tra vecchie e nuove regole
Il bilancio generale dell'Unione europea si compone di un atto con cui si prevede e si autorizza, esercizio per esercizio, il totale delle entrate e delle spese necessarie al funzionamento dell'Unione europea e della Comunità europea dell'energia atomica. Il 1° dicembre 2009 è entrato in vigore il trattato di Lisbona e la procedura per l'adozione del bilancio generale dell'Unione (articolo 272 del trattato istitutivo della Comunità europea) è stata completata a norma dell'articolo 314. Per ultimare la procedura si è resa necessaria la constatazione del presidente del Parlamento europeo (paragrafo 9, articolo 314). Con articolo unico, riconosciuto il corretto espletamento delle procedure, è stato definitivamente adottato il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2010.
Finanziamento del bilancio generale
Per la stesura e l'esecuzione del bilancio è necessario il rigoroso rispetto dei principi di redazione. Passando ai numeri si legge che le spese autorizzate ammontano a circa 141 miliardi di euro in stanziamenti di impegno e a circa 123 miliardi di euro in stanziamenti di pagamento. Rispetto al bilancio per il 2009 si riscontra un aumento di 3,57 e dell'8,76 punti percentuali rispettivamente. Sul fronte delle entrate ammontano a circa 123 miliardi di euro. Di tale entrate le risorse proprie tradizionali sono costituite da quelle per dazi doganali e contributi "zucchero" che insieme rappresentano l'11,55% del finanziamento del bilancio per il 2010. La risorsa "Iva" contribuisce per una percentuale pari all'11,35%, mentre il 75,94% della copertura finanziaria è costituita dalla risorsa "RNL". Le risorse da entrate varie ammontano a circa 1 miliardo e 423 milioni di euro.
Risorse proprie e stanziamenti da coprire
In conformità all'articolo 1 della decisione Euratom 2007/436/CE del Consiglio, del 7 giugno 2007, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee, sono stabiliti gli stanziamenti da coprire riferiti all'esercizio 2010. Nel bilancio è possibile consultare le cifre in una apposita tabella, che comprende una sezione relativa alle spese e una alle entrate. Nelle tabelle sono riportate in apposite colonne accostate gli importi riferiti rispettivamente agli anni 2009 e 2010. Facendo un confronto si legge una variazione in aumento pari a circa 8,76 punti percentuali del totale delle spese opportunamente pareggiate da un aumento percentuale del totale delle entrate.
Il trattato di Lisbona e le novità
Con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, operativo dal 1° dicembre scorso, il Parlamento sarà responsabile per l'insieme del bilancio dell'Unione al pari del Consiglio dei ministri. In particolare l'assemblea deciderà in accordo con i ministri sull'insieme della spesa europea (prima questa possibilità era riconosciuta soltanto per le spese non obbligatorie). L'eliminazione della distinzione fra spese obbligatorie e non produrrà poi una opportuna semplificazione che si accompagnerà a una procedura breve di approvazione con una sola lettura da parte del Parlamento, parallela a quella del Consiglio.
Fonte: atto di adozione definitiva del Parlamento UE 2010/117/UE, Euratom
I più letti
Schede Paese
Dello stesso autore
Notizie correlate
- Commissione europea, Semeta nuovo responsabile fiscalità Ue
- 9/2/2010

- Il Parlamento europeo ha confermato oggi, con voto plenario, la nomina dell'economista di origine baltica
- Trattato di Lisbona, da ieri ufficialmente in vigore
- 2/12/2009

- Integrazione e tutela diventano reali attraverso un mutamento radicale del ruolo delle istituzioni
- Irlanda, un referendum di "peso" che vale una ratifica
- 2/10/2009

- Atteso entro oggi l'imprimatur definitivo alla approvazione del Trattato europeo di Lisbona legata al sì o al no degli elettori
- Pagamenti transfrontalieri: parificazione con i nazionali
- 20/10/2008

- È il contenuto della proposta della Commissione Ue per rispondere alla evoluzione del mercato comunitario
















