Dal mondo
Vigilanza finanziaria: il controllo
si fa in quattro per l'economia
Primo sì del Consiglio dell'Unione all'accordo sulla futura struttura della supervisione finanziaria comunitaria
unione europea
Un Comitato europeo per il rischio sistematico (CERS) e tre authority di supervisione (EBA, EIOPA ed ESMA) con incarichi rispettivamente di vigilanza del sistema finanziario, dell'operato delle banche, di assicurazioni e pensioni, degli strumenti e mercati finanziari. A questi quattro organi sarà affidato il compito di operare per garantire un controllo globale sul corretto funzionamento dell'economia ed evitare il rischio di nuove crisi come quella del 2008.

I poteri delle autorità
Le quattro autorità opereranno in stretta collaborazione con gli organi nazionali di supervisione e, nel caso di mancato raggiungimento dell'accordo tra le autorità nazionali di supervisione, potranno sanzionare direttamente chi viola o non applica le regole vigenti. Un particolare questo che è stato al centro dei negoziati del 2 settembre nel corso dei quali il Parlamento Ue ha insistito sulla definizione dei poteri delle autorità di supervisione.

Tre obiettivi per un controllo globale
Aumentare il controllo sugli istituti bancari, le assicurazioni e i fondi d'investimento. Sono i tre obiettivi che si propongono di raggiungere le misure predisposte dall'Europa per un controllo efficace sull'attività degli operatori finanziari. Il 21 settembre è una data importante poiché nella seconda sessione plenaria dovrebbe essere approvato, in via definitiva, dal Parlamento europeo l'accordo raggiunto il 2 settembre scorso tra eurodeputati, Consiglio e Commissione europea sulla struttura dei "supervisor" comunitari e confermato il 7 settembre dal voto del Consiglio dell'Unione. Dal 1° gennaio 2011 le nuove istituzioni dovrebbero essere ufficialmente operative.

Dalla Commissione un pacchetto articolato
Maggiore sicurezza nella negoziazione dei derivati, regole comuni per disciplinare nell'Unione la materia della vendita allo scoperto e il commercio dei credit default swap. Sono le due proposte contenute nel pacchetto legislativo che la Commissione europea ha presentato nei giorni scorsi per dare maggiore trasparenza ai mercati finanziari, attribuendo più poteri alle autorità di vigilanza finanziaria nell'Unione europea.
Gianluca Di Muro
pubblicato Giovedì 16 Settembre 2010

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