21/08/2009
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