Giovedì 24 Maggio 2012 - Aggiornato alle 11:05
Notizie flash
Eurostat, nuovi dati su Pil e disoccupazione
L’Eurostat ha presentato i nuovi dati sul prodotto interno lordo dell’eurozona e dell’Ue nel secondo trimestre del 2006 e i dati sulla disoccupazione relativi al mese di luglio 2006.
In crescita il prodotto interno lordo
Secondo l’Ufficio statistico europeo, durante il secondo trimestre del 2006, il Pil della zona euro e quello di tutta l’Unione sono aumentati entrambi dello 0,9 per cento rispetto al trimestre precedente. Nel primo trimestre la crescita registrata è stata dello 0,8 per cento per entrambe le aeree. Facendo un confronto con lo stesso periodo del 2005, il Pil di Eurolandia è cresciuto del 2,6 per cento e quello dell’Ue a 25 del 2,8 per cento. Lievemente inferiore la crescita trimestrale delle altre economie mondiali: negli Stati Uniti il Pil è cresciuto dello 0,7 per cento nel primo trimestre del 2006, dopo l’1,4 per cento registrato nel trimestre scorso; il Pil del Giappone è aumentato dello 0,2 per cento, a fronte dello 0,7 per cento del primo trimestre. Rispetto al secondo trimestre del 2005, il Pil americano è comunque cresciuto del 3,6 per cento, quello giapponese del 2,2 per cento.Tornando all’Unione europea, analizzando le singole voci si segnala la spinta offerta dagli investimenti, cresciuti del 2,1 per cento nella zona euro e dell’1,9 per cento nell’Ue. Seguono le esportazioni, in rialzo dell’1,3 per cento nella zona euro e dell’1,9 per cento nell’Ue e le importazioni, aumentate dell’1,2 per cento nella zona euro e dell’1,9 nell’Ue. Minima invece la crescita dei consumi, solo 0,3 per cento nella zona euro e 0,5 nell’intera Ue. Per quanto riguarda i singoli Paesi europei, nel secondo trimestre del 2006 in Italia la crescita è stata dello 0,5 per cento rispetto al trimestre precedente e dell'1,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2005. In Germania il Pil è cresciuto, rispetto al primo trimestre del 2006, dello 0,9 per cento, con un aumento del 2,4 per cento in relazione al secondo trimestre del 2005. Il Pil francese, sempre secondo i dati diffusi da Eurostat, ha fatto registrare nel secondo trimestre di quest'anno una crescita dell'1,1 per cento rispetto al trimestre precedente e del 2,6 per cento in relazione al secondo trimestre del 2005. Si segnala inoltre l’exploit della Lituania, candidata ad entrare nell’area euro, cresciuta del 3,1 rispetto al trimestre precedente e del 9 per cento in relazione allo stesso periodo dell’anno precedente.
Stabile il dato sulla disoccupazione
Passando ai dati sul mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione del mese di luglio nella zona euro si attesta al 7,8 per cento, rimanendo costante in relazione al mese precedente ma diminuendo in confronto allo stesso periodo del 2005 (8,6 per cento). All’interno della Ue a 25, il tasso di disoccupazione è stato dell’8 per cento, anch’esso invariato rispetto a giugno e ribassato rispetto all’anno precedente (8,7 per cento). Secondo quanto riportato dalle tabelle dell’Eurostat, i tassi di disoccupazione più bassi si sono avuti nei Paesi Bassi (3,9 per cento) e in Danimarca (3,9 per cento in giugno), in Estonia (4,2 per cento) e in Irlanda (4,4 per cento) mentre quelli più alti si sono registrati in Polonia (15 per cento), Slovacchia (14 per cento) e Grecia (9,2 per cento nel primo trimestre 2006). L’Italia si attesta al 7,4 per cento, nel primo trimestre 2006. Per quanto riguarda i giovani al di sotto dei 25 anni, la disoccupazione registrata a luglio nell’area euro è stati pari al 16,6 per cento, quella dell’intera Unione invece è stata del 17,2 per cento (17,5 e 18,4 per cento nel luglio 2005). Secondo una stima dell’Ufficio di statistica europeo, nel mese di luglio, c’erano 11,5 milioni di disoccupati nella zona euro e 17,4 milioni in tutta l’Unione. Sempre nello stesso periodo, negli Usa il tasso di disoccupazione è stato del 4,8 per cento e in Giappone del 4,1 per cento.
In crescita il prodotto interno lordo
Secondo l’Ufficio statistico europeo, durante il secondo trimestre del 2006, il Pil della zona euro e quello di tutta l’Unione sono aumentati entrambi dello 0,9 per cento rispetto al trimestre precedente. Nel primo trimestre la crescita registrata è stata dello 0,8 per cento per entrambe le aeree. Facendo un confronto con lo stesso periodo del 2005, il Pil di Eurolandia è cresciuto del 2,6 per cento e quello dell’Ue a 25 del 2,8 per cento. Lievemente inferiore la crescita trimestrale delle altre economie mondiali: negli Stati Uniti il Pil è cresciuto dello 0,7 per cento nel primo trimestre del 2006, dopo l’1,4 per cento registrato nel trimestre scorso; il Pil del Giappone è aumentato dello 0,2 per cento, a fronte dello 0,7 per cento del primo trimestre. Rispetto al secondo trimestre del 2005, il Pil americano è comunque cresciuto del 3,6 per cento, quello giapponese del 2,2 per cento.Tornando all’Unione europea, analizzando le singole voci si segnala la spinta offerta dagli investimenti, cresciuti del 2,1 per cento nella zona euro e dell’1,9 per cento nell’Ue. Seguono le esportazioni, in rialzo dell’1,3 per cento nella zona euro e dell’1,9 per cento nell’Ue e le importazioni, aumentate dell’1,2 per cento nella zona euro e dell’1,9 nell’Ue. Minima invece la crescita dei consumi, solo 0,3 per cento nella zona euro e 0,5 nell’intera Ue. Per quanto riguarda i singoli Paesi europei, nel secondo trimestre del 2006 in Italia la crescita è stata dello 0,5 per cento rispetto al trimestre precedente e dell'1,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2005. In Germania il Pil è cresciuto, rispetto al primo trimestre del 2006, dello 0,9 per cento, con un aumento del 2,4 per cento in relazione al secondo trimestre del 2005. Il Pil francese, sempre secondo i dati diffusi da Eurostat, ha fatto registrare nel secondo trimestre di quest'anno una crescita dell'1,1 per cento rispetto al trimestre precedente e del 2,6 per cento in relazione al secondo trimestre del 2005. Si segnala inoltre l’exploit della Lituania, candidata ad entrare nell’area euro, cresciuta del 3,1 rispetto al trimestre precedente e del 9 per cento in relazione allo stesso periodo dell’anno precedente.
Stabile il dato sulla disoccupazione
Passando ai dati sul mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione del mese di luglio nella zona euro si attesta al 7,8 per cento, rimanendo costante in relazione al mese precedente ma diminuendo in confronto allo stesso periodo del 2005 (8,6 per cento). All’interno della Ue a 25, il tasso di disoccupazione è stato dell’8 per cento, anch’esso invariato rispetto a giugno e ribassato rispetto all’anno precedente (8,7 per cento). Secondo quanto riportato dalle tabelle dell’Eurostat, i tassi di disoccupazione più bassi si sono avuti nei Paesi Bassi (3,9 per cento) e in Danimarca (3,9 per cento in giugno), in Estonia (4,2 per cento) e in Irlanda (4,4 per cento) mentre quelli più alti si sono registrati in Polonia (15 per cento), Slovacchia (14 per cento) e Grecia (9,2 per cento nel primo trimestre 2006). L’Italia si attesta al 7,4 per cento, nel primo trimestre 2006. Per quanto riguarda i giovani al di sotto dei 25 anni, la disoccupazione registrata a luglio nell’area euro è stati pari al 16,6 per cento, quella dell’intera Unione invece è stata del 17,2 per cento (17,5 e 18,4 per cento nel luglio 2005). Secondo una stima dell’Ufficio di statistica europeo, nel mese di luglio, c’erano 11,5 milioni di disoccupati nella zona euro e 17,4 milioni in tutta l’Unione. Sempre nello stesso periodo, negli Usa il tasso di disoccupazione è stato del 4,8 per cento e in Giappone del 4,1 per cento.
Alessandro Lentini
pubblicato Martedì 5 Settembre 2006
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