
L'Italia rappresenta uno dei principali partner commerciali della Siria trovandosi ai primissimi posti sia per quanto riguarda le esportazioni che le importazioni. Esiste un accordo contro le doppie imposizioni tra l'Italia e la Repubblica araba di Siria firmato nel 2000 e ratificato con legge nel 2004. Il Paese non è presente in alcuna delle black list dei Paesi a fiscalità privilegiata di cui all'articolo 10 della legge 448/98 (persone fisiche), all'articolo 110, comma 10 (indeducibilità dei componenti negativi) e 167, comma 1 (Cfc) del Tuir.
Il sistema fiscale
Negli ultimi anni il sistema fiscale siriano è stato al centro di un importante programma di ristrutturazione al fine di renderlo più efficiente e rafforzare l'economia nazionale favorendo gli investimenti ed il commercio internazionale. Tali cambiamenti hanno anche lo scopo di aumentare la quota delle entrate pubbliche provenienti da tassazione in modo da sostituire i diminuiti introiti provenienti dalla produzione di petrolio. Il sistema si basa su imposte dirette a cui si aggiungono alcune sui consumi.
Imposta sui profitti effettivi
Sono soggetti al pagamento dell'imposta i contribuenti che appartengono a una delle categorie elencate nella legge e colpisce i profitti realizzati nell'ambito delle attività professionali, commerciali, industriali e artigianali anche se occasionali e tutti i redditi non soggetti ad altre imposte sui redditi o beni immobiliari. I contribuenti soggetti all'imposta sono obbligati al mantenimento di un sistema di contabilità ordinato e ben organizzato che mostri le entrate e i risultati dell'attività economica. La base imponibile è determinata dal profitto netto calcolato come differenza tra l'ammontare totale dei ricavi delle attività soggette a imposta e le spese sostenute per la loro realizzazione. Le perdite generate in un anno possono essere riportate negli anni successivi a copertura di eventuali profitti fino a un massimo di cinque anni. L'imposta ha un funzionamento per scaglioni ad aliquota crescente secondo il seguente schema:
Tabella 1
Tali aliquote comprendono le addizionali per la difesa nazionale, la costruzione di edifici scolastici, le municipalità e gli impegni bellici. A queste vanno aggiunte le altre addizionali locali.
Imposta sui ricavi da capitale circolante
L'imposta interessa i profitti, gli interessi, le vincite in una lotteria superiori al milione di sterline siriane e qualsiasi tipo di ricavo monetario o non monetario (come ad esempio la distribuzione gratuita di azioni) proveniente da depositi, prestiti, obbligazioni e altri tipi di attività finanziaria. L'aliquota è del 7,5 per cento e include le addizionali per la difesa nazionale, per la costruzione di edifici scolastici, per le municipalità e per gli impegni bellici.
Imposta fissa sul reddito
Si tratta di un'imposta per le piccole imprese commerciali ed industriali che non ricadono tra quelle sottoposte a quella sui profitti effettivi. Per tali contribuenti, a causa delle loro ridotte dimensioni, non è previsto l'obbligo di mantenere una contabilità regolare. L'imposta viene, quindi, calcolata sulla base di una stima dei profitti netti di ogni singolo contribuente stabilita dal ministero delle Finanze ogni cinque anni. Tale valutazione può essere modificata dopo il secondo anno in caso di variazioni dimensionali superiori al 25 per cento su decisione del ministero o richiesta della parte. Il contribuente può comunque richiedere di adempiere all'imposta su profitti effetti. L'imposta che deve essere pagata all'inizio di ogni anno o nel mese successivo a quello di inizio attività.
È prevista una deduzione dal profitto netto stimato pari a 36mila sterline siriane per ogni socio lavoratore così come per il singolo contribuente. Per quanti svolgono una professione come medici, ingegneri e avvocati è prevista, invece, una deduzione di 5mila sterline. Uguale deduzione è prevista per ciascun veicolo utilizzato per il trasporto pubblico (ad esempio taxi) cui si aggiunge, a partire dal sesto anno dalla costruzione, una riduzione del 5 per cento sul profitto netto.
Se un contribuente possiede più attività produttive soggette all'imposta fissa ognuna viene valutata autonomamente, successivamente il ministero delle Finanze provvederà a calcolare l'imposta totale dovuta dal contribuente su base cumulativa. La deduzione di 36mila sterline viene comunque applicata ad una sola attività. Anche per quest'imposta è previsto un sistema di scaglioni schematizzato nella seguente tabella.
Tabella 2

Imposta su salari e stipendi
L'imposta sui salari e stipendi viene pagata mensilmente sulla base del salario fisso percepito cui vanno aggiunti i sussidi per carichi familiari e dedotti gli oneri contributivi a carico del lavoratore. Sono previsti i seguenti scaglioni:
Tabella 3

Poiché le prime 5mila sterline siriane sono esentate dall'imposta, la fascia di aliquota al 5 per cento va applicata soltanto all'eccedenza tra le 5 e le 8mila sterline.
Imposta sulle successioni
L'imposta sulle successioni e donazioni è dovuta su tutti i beni mobili e immobili trasferiti ad altri attraverso eredità, testamento, lascito o qualsiasi altro modo. Nel caso di cittadini siriani l'imposta viene calcolata sull'intero patrimonio mentre per gli stranieri soltanto sulle proprietà immobiliari in Siria e, se residente in modo permanente, anche su quelle mobiliari. Sono esentati dall'imposta la casa di abitazione, il conto corrente bancario del dante causa, gli arredamenti domestici, opere d'arte, collezioni di libri, medaglie pensioni e liquidazioni.
Imposta sulle spese per consumi
L'imposta sulle spese per consumi viene applicata sull'importazione o sulla vendita di un insieme di beni e servizi considerati di lusso o comunque voluttuari indicati in una apposita tabella. Nel caso di beni importati il valore imponibile comprende anche i dazi doganali e altre imposte specifiche mentre per i prodotti nazionali tiene unicamente conto del valore del bene o servizio. A ogni tipologia di prodotto sono applicate aliquote diverse indicate nella suddetta tabella che variano tra l'1,5 e il 40 per cento.
L'imposta sul valore aggiunto
Attualmente nel Paese non esiste un'imposta che, per funzionamento e importanza, possa essere paragonata all'Iva. Nell'ambito del processo di riforma del sistema fiscale, il ministro delle Finanze, Mohammad Hussein, aveva annunciato la sua introduzione a partire dal 2009 ma successivamente tale progetto, seppure non accantonato, è stato posticipato al periodo successivo al 2010. Si tratterebbe di un'imposta con aliquota al 10 per cento (ed eventuali aliquote differenziate) cui verrebbero esentate un'ampia varietà di prodotti tra cui alimentari, medicine, servizi sanitari, istruzione, immobili e operazioni bancarie.
Sebbene l'introduzione di un'imposta sul modello Iva sia considerata necessaria da molte parti (non ultimo il Fondo monetario internazionale) essa viene ritardata per la presenza di difficoltà di vario genere. Tra queste la mancanza di un sistema di fatturazione generalizzato, soprattutto per quanto riguarda le transazioni giornaliere, il peso preponderante dell'uso del contante nell'economia e la scarsa preparazione del personale addetto ai controlli fiscali.
Capitale: Damasco
Lingua: arabo
Moneta: sterlina siriana (il cambio attuale è di circa 60 sterline siriane per 1 euro)
Forma istituzionale: repubblica presidenziale
Accordi con l'Italia
Convenzione firmata a Damasco il 23 novembre 2000 e ratificata con legge n. 130 del 28 aprile 2004. In vigore dal 15 gennaio 2007
aggiornamento: 2011
I più letti
Schede Paese
Dello stesso autore
Notizie correlate
- Iran, Siria ed EAU pronti a adottare l’Iva
- 11/7/2008
- L’imposta sul valore aggiunto, a partire dal prossimo anno, varcherà anche i confini mediorientali Nei prossimi mesi
- Fisco ed euro rafforzano i legami tra Italia e Siria
- 2/5/2007
- La Convenzione sulle doppie imposizioni è in vigore da gennaio e dal 2006 la moneta unica è utilizzata per le
- Giordania
- 15/6/2009

- A partire dal 2009 il processo di riforma ha interessato l’imposta sui redditi e quella sulle vendite
- Scheda Paese: Arabia Saudita
- 7/4/2009

- Poche tasse e aliquote contenute. Sono i caratteri di un sistema che distingue tra imposta religiosa e fiscale


















