la riforma supera il primo vaglio
Il 19 febbraio la Duma di Stato, camera bassa dell'Assemblea federale, ha approvato in prima lettura la legge di riforma della disciplina del transfer pricing. Il progetto di riforma deve ancora superare altre due letture alla Duma e successivamente approvata dalla Camera alta, il Consiglio federale della Russia.
Definizione di "parti correlate"
La proposta di legge estende la portata del requisito soggettivo. Sono considerate parti correlate:
- le persone giuridiche e fisiche con la società che, direttamente o indirettamente, partecipano per quota parte maggiore del 20%;
- una impresa con le società partecipate per quota maggiore del 50% per ogni anello di una catena societaria;
- una persona giuridica con i membri del proprio esecutivo o del management o con i componenti dell'ente proposto al controllo contabile;
- il fondatore di un trust all'estero con il trustee e i beneficiari e il trustee con le entità gestite;
- le società in cui l'amministrazione è diretta da una stessa persona fisica (ad esempio il chief executive officer o Ceo).
Le società che aderiscono al consolidato russo sono invece escluse dall'applicazione del regime.
Definizione delle "transazioni controllate"
La legge chiarisce la portata del requisito oggettivo, lasciata in ombra dalla precedente formulazione. Le operazioni potenzialmente soggette alla disciplina saranno, oltre a quelle aventi ad oggetto beni o servizi, anche quelle relative al trasferimento della proprietà intellettuale o di diritti su di essa e le transazioni di natura finanziaria come i prestiti infragruppo.
Una sostanziale differenza con i criteri Ocse si riscontra nell'estensione della disciplina dei prezzi di trasferimento alle operazioni transnazionali con parti terze indipendenti quando l'oggetto della transazione sia rappresentato dal petrolio o suoi derivati, dal ferro, metalli non ferrosi, da metalli preziosi o pietre preziose. Analoga estensione si applica quando la parte terza indipendente è localizzata in un paradiso fiscale elencato in black list, indipendentemente dall'oggetto della transazione.
Inoltre il regime del transfer pricing si applicherà anche alle operazioni domestiche tra imprese associate, sebbene soltanto quando l'ammontare delle transazioni poste in essere con la medesima controparte correlata eccede i 1.000 milioni di rubli (ca. 25 milioni di euro) per anno d'imposta, o quando l'oggetto della transazione è rappresentato da risorse minerarie o una delle due imprese associate è soggetta ad imposta unica semplificata (prevista per le piccole-medie imprese o in agricoltura).
I metodi di determinazione dei prezzi di trasferimento
Il progetto di legge elenca i seguenti metodi di determinazione dei prezzi di trasferimento:
- comparable uncontrolled price method
- resale minus method
- cost-plus method
- sale of processed product method
- comparable profit method
- profit split method
Le differenze tra i singoli metodi
Gli ultimi tre metodi indicati sono di nuova introduzione. Il metodo preferenziale è il Cup mentre il profit split viene considerato un metodo di ultima istanza. Il sale of processed product method, così come inteso nella proposta di riforma, consiste in una variante del resale price method da utilizzarsi quando l'impresa associata che acquista beni da un' altra impresa associata, in periodo antecedente alla cessione sul mercato, li sottopone a un processo di lavorazione o trasformazione. In buona sostanza, la tested party associa all'attività distributiva anche quella produttiva.
È interessante notare che nel progetto di legge sono suggeriti gli indicatori di profitto da adottare per differenti fattispecie, quando le circostanze inducano a ricorrere al comparable profit method. Per l'attività distributiva viene proposto il margine operativo; per i servizi di produzione a ridotto livello di funzioni, scarsi rischi ed asset limitati, il mark up on total costs mentre viene indicato il ROA per le attività produttive capital intensive.
Obblighi documentali
La riforma introdurrebbe un set di documentazione obbligatoria per le imprese che realizzano transazioni con la parte correlata sia essa residente nella Federazione Russa o all'estero, che complessivamente nell'anno d'imposta superino i cento milioni di rubli. Il contenuto minimo della documentazione sui prezzi di trasferimento dovrà includere:
- una analisi funzionale di tutte le parti correlate coinvolte nella transazione (funzioni svolte, rischi sostenuti, asset impiegati) completa dell'analisi di tutti i fattori che hanno avuto influenza nella fissazione dei prezzi di trasferimento (ad esempio le strategie commerciali). Complessivamente è possibile ricondurre l'indagine posta a carico del contribuente all'analisi di comparabilità prescritta dalle direttive Ocse;
- la struttura organizzativa del contribuente;
- la descrizione del metodo di determinazione dei prezzi di trasferimento adottato e fonti informative dalle quali si è attinto;
- il calcolo del range di libera concorrenza.
La documentazione obbligatoria dovrà essere predisposta dal contribuente entro il 1° aprile dell'anno successivo a quello in cui le transazioni controllate sono state realizzate e dovrà essere prodotta all'Amministrazione finanziaria entro dieci giorni dalla richiesta.
Per le transazioni realizzate con parti terze indipendenti residenti all'estero, quando soggette alla disciplina del transfer pricing, il legislatore limita la documentazione obbligatoria esclusivamente alle informazioni che sono effettivamente nella disponibilità dell'impresa russa e utilizzate per valutare la conformità del valore della transazione al valore di libera concorrenza.
La sanzione prevista in caso di omessa o incompleta presentazione della documentazione obbligatoria è piuttosto blanda (circa 5mila rubli) mentre si ha intenzione di istituire una sanzione ad hoc pari al 40% del maggior reddito imponibile che scaturisce da un aggiustamento dei prezzi di trasferimento e che consta del doppio della sanzione generica prevista dalla normativa tributaria.
Advance pricing agreement
Il legislatore intende introdurre nell'ordinamento tributario gli advance pricing agreement (APA) a partire dal 1 gennaio 2012 per i contribuenti di maggiori dimensioni. Nella proposta di legge è previsto il termine di un anno per la conclusione della procedura a decorrere dalla data di presentazione dell'istanza da parte del contribuente, ma sarà possibile estendere l'istruttoria per un ulteriore periodo di sei mesi. La validità dell'accordo sarà di tre anni e potrà essere rinnovato per un ulteriore periodo di due anni. In caso di violazione delle condizioni stabilite nell'accordo da parte del contribuente è fissata una sanzione di un milione e mezzo di rubli (circa 38.000 euro).
La legge è attesa da lungo tempo e l'intenzione del legislatore è quella di riuscire a concludere l'iter di approvazione entro l'anno in corso. La riforma rappresenta un concreto passo in avanti verso il raggiungimento di un maggior livello di conformità alle direttive dell'Ocse sui prezzi di trasferimento, sebbene si riscontrino ancora diverse differenze.
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