In Spagna il 2010 porta nuove aliquote fiscali

bandiera spagnola
Alcune sono applicate a redditi da risparmio, Iva ordinaria e agevolata, non residenti
Con la legge finanziaria per il 2010 del 23 dicembre 2009, la Spagna ha introdotto una serie di misure in ambito fiscale che intervengono su alcuni importanti aspetti del suo sistema tributario. Vediamo nel dettaglio le principali novità. Per quanto riguarda l'imposta sui redditi delle persone fisiche (IRPF), sono state alzate dal 18 per cento al 19/21 per cento le aliquote applicate ai cd. redditi da risparmio (dividendi, interessi, profitti patrimoniali) ed è stato posto un limite al regime per i lavoratori "impatriati" (vale a dire la possibilità di mantenere un regime opzionale di fiscalità per le persone fisiche che acquisiscono la loro residenza fiscale in Spagna a seguito di un loro trasferimento nel territorio spagnolo) che sarà applicato soltanto a quei contribuenti le cui retribuzioni annuali previste non superino i 600mila euro l'anno. Due tipologie di aliquote ridotte (al 20 e 25 per cento) sono state invece introdotte per l'imposta sulle società (Is) delle Pmi che mantengono o creano posti di lavoro, mentre l'aliquota per le trattenute e i pagamenti in acconto della stessa IS è salita fino al 19 per cento. Rimodulazione delle aliquote anche per l'Iva, che passano dal 16 al 18 per cento per l'Iva generale e dal 7 all'8 per cento per quella agevolata, con effetti a partire da luglio 2010. Infine cresce di quattro punti percentuali pure l'aliquota applicata per l'imposta sui redditi dei non residenti (Irnr), salita al 19 per cento.
Alessandro Lentini
 pubblicato il 05/02/2010
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