Mercoledì 23 Maggio 2012 - Aggiornato alle 20:23
Dal mondo
Pakistan, piovono le bombe ma i contribuenti corrono a pagare le imposte
Nell'anno appena trascorso ammontano a dieci miliardi di euro le entrate fiscali ottenute
Crisi politiche, scontri etnici, conflitti religiosi e terrorismo non fermano l'Amministrazione fiscale pakistana che nel 2007 ha incassato una somma record. Nel medesimo anno i contribuenti sembrano aver gareggiato nel versare imposte e tasse. Infatti, i pagamenti derivanti da autotassazione sono praticamente cresciuti dell’89 per cento, passando da 1 miliardo di euro a 1,8 miliardi. I dubbi sulla stabilità politica del Paese, i dilemmi sul nucleare e il rallentamento della crescita economica non arrestano la corsa delle entrate fiscali in Pakistan. Il gettito complessivo delle imposte e delle tasse incassate dall’erario federale nel 2007 ha infatti oltrepassato i 9 miliardi di euro, 9,7 per l’esattezza, e nel 2008 dovrebbe tagliare il traguardo contabile dei 10 miliardi. Un primato questo che sembra difficile da spiegare, soprattutto considerando che il Paese sperimenta da almeno un quinquennio una serie ininterrotta di crisi, sia diplomatiche che terroristiche, sia esterne che interne, che hanno fortemente inciso sullo sviluppo del tessuto economico dell’intera area, riducendone ciclicamente le chance di crescita e ritardandone la modernizzazione, oltre che la sicurezza naturalmente.
Bombe, crisi e guerre non frenano la tax compliance
Ma il dato che più colpisce è quello relativo alle modalità di pagamento di imposte, tasse e tributi. Analizzando i dati, dei 9,7 miliardi di euro all’incirca 1,8 miliardi è stato incassato attraverso versamenti volontari mentre soltanto 1,9 miliardi tramite ritenuta alla fonte. Rispetto all’autotassazione l’incremento rispetto al 2006 è stato di quasi il 90 per cento.
In cinque anni sprint delle entrate fiscali che raddoppiano
E comunque, nonostante l’economia nazionale abbia subito i contraccolpi inevitabili dell’instabilità e delle divisioni politiche, etniche e religiose che percorrono il Paese, le risorse incassate dall’erario pakistano hanno messo a segno una performance notevole nel periodo 2003-2007, in pratica raddoppiando flussi e volumi. Nel dettaglio, le entrate fiscali, che cinque anni or sono si erano arrestate a quota 5 miliardi di euro, a partire proprio da quell’anno hanno iniziato a correre ad un ritmo, in media, del 13 per cento l’anno, oltrepassando così nel 2007 i 9 miliardi di euro fino a carezzare la meta ambita dei 10 miliardi. Un risultato questo storico, che potrebbe riportare il gettito garantito annualmente dall’Agenzia delle entrate pakistana ad un livello superiore al 10 per cento del pil. I responsabili economici di Islamabad erano impegnati da almeno due decenni nel tentativo di rimettere in marcia il sistema fiscale federale, con l’obiettivo di poterne utilizzare le risorse potenziando con continuità i settori dei servizi, del Welfare, dell’educazione e dell’innovazione, aree queste che da tempo sono oramai lasciate ad interventi esterni e a finanziamenti e prestiti erogati da organizzazioni internazionali o veicolati da singoli Paesi.

* Andamento delle entrate fiscali in Pakistan nel periodo 2003-2007
** In riferimento al 2008 si tratta di stime
Fonte: Banca Centrale del Pakistan
(i valori riportati nel grafico sono espressi in miliardi di euro)
Volano anche le imposte delle province autonome
Peraltro, ai risultati contabilizzati a livello centrale dal fisco federale si devono anche aggiungere quelli raccolti, sul versante locale e periferico, dalle diverse entità provinciali autonome. A questo riguardo, il gettito complessivo degli erari delle quattro regioni che costituiscono insieme l’infrastruttura normativa dello Stato federale ha anch’esso centrato, nel 2007, un incasso record di oltre 4 miliardi di euro che sommato al dato federale rende ancor più evidente il boom realizzato delle entrate fiscali pakistane.
Le imposte dirette, +48%, guidano la rincorsa del Fisco pakistano
Nel dettaglio, sono le imposte dirette quelle che hanno fatto registrare il maggior incremento nel 2007 rispetto all’anno passato. Si tratta anche in questo caso d’un risultato da primato dato che il balzo in avanti è stato pari al 48 per cento. Più lenta invece la crescita delle imposte indirette, ostacolata dal vistoso rallentamento delle importazioni e dal parallelo raffreddamento dei consumi sul mercato interno.

* Gettito delle imposte dirette e indirette in Pakistan nel biennio 2006-2007.
** In riferimento al 2008 si tratta di stime
Fonte: Banca Centrale del Pakistan
(i valori riportati nel grafico sono espressi in miliardi di euro)
Le ragioni del boom delle imposte dirette
Riguardo invece le ragioni dello sprint delle imposte sui redditi delle persone fisiche e sui profitti due sono i fattori principali. Innanzitutto, la crescita del numero degli occupati e, anche se in maniera più modesta, dei salari percepiti. Una dinamica questa che si inserisce nella maggiore virtuosità esibita dai bilanci delle aziende che, nel corso del 2007, hanno dichiarato all’Agenzia delle entrate pakistana profitti record, soprattutto in tre settori: petrolio, gas naturale e finanza. Un segno questo evidente dei mutamenti in atto oggi nel Paese che, nonostante l’instabilità e l’incombenza di crisi pressoché ininterrotte dal ’99, continua ad attrarre flussi significativi di capitali esteri.
Crisi politiche, scontri etnici, conflitti religiosi e terrorismo non fermano l'Amministrazione fiscale pakistana che nel 2007 ha incassato una somma record. Nel medesimo anno i contribuenti sembrano aver gareggiato nel versare imposte e tasse. Infatti, i pagamenti derivanti da autotassazione sono praticamente cresciuti dell’89 per cento, passando da 1 miliardo di euro a 1,8 miliardi. I dubbi sulla stabilità politica del Paese, i dilemmi sul nucleare e il rallentamento della crescita economica non arrestano la corsa delle entrate fiscali in Pakistan. Il gettito complessivo delle imposte e delle tasse incassate dall’erario federale nel 2007 ha infatti oltrepassato i 9 miliardi di euro, 9,7 per l’esattezza, e nel 2008 dovrebbe tagliare il traguardo contabile dei 10 miliardi. Un primato questo che sembra difficile da spiegare, soprattutto considerando che il Paese sperimenta da almeno un quinquennio una serie ininterrotta di crisi, sia diplomatiche che terroristiche, sia esterne che interne, che hanno fortemente inciso sullo sviluppo del tessuto economico dell’intera area, riducendone ciclicamente le chance di crescita e ritardandone la modernizzazione, oltre che la sicurezza naturalmente. Bombe, crisi e guerre non frenano la tax compliance
Ma il dato che più colpisce è quello relativo alle modalità di pagamento di imposte, tasse e tributi. Analizzando i dati, dei 9,7 miliardi di euro all’incirca 1,8 miliardi è stato incassato attraverso versamenti volontari mentre soltanto 1,9 miliardi tramite ritenuta alla fonte. Rispetto all’autotassazione l’incremento rispetto al 2006 è stato di quasi il 90 per cento.
In cinque anni sprint delle entrate fiscali che raddoppiano
E comunque, nonostante l’economia nazionale abbia subito i contraccolpi inevitabili dell’instabilità e delle divisioni politiche, etniche e religiose che percorrono il Paese, le risorse incassate dall’erario pakistano hanno messo a segno una performance notevole nel periodo 2003-2007, in pratica raddoppiando flussi e volumi. Nel dettaglio, le entrate fiscali, che cinque anni or sono si erano arrestate a quota 5 miliardi di euro, a partire proprio da quell’anno hanno iniziato a correre ad un ritmo, in media, del 13 per cento l’anno, oltrepassando così nel 2007 i 9 miliardi di euro fino a carezzare la meta ambita dei 10 miliardi. Un risultato questo storico, che potrebbe riportare il gettito garantito annualmente dall’Agenzia delle entrate pakistana ad un livello superiore al 10 per cento del pil. I responsabili economici di Islamabad erano impegnati da almeno due decenni nel tentativo di rimettere in marcia il sistema fiscale federale, con l’obiettivo di poterne utilizzare le risorse potenziando con continuità i settori dei servizi, del Welfare, dell’educazione e dell’innovazione, aree queste che da tempo sono oramai lasciate ad interventi esterni e a finanziamenti e prestiti erogati da organizzazioni internazionali o veicolati da singoli Paesi.

* Andamento delle entrate fiscali in Pakistan nel periodo 2003-2007
** In riferimento al 2008 si tratta di stime
Fonte: Banca Centrale del Pakistan
(i valori riportati nel grafico sono espressi in miliardi di euro)
Volano anche le imposte delle province autonome
Peraltro, ai risultati contabilizzati a livello centrale dal fisco federale si devono anche aggiungere quelli raccolti, sul versante locale e periferico, dalle diverse entità provinciali autonome. A questo riguardo, il gettito complessivo degli erari delle quattro regioni che costituiscono insieme l’infrastruttura normativa dello Stato federale ha anch’esso centrato, nel 2007, un incasso record di oltre 4 miliardi di euro che sommato al dato federale rende ancor più evidente il boom realizzato delle entrate fiscali pakistane.
Le imposte dirette, +48%, guidano la rincorsa del Fisco pakistano
Nel dettaglio, sono le imposte dirette quelle che hanno fatto registrare il maggior incremento nel 2007 rispetto all’anno passato. Si tratta anche in questo caso d’un risultato da primato dato che il balzo in avanti è stato pari al 48 per cento. Più lenta invece la crescita delle imposte indirette, ostacolata dal vistoso rallentamento delle importazioni e dal parallelo raffreddamento dei consumi sul mercato interno.

* Gettito delle imposte dirette e indirette in Pakistan nel biennio 2006-2007.
** In riferimento al 2008 si tratta di stime
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(i valori riportati nel grafico sono espressi in miliardi di euro)
Le ragioni del boom delle imposte dirette
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Stefano Latini
pubblicato Venerdì 11 Gennaio 2008
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