
La Costituzione federale degli Stati Uniti d'America sancisce, all'articolo 6, la sua supremazia sulle leggi dei singoli Stati e, relativamente alla materia fiscale, vieta l'introduzione, da parte di ogni singolo Stato, di imposte che vadano contro i principi generali della tassazione sull' import e l' export, come pure di disposizioni normative che introducano delle discriminazioni nel commercio fra i differenti Stati Federali e di questi con l' estero. Il regime fiscale degli Stati Uniti è imperniato su un sistema che prevede tre livelli di imposizione: federale, statale e locale.
Tenuto conto dei suddetti limiti le Amministrazioni fiscali statali gestiscono le imposte locali e quelle sul consumo, che vengono fissate dai Singoli Congressi nazionali, in virtù delle disposizioni declinate dalle singole costituzioni.
L' Internal Revenue Code (IRC) è il testo legislativo che dal 1954 raggruppa tutti i tax acts (le leggi fiscali) approvati dal Congresso dopo essere state esaminate prima dalla Camera dei Rappresentanti, ed eventualmente emendate dal Senato, e poi promulgate dal Presidente (l'ultima versione profonda dell' IRC risale al 27 settembre 1986 con il Tax Reform Act redatto sotto il governo dell' allora Presidente Ronald Regan).
Oltre a questo codice assumono rilevanza le Regulations (cioè i regolamenti amministrativi ministeriali) ed i Revenue Rulings e le Letter Rulings, (che sono delle risposte pubblicate dall' Internal Revenue Service, l' Amministrazione fiscale americana) che prendono posizione circa l'interpretazione di determinate leggi e regolamenti a seguito di particolari quesiti ricevuti dal contribuente, e che svolgono in tal senso un ruolo fondamentale nel processo interpretativo delle pronunce giurisprudenziali.
L'imposta sul reddito delle persone fisiche
Le persone fisiche che sono residenti fiscalmente negli Stati Uniti sono soggette a tassazione sul loro reddito qualunque ne sia la fonte ed in qualunque parte del mondo prodotto (principio del worldwide income). Al contrario le persone fisiche non residenti sono tassate soltanto sul reddito di fonte statunitense.
In base alla disciplina federale, ai fini delle imposte sul reddito, una persona fisica si considera fiscalmente residente negli Stati Uniti se soddisfa una delle seguenti condizioni:
- se ha la cittadinanza americana;
- se ha ottenuto la residenza negli Stati Uniti (c.d. green card);
- se permane sul territorio nazionale per almeno 183 giorni nel corso di un anno solare;
- se supera il c.d. "substantial presence test" o "cumulative presence test"che consiste nella somma del totale dei giorni che la persona è presente negli Stati Uniti nell'anno di riferimento più un terzo dei giorni in cui è stato presente nell'anno precedente e un sesto dei giorni dell'anno ancora precedente. Se la somma ottenuta è uguale o superiore a 183 giorni, il soggetto viene considerato fiscalmente residente.
L'unica eccezione al "cumulative presence test" è dimostrare che il soggetto economico ha il suo principale centro di attività-affari non negli Stati Uniti e che i propri legami familiari e sociali sono rilevanti in un altro Paese e non negli Stati Uniti. In questo caso non si ritiene necessario dimostrare che la persona ha anche la residenza fiscale in un altro Paese.
La persona fisica che produca un reddito negli Stati Uniti deve presentare una domanda per l'ottenimento di un Social Security Number (ottenibile al Social Security Administration) e, dal 1996, gli stranieri che risiedono fiscalmente negli Stati Uniti devono richiedere, e viene loro assegnato dall' IRS, un codice d'identificazione delle imposte, il c.d. Individual Taxpayer Identification Number o ITIN.
La base imponibile è composta da diverse tipologie di reddito prodotto: ad es. reddito da lavoro autonomo e dipendente; da investimenti; da attività d'impresa; da capital gains.
Il reddito da lavoro dipendente
Tutte le retribuzioni indipendentemente dal modo di corresponsione rientrano rilevano nel computo della base imponibile ai fini del calcolo dell' Individual Income Tax. Il datore di lavoro opera in qualità di sostituto d'imposta operando delle ritenute d'acconto sullo stipendio (che possono riguardare le imposte federali, statali e locali, ma anche altre tasse quali ad es. la c.d. social security and Medicare tax o la alternative minimum tax (AMT)) che deve riversare con cadenza periodica. Il compenso percepito dagli amministratori per l'attività svolta viene assimilato a quello da lavoro dipendente.
Le spese sostenute dal lavoratore sono normalmente deducibili a meno che le stesse non siano state rimborsate direttamente dal datore di lavoro. A tale riguardo sono caratterizzati dall'esenzione dall'imposta: i servizi resi dal datore di lavoro ai propri dipendenti se sono dello stesso tipo di quelli che abitualmente eroga ai propri clienti; gli sconti sull'acquisto di beni o sulla fruizione di servizi resi dal datore; i benefit concessi per lo svolgimento dell'attività lavorativa (la macchina aziendale, il computer portatile, ecc.); i rimborsi spese e gli altri benefit relativi alle esigenze di trasporto; i corsi di aggiornamento e altre attività formative; i buoni pasto e la fornitura di un servizio di mensa aziendale.
Il reddito da investimenti
L'aliquota applicata agli utili generati dalla detenzione di partecipazioni è diversa a seconda della capacità contributiva e del periodo di detenzione dell'investimento effettuato (holding period). Per i dividendi relativi a partecipazioni detenuti da più di 12 mesi l'aliquota è ordinariamente del 15 per cento. Per poter beneficiare dell'aliquota ridotta sui dividendi di fonte estera, occorre che sia in vigore un Trattato contro le doppie imposizioni con il paese della fonte.
Deduzioni e detrazioni
Il sistema fiscale federale prevede due tipologie distinte di deduzioni:
- le deduzioni dal reddito complessivo lordo: sono quelle che si applicano per rettificare il valore del reddito complessivo lordo ed ottenerne il c.d. adjusted gross income (Agi);
- le deduzioni dall'Agi: sono delle rettifiche previste in misura forfetaria ogni anno dall'Amministrazione finanziaria ai fini del calcolo del c.d. tax income.
Relativamente alla prima tipologia di deduzioni, le principali categorie di costi deducibili sono: le spese inerenti allo svolgimento dell'attività d'impresa; gli alimenti pagati al coniuge separato; le spese di trasporto e i contributi ad un Medical Saving Account. Con riferimento alle deduzioni dall'Agi, l'Amministrazione finanziaria statunitense per il 2013 ha stabilito i seguenti limiti: 12,200 dollari per i coniugi in regime di tassazione congiunta e per i vedovi/e; 8,950 dollari per il capo-famiglia non sposato; 6,100 dollari per i singoli individui e per i coniugi in regime di tassazione separata. Annualmente, l'Amministrazione finanziaria determina quale sia l'ammontare detraibile per il contribuente: per se stesso; per il coniuge, nel caso di tassazione congiunta della coppia; per i figli minori di 19 anni; per i figli studenti a tempo pieno minori di 24 anni.
Le aliquote d'imposta
L'imposta è applicata sulla base di un'aliquota progressiva per scaglioni di reddito, che differisce a seconda del tipo di dichiarazione presentata. Per 2013 le aliquote applicate sono le seguenti.
Per i coniugi che hanno optato per il regime di tassazione congiunta e i vedovi/e:
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Scaglioni di reddito (in USD) |
Aliquote di imposta |
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Fino a 17,850 |
10% |
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17,851 – 72,500 |
1,785 USD + 15% su reddito eccedente i 17,850 USD |
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72,501 – 146,400 |
9,982 USD + 25% su reddito eccedente i 72,501 USD |
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146,401 – 223,050 |
27,457.50 USD + 28% su reddito eccedente i 146.401 USD |
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223,051 – 398,350 |
49,919.50 USD + 33% su reddito eccedente i 223,051 USD |
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398,351 - 450,000 |
107,768 USD + 35% su reddito eccedente i 398,351 USD |
| oltre 450,001 | 125,846 USD + 39% su reddito eccedente i 450,001 USD |
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Scaglioni di reddito (in USD) |
Aliquote di imposta |
|
Fino a 8,925 |
10% |
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8,926 – 36,250 |
892,50 USD + 15% su reddito eccedente gli 8,926 USD |
|
36,251 – 73,200 |
4,991 USD + 25% su reddito eccedente i 36,251 USD |
|
73,201 – 111,525 |
14,228.75 USD + 28% su reddito eccedente gli 73,201 USD |
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111,526 – 199,175 |
24,959.75 USD + 33% su reddito eccedente i 111,526 USD |
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199,176 - 225,000 |
53,884 USD + 35% su reddito eccedente i 199,176 USD |
| oltre 225,001 | 62,923 USD + 39,6% su reddito eccedente i 225,001 USD |
Per i singoli individui:
|
Scaglioni di reddito (in USD) |
Aliquote di imposta |
|
Fino a 8,925 |
10% |
|
8,926 – 36,250 |
892,50 USD + 15% su reddito eccedente gli 8,926 USD |
|
36,251 – 87,850 |
4,991 USD + 25% su reddito eccedente i 36,251 USD |
|
87,851 – 183,250 |
17,891 USD + 28% su reddito eccedente gli 87,851 USD |
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183,251 – 398,350 |
44,603.25 USD + 33% su reddito eccedente i 183,251 USD |
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398,351 - 400,000 |
115,586.25 USD + 35% su reddito eccedente i 398,351 USD |
| oltre 400,001 | 116,163.75 USD + 39,6% su reddito eccedente i 400,001 USD |
Le persone fisiche devono presentare la dichiarazione dei redditi alle autorità fiscali entro il 15° giorno del quarto mese successivo alla chiusura dell'esercizio fiscale di competenza (ossia il 15 aprile, nel caso in cui l'esercizio fiscale coincida con l'anno solare). Per il reddito prodotto nel territorio statunitense, i soggetti non residenti sono soggetti alla medesima disciplina fiscale prevista per i residenti.
L'imposta sul reddito delle persone giuridiche
In base al sistema societario vigente negli Stati Uniti, è possibile distinguere le seguenti diverse forme di società:
- la società di capitali di tipo C (C-corporation) ovvero società di capitali di tipo classico caratterizzata dal possesso di una personalità giuridica e di un patrimonio sociale perfettamente autonomi e distinti dai soci;
- la società di capitali di tipo S (S-corporation) che , da un punto di vista giuridico, è identica a quella di tipo C mentre fiscalmente, ma si caratterizza per la possibilità di optare, in presenza di determinati requisiti (quali la residenza degli azionisti negli Stati Uniti, l'esistenza di una sola classe di azioni e un numero massimo di azionisti), per un regime fiscale "trasparente" per effetto del quale il reddito viene tassato una sola volta, direttamente in capo agli azionisti;
- la Limited Liability Company società di recente istituzione nella legislazione commerciale e fiscale degli Stati Uniti, che oltre al beneficio della responsabilità limitata dei soci, tipico delle società di capitali, prevede la possibilità di applicare il regime di tassazione "trasparente", analogamente alle società di persone;
- la General Partnership che prevede la responsabilità illimitata e solidale dei soci che rispondono con il proprio patrimonio per le obbligazioni assunte dalla società. Sotto il profilo fiscale, il reddito prodotto dalla partnership non è imputato a quest'ultima ma viene attribuito ai singoli soci per mezzo del c.d. regime di tassazione "trasparente";
- la Limited Partnership, assimilabile alla nostra società in accomandita semplice poiché in essa, vi sono alcuni limited partner che beneficiano della limitata responsabilità patrimoniale all'importo della quota conferita.
Le tipologie societarie
Sono soggette all'imposta sul reddito delle persone giuridiche: le C-corporation (ad eccezione delle partnership, delle S-corporations e delle LLC qualora vengano tassate "per trasparenza" in capo ai loro soci); le associazioni; le compagnie di assicurazione; le banche. Le società statunitensi, sono tassate sul proprio reddito c.d. "worldwide", e cioè senza avere riguardo all'ubicazione della fonte del reddito e senza che rilevi il luogo di esercizio della propria attività o dove sia situato il centro direzionale ed amministrativo delle stesse.
Il reddito delle società viene quantificato sulla base delle scritture contabili regolarmente tenute. Il metodo di contabilizzazione dei fatti amministrativi ordinariamente previsto è quello della competenza (accrual method), a meno che il volume dei ricavi lordi nei tre esercizi precedenti non abbia superato il limite dei 7 milioni di dollari (in questo caso è anche ammesso il criterio di cassa (cash method). I dati ricavati dalla contabilità sono oggetto di una serie di successive rettifiche che permettono di determinare il taxable income.
È possibile dedurre tutte le spese sostenute per lo svolgimento dell' attività d'impresa, come: le spese di natura "ordinaria"; le quote di ammortamento; gli interessi passivi, salvo limitazioni; le imposte federali e locali sul reddito; i contributi ad enti caritatevoli; le perdite non coperte da assicurazioni; i crediti non recuperabili; le spese di ricerca e sviluppo (sono interamente deducibili nell'esercizio di competenza, ovvero, possono essere ammortizzate in 60 mesi); le spese di natura organizzativa; i costi di start-up; le spese inerenti alla lavorazione di risorse naturali (petrolio, gas, minerali, ecc.).
L'imposta federale sul reddito delle società si configura come un'imposta progressiva per scaglioni di reddito; dal 2011, le aliquote di imposizione sono comprese tra il 15 ed il 35%. Sono inoltre previste due aliquote aggiuntive, pari rispettivamente al 38 e 39%, in corrispondenza di due scaglioni di reddito intermedi, che hanno la funzione di "correggere" le sperequazioni di imposizione emergenti in prossimità dei limiti superiori delle fasce di reddito intermedie.

Anche le società, al pari delle persone fisiche, sono soggette alla alternative minimum tax (Amt), che viene calcolata su una base imponibile più ampia rispetto alla tassazione ordinaria, utilizzando un'unica aliquota di imposizione del 20%. La funzione di tale imposta è quella di garantire che tutte le società che presentano un reddito significativo contribuiscano all'onere tributario federale pur avendo diritto ad un certo numero di esenzioni, detrazioni e crediti di imposta.
L'imposta alternativa è dovuta se l'ammontare della stessa supera l'imposta calcolata con il metodo di tassazione ordinaria.
L'Amt non si applica alle piccole imprese ovvero alle società che presentano un ammontare medio dei ricavi, riferito agli ultimi tre anni, inferiore ai 7,5 milioni di dollari.
I "capital cost"
I beni patrimoniali caratterizzati da una vita economica pluriennale sono considerati capital cost ed il loro costo di acquisto, generalmente, non è immediatamente deducibile dal reddito per l'intero ammontare nell'anno di sostenimento della spesa. Per tali cespiti è prevista la deduzione, da effettuare sulla base di quote di ammortamento per tenere conto della loro graduale diminuzione di valore a seguito dell'impiego nell'attività.
Il sistema di ammortamento previsto ai capital cost si basa su un sistema di recupero del costo accelerato modificato denominato sinteticamente Macrs (Modified Accelerated Cost Recovery System) che prevede la classificazione (da parte dell'IRS) di tutti i beni patrimoniali in diverse categorie a seconda della vita utile rispettivamente prevista (dai 3 ai 39 anni).
Un primo metodo di recupero del costo, prevede che l'ammortamento venga calcolato sul 200% del valore del bene (o sul 150% nel caso di beni con vita utile prevista superiore o uguale a 15 anni), con quote decrescenti per i primi anni ed il passaggio automatico al metodo delle rate costanti quando risulti più vantaggioso.
Come è evidente tale sistema di calcolo non risulta correlato all'effettiva diminuzione del valore e all'obsolescenza dei beni impiegati nell'attività di impresa, permette un'immediata riduzione dell'attivo e una maggiore riduzione dell'ammontare del reddito tassabile.
In alternativa al metodo sopra evidenziato è previsto il metodo delle rate costanti che comporta, evidentemente, un maggiore tempo di recupero del costo del bene.
Per i beni immobili e gli altri beni patrimoniali che risultino dati in uso (affitto, noleggio, ecc.) a soggetti non residenti negli Stati Uniti, il metodo delle rate costanti è l'unico fiscalmente ammesso.
Per quanto riguarda i beni immateriali, come ad esempio l'avviamento (goodwill), gli stessi possono essere ammortizzati su un arco di tempo non inferiore ai 15 anni, utilizzando il metodo delle rate costanti. Quanto ai beni patrimoniali il cui valore c.d. "a durata utile indefinita", come ad esempio i terreni, gli oggetti d'arte e di antiquariato, ecc., questi non risultano ammortizzabili.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze di magazzino sono ordinariamente valutate in base al criterio del costo. Tuttavia, in determinate circostanze, le stesse possono essere valutate al minore valore tra quello del costo e quello di mercato. La legislazione fiscale statunitense, inoltre, ammette la possibilità di ricorrere sia al criterio Lifo (last-in, first-out) in base al quale i beni che fanno parte del magazzino vengono impiegati in ordine opposto a quello di acquisizione, sia al criterio Fifo (first-in, first-out) in base al quale i beni del magazzino vengono impiegati con lo stesso ordine seguito per l'acquisto.
Perdite d'esercizio
Se in un determinato periodo d'imposta una società residente consegue una perdita (net operating loss) anziché un utile, tale risultato negativo può essere riportato sia indietro ai due periodi di imposta precedenti, sia in avanti ai successivi venti periodi, in compensazione di qualunque reddito imponibile.
Vi sono specifiche limitazioni nel riporto delle perdite nel caso di di cambiamento di proprietà, al fine di scoraggiare l'utilizzo meramente strumentale delle c.d. "bare fiscali" ovvero il "commercio" di società con rilevanti perdite fiscali per il conseguimento di indebiti risparmi di imposta.
Accumulated Earning Tax
Una società può accantonare utili in previsione di una futura espansione o per altri ragioni economiche tuttavia, se accumula negli anni un ammontare di utili ritenuto irragionevolmente eccessivo rispetto alle esigenze, l'eccedenza può essere soggetta alla cosiddetta Accumulated Earning Tax ad un'aliquota pari al 15%. L'importo massimo di utili annualmente accantonabili è, in ipotesi ordinaria, di 250.000 dollari. Oltre tale limite devono sussistere valide e comprovate ragioni economiche (supportate, per esempio, da piani di sviluppo aziendale) per giustificare l'accantonamento di utili e non incorrere nella Accumulated Earning Tax.
Branch Profit Tax
Come già evidenziato, gli Stati Uniti tassano gli stranieri non residenti (e le società estere) sulla base del reddito d'impresa statunitense prodotto. A tale riguardo, si rileva che il presupposto per l'applicazione dell'imposta non è la presenza di una permanent establishment all'interno degli Stati Uniti, ma piuttosto l'esistenza di un reddito d'impresa effettivamente connesso (effectively connected) agli Stati Uniti. Questa regola di carattere generale viene, nella pratica, spesso modificata dall'applicazione delle convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni, che di fatto limitano l'applicazione dell'imposta esclusivamente alle imprese straniere caratterizzate da una permanent establishment negli Usa.
Oltre la tassazione ordinaria, la permanent establishment è gravata di un'ulteriore imposta del 30% (branch level tax) che difatto viene applicata sugli after-tax earnings (ovvero sul dividendo teorico maturato) qualora tali somme non vengano reinvestite entro la fine dell'anno o non vengano "rimpatriate" entro il periodo di imposta successivo.
Capital gain tax
Tale imposta, che viene calcolata attraverso l'applicazione delle aliquote previste per l'imposta sul reddito d'impresa, grava sui capital gains derivanti dalla cessione degli assets aziendali. Eventuali minusvalenze possono essere utilizzate esclusivamente per compensare plusvalenze maturate e l'eventuale eccedenza negativa può essere riportata sia indietro ai tre periodi di imposta precedenti, sia in avanti ai successivi cinque periodi di imposta. Ordinariamente, rimangono esenti da tale imposizione i capital gain scaturenti da operazioni straordinarie di riorganizzazione o di liquidazione societaria.
Versamento delle imposte
Negli Stati Uniti, il versamento delle imposte è in funzione della coincidenza o meno dell'esercizio fiscale con l'anno solare. Qualora l'esercizio fiscale non coincide con l'anno solare, le società debbono presentare la dichiarazione dei redditi entro il 15° giorno del terzo mese successivo alla chiusura dell'esercizio di competenza. Se vi è coincidenza con l'anno solare, la dichiarazione va presentata entro il 15 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento. In entrambi i casi, le suddette date possono essere prorogate di sei mesi se la società liquida in via anticipata le imposte calcolate sulla base di una stima dei ricavi presunti. Le imposte dovute debbono essere interamente liquidate all'atto di presentazione della dichiarazione dei redditi, ovvero, attraverso il pagamento anticipato di quattro rate (15 aprile, 15 giugno, 15 settembre e 15 dicembre), il cui ammontare deve essere definito sulla base di una stima dell'onere fiscale fondata sulle imposte liquidate l'esercizio precedente. In caso di omesso o insufficiente versamento la società è soggetta ad una sanzione (penalty) determinata in base all'ammontare e alla durata dell'omissione. Sui tardivi versamenti sono ordinariamente dovuti gli interessi calcolati ad un tasso che viene pubblicato sull'Internal Revenue Bulletin dell'IRS.
Le imposte statali e locali
Negli Stati Uniti assume notevole rilevanza il federalismo fiscale che prevede la presenza oltre che di un'imposizione federale, anche di un'imposizione a livello locale (Stati, Contee e Comuni). La coesistenza di plurimi enti impositivi comporta la determinazione di un rilevante e particolare carico fiscale gravante sulle imprese (si consideri che oltre il 50% delle entrate tributarie legate ad un'attività imprenditoriale svolta negli Stati Uniti sono di diretta competenza dei singoli Stati federali o delle autorità amministrative locali (Contea e Comune)).
Le più importanti imposte "non federali" sono ad. es.: le imposte sul reddito, le imposte sulle vendite, le imposte di registro per la costituzione delle società, le imposte sul patrimonio netto aziendale, le imposte sul patrimonio delle persone fisiche, le imposte di disoccupazione, le imposte sulle strade e sui carburanti, le imposte su alcool, tabacco, scommesse, e agenti inquinanti (carbon tax); le imposte di fabbricazione; le imposte sui beni immateriali, ecc.
Con riferimento ad alcune tipologie di imposte (soprattutto relativamente all'imposta sul reddito delle imprese) possono sorgere problemi applicativi in quanto vi è la possibilità che una società svolga la propria attività in più Stati dell'Unione, ad esempio avvalendosi di più stabilimenti produttivi. In questo caso problema fondamentale è quello di riuscire a ripartire costi e ricavi della società fra i diversi stabilimenti produttivi in modo da poter tassare in ciascuno Stato il reddito effettivamente di propria competenza. Ordinariamente il reddito prodotto viene dunque ripartito fra i diversi Stati nei quali un'impresa opera facendo riferimento di volta in volta all'effettiva connessione dell'attività svolta dall'impresa con ciascuno Stato.
L'imposta sul valore aggiunto
A livello federale non è prevista alcuna imposta sul valore aggiunto. Tuttavia gli Stati e le municipalità prevedono l'applicazione di un'imposta sui consumi, le cui aliquote variano dal 2,7 al 8,25 per cento, a seconda del luogo di svolgimento della transazione.
Capitale: Washington
Lingua ufficiale: inglese
Moneta: dollaro Usa
Forma istituzionale: repubblica federale di tipo presidenziale
Principali trattati sottoscritti con l'Italia
Convenzione contro le doppie imposizioni firmata a Roma il 17 luglio 1984 e ratificata con legge n. 763 dell'11 dicembre 1985, e in vigore dal 30 dicembre 1985. Una nuova convenzione, allegata alla legge n. 20 del 3 marzo 2009 di ratifica ed esecuzione dell'accordo, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 64 del 18 marzo 2009, rinvigorisce i rapporti bilaterali tra i due Paesi con una serie di disposizioni sostituendo la precedente firmata a Roma il 17 aprile 1984. L'intervento si è reso necessario, come si legge nella relazione tecnica allegata al provvedimento discusso alla Camera dei Deputati, per disciplinare in maniera più equilibrata i rapporti tra i due Paesi anche alla luce delle rilevanti modifiche intervenute nei rispettivi sistemi fiscali. Alla Convenzione, che si compone di 29 articoli, sono allegati un protocollo e un verbale d'intesa.
Il 20 ottobre 1983 è stato firmato a Washington un accordo per lo scambio di informazioni. Infine, sempre a Washington, sono state firmate il 31 marzo 1983 e il 22 giugno 1984 intese per verifiche fiscali simultanee.
Fonti informative:
Internal Revenue Service (www.irs.gov)
U.S. Department of the Treasury (http://www.treasury.gov)
Istituto nazionale per il Commercio estero (www.ice.it)
"Il sistema fiscale negli USA" di A. Gilardini e M. Moretti - IPSOA
aggiornamento: 2013 (per aliquote fiscali a cura di G. Di Muro)
Novità fiscali 1
Novità fiscali 2
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