la riduzione delle tasse portuali
Dal 1° aprile fino al 30 settembre. È il periodo di validità della riduzione del 10% delle tasse portuali applicate dallo scalo. La misura, adottata sin dallo scorso anno, è stata ulteriormente prorogata in questi giorni per far fronte agli effetti negativi prodotti dalla crisi economica mondiale sulle attività portuali e aiutare le compagnie di navigazione in difficoltà. Il provvedimento riguarda anche le imbarcazioni e i natanti utilizzati per le attività commerciali nell'ambito delle attività portuali per i quali la riduzione è del 20%.
Le tipologie di attività interessate
Navi oceaniche e impiegate in attività commerciali. Sono le due tipologie di imbarcazioni interessate dal provvedimento. La sforbiciata, che troverà applicazione dal 1° aprile, riguarda, nel primo caso, quelle che stazionano in porto per più di dieci giorni mentre, nel secondo caso, le imbarcazioni che svolgono la propria attività entro i limiti territoriali delle acque portuali della città-Stato.
Una misura già decisa e non nuova
Il provvedimento, operativo dal 1° aprile al 30 settembre, era stato già programmato più di un anno fa dalla Maritime and Port Authority (Mpa) che si era confrontata con le associazioni di categoria per adottare misure concrete in grado di aiutare le compagnie a superare la recessione economica internazionale. Da sottolineare che già nel 2006 un provvedimento analogo aveva garantito la riduzione del 20% delle tasse portuali applicate alle navi portacontainer ad eccezione di quelle che stazionavano in porto per meno di dieci giorni.
Il porto di Singapore in cifre
Il provvedimento è stato varato a fronte di un sensibile calo del traffico. Le cifre ufficiali indicano che il porto della città-Stato ha movimentato nel 2009 un traffico merci per quasi 470 milioni di tonnellate contro i 515 milioni di tonnellate dell'anno precedente. In aumento sono invece gli arrivi delle navi (+10%) pari a 1,78 miliardi di tsl (tonnellate stazza lorda). Il traffico dei container è stato di 25,9 di teu che, rispetto allo scorso anno, evidenzia una flessione del 13,5%. Soltanto nel 2005 il porto della città-Stato aveva raggiunto due record. Il primo nel traffico container (23,2 milioni di teu) superando Hong Kong al vertice della graduatoria mondiale. Il secondo riguardava invece le iscrizioni al registro navale nazionale: 33 milioni di tonnellate di stazza lorda era, in valore complessivo, il tonnellaggio di navi battenti bandiera nazionale, con un incremento del 19% rispetto ai 27,7 milioni di tonnellate registrati a fine 2004. Con oltre 3.200 navi iscritte, la flotta di Singapore era la quinta nel mondo e la più grande dell'Asia.
La Corea del Sud alle prese con la crisi
Non soltanto Singapore, che comunque nel 2009 mantiene lo scettro di primo porto container del mondo lasciandosi alle spalle quello di Shanghai, è alle prese con le difficoltà connesse alla crisi economica internazionale. L'industria mercantile della Corea del sud, ad esempio, si trova in una situazione analoga e, per arginare gli effetti negativi sull'economia del settore, ha deciso di varare una serie di provvedimenti finalizzati a favorire l'acquisto di navi e gli investimenti. Tra questi l'istituzione di un fondo (valore 3 miliardi di dollari) che permetterà di acquistare navi da compagnie mercantili in crisi di liquidità.
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