Dal mondo
Unione europea, il bilancio 2010
tra vecchie e nuove regole
Il budget è l'ultimo approvato secondo le regole del Trattato di Nizza. Dal 2011 con Lisbona si cambia
bandiere stati comunitari

Il bilancio generale dell'Unione europea si compone di un atto con cui si prevede e si autorizza, esercizio per esercizio, il totale delle entrate e delle spese necessarie al funzionamento dell'Unione europea e della Comunità europea dell'energia atomica. Il 1° dicembre 2009 è entrato in vigore il trattato di Lisbona e la procedura per l'adozione del bilancio generale dell'Unione (articolo 272 del trattato istitutivo della Comunità europea) è stata completata a norma dell'articolo 314. Per ultimare la procedura si è resa necessaria la constatazione del presidente del Parlamento europeo (paragrafo 9, articolo 314). Con articolo unico, riconosciuto il corretto espletamento delle procedure, è stato definitivamente adottato il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2010.

Finanziamento del bilancio generale
Per la stesura e l'esecuzione del bilancio è necessario il rigoroso rispetto dei principi di redazione. Passando ai numeri si legge che le spese autorizzate ammontano a circa 141 miliardi di euro in stanziamenti di impegno e a circa 123 miliardi di euro in stanziamenti di pagamento. Rispetto al bilancio per il 2009 si riscontra un aumento di 3,57 e dell'8,76 punti percentuali rispettivamente. Sul fronte delle entrate ammontano a circa 123 miliardi di euro. Di tale entrate le risorse proprie tradizionali sono costituite da quelle per dazi doganali e contributi "zucchero" che insieme rappresentano l'11,55% del finanziamento del bilancio per il 2010. La risorsa "Iva" contribuisce per una percentuale pari all'11,35%, mentre il 75,94% della copertura finanziaria è costituita dalla risorsa "RNL". Le risorse da entrate varie ammontano a circa 1 miliardo e 423 milioni di euro.

Risorse proprie e stanziamenti da coprire
In conformità all'articolo 1 della decisione Euratom 2007/436/CE del Consiglio, del 7 giugno 2007, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee, sono stabiliti gli stanziamenti da coprire riferiti all'esercizio 2010. Nel bilancio è possibile consultare le cifre in una apposita tabella, che comprende una sezione relativa alle spese e una alle entrate. Nelle tabelle sono riportate in apposite colonne accostate gli importi riferiti rispettivamente agli anni 2009 e 2010. Facendo un confronto si legge una variazione in aumento pari a circa 8,76 punti percentuali del totale delle spese opportunamente pareggiate da un aumento percentuale del totale delle entrate.

Il trattato di Lisbona e le novità
Con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, operativo dal 1° dicembre scorso, il Parlamento sarà responsabile per l'insieme del bilancio dell'Unione al pari del Consiglio dei ministri. In particolare l'assemblea deciderà in accordo con i ministri sull'insieme della spesa europea (prima questa possibilità era riconosciuta soltanto per le spese non obbligatorie). L'eliminazione della distinzione fra spese obbligatorie e non produrrà poi una opportuna semplificazione che si accompagnerà a una procedura breve di approvazione con una sola lettura da parte del Parlamento, parallela a quella del Consiglio.

 

                                                                                  
Fonte: atto di adozione definitiva del Parlamento UE 2010/117/UE, Euratom

 

Andrea De Angelis
pubblicato Giovedì 18 Marzo 2010

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