Giovedì 9 Febbraio 2012 - Aggiornato alle 18:45
Schede Paese
Scheda Paese: Turchia
La categoria delle imposte sul reddito comprende l’imposta sul reddito delle persone fisiche e l’imposta sui redditi delle società

Introduzione al sistema fiscale
Il sistema fiscale turco è caratterizzato da una molteplicità di imposte le quali possono essere classificate sotto tre categorie principali:
I – Imposte sul reddito;
II – Imposte sugli affari;
III – Imposte sulla ricchezza.
La categoria delle imposte sul reddito comprende l’imposta sul reddito delle persone fisiche e l’imposta sui redditi delle società. La categoria delle imposte sugli affari comprende l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta speciale sul consumo, le imposte sulle transazioni bancarie e assicurative, l’imposta di bollo, l’imposta speciale sulle comunicazioni e l’imposta sul consumo. La categoria delle imposte sulla ricchezza comprende l’imposta sulle successioni e sulle donazioni, l’imposta sulla proprietà e l’imposta sui veicoli a motore.
La tassazione dei redditi delle persone fisiche
L’imposta sul reddito delle persone fisiche colpisce i profitti e i guadagni netti ottenuti in un anno di imposta. Gli elementi di reddito sono classificati in sei categorie: 1) redditi derivanti da attività commerciali; 2) redditi derivanti da attività agricole; 3) redditi derivanti da salari e pensioni; 4) redditi derivanti da investimenti di capitale (interessi e dividendi); 5) redditi derivanti da beni immobili e diritti; 6) redditi derivanti da fonti diverse dalle precedenti.
Il datore di lavoro è obbligato ad effettuare mensilmente la ritenuta dal salario dovuto al lavoratore dipendente. Un lavoratore autonomo, invece, deve effettuare con cadenza trimestrale dei pagamenti in acconto che saranno scomputati in sede di dichiarazione annuale. In caso di inizio di nuova attività tali pagamenti saranno calcolati in base alle previsioni del lavoratore autonomo. L'aliquota ordinaria alla quale deve essere commisurato il pagamento è del 15 per cento sui profitti netti.
Residenza
Se supera il c.d. test della residenza permanente è soggetto alle imposte sui redditi conseguiti sia in Turchia che all’estero, mentre lo straniero residente, lavoratore dipendente, è tassato solo sui redditi prodotti in Turchia. Per essere considerata residente in Turchia, la persona deve risiedere nello Stato per più di sei mesi nell’arco di un periodo di imposta. Lo straniero che trascorre in Turchia un periodo continuativo minore di sei mesi durante un anno e la cui dimora abitudinaria non si trova in Turchia, o che, sebbene rimanga in Turchia per più di sei mesi, è venuto per uno specifico e temporaneo affare (es.: uomo d’affari, esperto, corrispondente stampa o Tv) è considerato non residente e tassato soltanto sui redditi conseguiti dalla sua occupazione in Turchia. Gli individui di nazionalità turca sono considerati residenti ai fini fiscali se non possiedono la prova di risiedere all’estero. Il datore di lavoro è obbligato ad effettuare mensilmente la ritenuta dal salario dovuto al lavoratore dipendente. Un lavoratore autonomo, invece, deve effettuare con cadenza trimestrale dei pagamenti in acconto che saranno scomputati in sede di dichiarazione annuale. In caso di inizio di nuova attività tali pagamenti saranno calcolati in base alle previsioni del lavoratore autonomo. L’aliquota ordinaria alla quale deve essere commisurato il pagamento è del 15 per cento sui profitti netti.
Le aliquote e gli scaglioni di reddito
I capital gains
Generalmente rientrano nel reddito complessivo e sono tassati di conseguenza, ossia applicando le aliquote e gli scalgioni previsti. Sono esenti le plusvalenze derivanti dalla vendita di azioni turche che siano state possedute per almeno un anno prima della data della vendita.
Dichiarazione e versamenti
L’anno di imposta corrisponde all’anno solare e termina il 31 dicembre. I redditi derivanti esclusivamente da pensione non sono soggetti all’obbligo di dichiarazione. Le ritenute effettuate dal datore di lavoro in qualità di sostituto d’imposta devono essere da questi versate ogni mese all’Amministrazione finanziaria. Oltre alle ritenute sui salari e sugli stipendi, il datore di lavoro deve effettuare contribuzioni addizionali per la sicurezza sociale. La quota di sua spettanza corrisponde al 19,5 per cento del salario mentre quella a carico del lavoratore è del 14 per cento. Sono previsti ulteriori pagamenti per i fondi per la disoccupazione. La dichiarazione dei redditi annuali delle persone fisiche deve essere presentata entro il mese di marzo dell’anno successivo a quello di riferimento. I contribuenti non residenti non devono presentare la dichiarazione annuale ma una speciale dichiarazione in cui vanno indicati determinati profitti ritratti dai contribuenti soggetti ad un regime impositivo limitato.
L’imposta sulle società
Ai fini dell’imposta sulle società, costituiscono redditi tassabili gli stessi proventi che rientrano nelle categorie previste per l’imposta sul reddito delle persone fisiche. Sono soggetti all’imposta: le società di capitali, le cooperative, gli enti pubblici economici, gli enti commerciali posseduti da associazioni e fondazioni e le joint ventures. Sono previsti due regimi a seconda della residenza del soggetto: il regime della tassazione piena e il regime della tassazione limitata. Le società residenti sono tassate in base al principio del reddito mondiale (world wide taxation), mentre le società non residenti che operano attraverso una branch o una joint venture sono soggetti in modo pieno soltanto sui redditi conseguiti in Turchia. Generalmente, sui redditi corrisposti a tali soggetti è effettuata una ritenuta a titolo di remunerazione dei servizi usufruiti in Turchia. L’aliquota ordinaria di imposizione è del 20%. I capital gain realizzati da imprese rientrano anch’essi nel reddito complessivo tassabile ad aliquota proporzionale. Il profitto imponibile è costituito dalla differenza tra il prezzo di vendita e quello di acquisto. E’ prevista l’esenzione da imposte se i titoli sono stati detenuti da più di due anni.
La dichiarazione delle società
Sono previsti tre regimi dichiarativi: il regime della dichiarazione annuale è previsto per l’indicazione dei redditi conseguiti nel corso dell’esercizio. La dichiarazione va presentata all’ufficio delle imposte competente dal 1° al 25° giorno del quarto mese successivo a quello di chiusura dell’esercizio, mentre il pagamento deve essere effettuato entro la fine del mese predetto; il regime speciale è previsto per i contribuenti soggetti al regime di tassazione limitato e prevede la presentazione di una speciale dichiarazione entro 15 giorni dal conseguimento di determinati redditi; il regime delle ritenute in base al quale i sostituti d’imposta che erogano redditi ad altri soggetti devono presentare una dichiarazione delle ritenute effettuate entro il giorno 20 del mese successivo ed effettuare il pagamento entro il giorno 26 di tale mese.
L’imposta sul valore aggiunto
L’imposta è stata introdotta nel 1985 e la sigla turca di designazione equivalente a quella di VAT (Value Added Tax) è KDV. Si applica sulla fornitura di beni e servizi e sulle importazioni. Sono soggetti passivi dell’imposta coloro che sono coinvolti nelle transazioni tassabili a prescindere dal loro status o dalla loro posizione nei confronti di altre imposte. Sono previste tre aliquote cui corrispondono tre distinti elenchi di beni e servizi:

Il regime della dichiarazione, che deve essere presentata anche se non sono state effettuate operazioni imponibili, è mensile o trimestrale: nel primo caso deve essere presentata entro il giorno 20 del mese successivo, mentre nel secondo caso deve essere presentata entro il giorno 20 del mese successivo al trimestre trascorso. L’imposta è applicata all’atto dell’importazione o alla fine del processo produttivo, secondo aliquote variabili dal 10% all’87%.
L’imposta sui consumi
Il criterio di imposizione è analitico in quanto i beni sono classificati in quattro liste a ciascuna delle quali corrisponde una diversa aliquota. L’imposta è applicata una sola volta. La lista I comprende i prodotti petroliferi. Sono soggetti passivi i produttori e gli importatori di tali prodotti. La lista II comprende veicoli a motore, navi ed aeromobili. Sono soggetti passivi i commercianti e gli esportatori di tali beni. La lista III comprende il tabacco, le bevande alcoliche e la cola. Sono soggetti passivi i produttori, gli esportatori o i commercianti di tali beni. La lista IV comprende i beni di lusso. Sono soggetti passivi i produttori, gli esportatori o i commercianti di tali beni.
L’imposta sulle transazioni bancarie e assicurative
Colpisce le operazioni che danno luogo ad interessi, commissioni o spese, a titolo di remunerazione del servizio prestato. Sono soggetti passivi le banche, le compagnie di assicurazione e le società finanziarie e di factoring. Il periodo di imposta è mensile e i soggetti passivi devono dichiarare le transazioni tassabili entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di riferimento.
L’imposta di bollo
Colpisce gli atti elencati nella lista I allegata alla legge sul bollo. Consistono in documenti, bilanci, conclusioni, incartamenti relativi a transazioni commerciali. L’imposta è riscossa quando i documenti sono formati. Soggetti passivi sono i sottoscrittori dei documenti medesimi. I metodi di esazione sono quattro: mediante applicazione di marche da bollo, tramite ritenuta, tramite stampigliatura e mediante pagamento quietanzato.
Imposta speciale sulle comunicazioni
Il fatto generatore dell’imposta è costituito dalla prestazione di un servizio di comunicazione radiomobile cellulare, radiotelevisiva e di telecomunicazione in generale. I soggetti passivi sono le società fornitrici.
L’imposta sui consumi
Colpisce le importazioni, la libera circolazione, la registrazione della dichiarazione doganale e la temporanea importazione in caso di esenzione parziale. Soggetti passivi sono generalmente i soggetti dichiaranti.
L’imposta sulle successioni e donazioni
Colpisce anche i cittadini che conseguono il possesso dei beni ereditari al di fuori del Paese. Tali imposte sono accertate in base alla dichiarazione. Per l’imposta di successione, il termine ordinario di presentazione della dichiarazione è di quattro mesi dall’apertura della successione ma può variare a seconda dei casi: se il soggetto passivo è residente all’estero il termine è di sei mesi; se la morte avviene all’estero e il soggetto passivo si trova in un altro paese il termine è di otto mesi. Il termine di presentazione della dichiarazione in caso di donazioni è di un mese dalla data di acquisto della proprietà.
Imposta sugli immobili
Tale imposta colpisce il proprietario, l’usufruttuario o titolare di altro diritto reale su immobili e terreni situati in Turchia. L’accertamento si basa sulla dichiarazione annuale. Il versamento si effettua in rate a marzo, aprile e maggio (prima rata) e dicembre (seconda rata).
Imposta sui veicoli
Il fatto tassabile è rappresentato dalla registrazione nei registri municipali o portuali. L’imposta è accertata annualmente e deve essere versata in due rate, a gennaio e a luglio.
Capitale: Ankara
Lingua ufficiale: turco
Moneta: nuova lira turca (Ytl)
Forma istituzionale: repubblica parlamentare
Trattati stipulati
Accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica turca per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e prevenire le evasioni fiscali, fatto ad Ankara il 27 luglio 1990, ratificato in Italia con la legge 7 giugno 1993 n. 195 ed entrato in vigore il 1° dicembre 1993.
Fonti informative
- sito ufficiale della Direzione Generale delle Imposte del ministero delle Finanze: www.gib.gov.tr
- Turkey – Adoption of the community acquis – Taxation, in www.europa.eu
- Turkey Income Taxes and Tax Laws, maggio 2006, in www.worldwide-tax.com
- Turkish Tax System, in www.allaboutturkey.com
aggiornamento: 2010
Il sistema fiscale turco è caratterizzato da una molteplicità di imposte le quali possono essere classificate sotto tre categorie principali:
I – Imposte sul reddito;
II – Imposte sugli affari;
III – Imposte sulla ricchezza.
La categoria delle imposte sul reddito comprende l’imposta sul reddito delle persone fisiche e l’imposta sui redditi delle società. La categoria delle imposte sugli affari comprende l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta speciale sul consumo, le imposte sulle transazioni bancarie e assicurative, l’imposta di bollo, l’imposta speciale sulle comunicazioni e l’imposta sul consumo. La categoria delle imposte sulla ricchezza comprende l’imposta sulle successioni e sulle donazioni, l’imposta sulla proprietà e l’imposta sui veicoli a motore.
La tassazione dei redditi delle persone fisiche
L’imposta sul reddito delle persone fisiche colpisce i profitti e i guadagni netti ottenuti in un anno di imposta. Gli elementi di reddito sono classificati in sei categorie: 1) redditi derivanti da attività commerciali; 2) redditi derivanti da attività agricole; 3) redditi derivanti da salari e pensioni; 4) redditi derivanti da investimenti di capitale (interessi e dividendi); 5) redditi derivanti da beni immobili e diritti; 6) redditi derivanti da fonti diverse dalle precedenti.
Il datore di lavoro è obbligato ad effettuare mensilmente la ritenuta dal salario dovuto al lavoratore dipendente. Un lavoratore autonomo, invece, deve effettuare con cadenza trimestrale dei pagamenti in acconto che saranno scomputati in sede di dichiarazione annuale. In caso di inizio di nuova attività tali pagamenti saranno calcolati in base alle previsioni del lavoratore autonomo. L'aliquota ordinaria alla quale deve essere commisurato il pagamento è del 15 per cento sui profitti netti.
Residenza
Se supera il c.d. test della residenza permanente è soggetto alle imposte sui redditi conseguiti sia in Turchia che all’estero, mentre lo straniero residente, lavoratore dipendente, è tassato solo sui redditi prodotti in Turchia. Per essere considerata residente in Turchia, la persona deve risiedere nello Stato per più di sei mesi nell’arco di un periodo di imposta. Lo straniero che trascorre in Turchia un periodo continuativo minore di sei mesi durante un anno e la cui dimora abitudinaria non si trova in Turchia, o che, sebbene rimanga in Turchia per più di sei mesi, è venuto per uno specifico e temporaneo affare (es.: uomo d’affari, esperto, corrispondente stampa o Tv) è considerato non residente e tassato soltanto sui redditi conseguiti dalla sua occupazione in Turchia. Gli individui di nazionalità turca sono considerati residenti ai fini fiscali se non possiedono la prova di risiedere all’estero. Il datore di lavoro è obbligato ad effettuare mensilmente la ritenuta dal salario dovuto al lavoratore dipendente. Un lavoratore autonomo, invece, deve effettuare con cadenza trimestrale dei pagamenti in acconto che saranno scomputati in sede di dichiarazione annuale. In caso di inizio di nuova attività tali pagamenti saranno calcolati in base alle previsioni del lavoratore autonomo. L’aliquota ordinaria alla quale deve essere commisurato il pagamento è del 15 per cento sui profitti netti.
Le aliquote e gli scaglioni di reddito
|
Reddito
|
Aliquota
|
|
da 0 a 8.800
|
15%
|
|
da 8.801 a 22mila
|
20%
|
|
da 22.001 a 50mila
|
27%
|
|
Da 50.001
|
35%
|
I capital gains
Generalmente rientrano nel reddito complessivo e sono tassati di conseguenza, ossia applicando le aliquote e gli scalgioni previsti. Sono esenti le plusvalenze derivanti dalla vendita di azioni turche che siano state possedute per almeno un anno prima della data della vendita.
Dichiarazione e versamenti
L’anno di imposta corrisponde all’anno solare e termina il 31 dicembre. I redditi derivanti esclusivamente da pensione non sono soggetti all’obbligo di dichiarazione. Le ritenute effettuate dal datore di lavoro in qualità di sostituto d’imposta devono essere da questi versate ogni mese all’Amministrazione finanziaria. Oltre alle ritenute sui salari e sugli stipendi, il datore di lavoro deve effettuare contribuzioni addizionali per la sicurezza sociale. La quota di sua spettanza corrisponde al 19,5 per cento del salario mentre quella a carico del lavoratore è del 14 per cento. Sono previsti ulteriori pagamenti per i fondi per la disoccupazione. La dichiarazione dei redditi annuali delle persone fisiche deve essere presentata entro il mese di marzo dell’anno successivo a quello di riferimento. I contribuenti non residenti non devono presentare la dichiarazione annuale ma una speciale dichiarazione in cui vanno indicati determinati profitti ritratti dai contribuenti soggetti ad un regime impositivo limitato.
L’imposta sulle società
Ai fini dell’imposta sulle società, costituiscono redditi tassabili gli stessi proventi che rientrano nelle categorie previste per l’imposta sul reddito delle persone fisiche. Sono soggetti all’imposta: le società di capitali, le cooperative, gli enti pubblici economici, gli enti commerciali posseduti da associazioni e fondazioni e le joint ventures. Sono previsti due regimi a seconda della residenza del soggetto: il regime della tassazione piena e il regime della tassazione limitata. Le società residenti sono tassate in base al principio del reddito mondiale (world wide taxation), mentre le società non residenti che operano attraverso una branch o una joint venture sono soggetti in modo pieno soltanto sui redditi conseguiti in Turchia. Generalmente, sui redditi corrisposti a tali soggetti è effettuata una ritenuta a titolo di remunerazione dei servizi usufruiti in Turchia. L’aliquota ordinaria di imposizione è del 20%. I capital gain realizzati da imprese rientrano anch’essi nel reddito complessivo tassabile ad aliquota proporzionale. Il profitto imponibile è costituito dalla differenza tra il prezzo di vendita e quello di acquisto. E’ prevista l’esenzione da imposte se i titoli sono stati detenuti da più di due anni.
La dichiarazione delle società
Sono previsti tre regimi dichiarativi: il regime della dichiarazione annuale è previsto per l’indicazione dei redditi conseguiti nel corso dell’esercizio. La dichiarazione va presentata all’ufficio delle imposte competente dal 1° al 25° giorno del quarto mese successivo a quello di chiusura dell’esercizio, mentre il pagamento deve essere effettuato entro la fine del mese predetto; il regime speciale è previsto per i contribuenti soggetti al regime di tassazione limitato e prevede la presentazione di una speciale dichiarazione entro 15 giorni dal conseguimento di determinati redditi; il regime delle ritenute in base al quale i sostituti d’imposta che erogano redditi ad altri soggetti devono presentare una dichiarazione delle ritenute effettuate entro il giorno 20 del mese successivo ed effettuare il pagamento entro il giorno 26 di tale mese.
L’imposta sul valore aggiunto
L’imposta è stata introdotta nel 1985 e la sigla turca di designazione equivalente a quella di VAT (Value Added Tax) è KDV. Si applica sulla fornitura di beni e servizi e sulle importazioni. Sono soggetti passivi dell’imposta coloro che sono coinvolti nelle transazioni tassabili a prescindere dal loro status o dalla loro posizione nei confronti di altre imposte. Sono previste tre aliquote cui corrispondono tre distinti elenchi di beni e servizi:

Il regime della dichiarazione, che deve essere presentata anche se non sono state effettuate operazioni imponibili, è mensile o trimestrale: nel primo caso deve essere presentata entro il giorno 20 del mese successivo, mentre nel secondo caso deve essere presentata entro il giorno 20 del mese successivo al trimestre trascorso. L’imposta è applicata all’atto dell’importazione o alla fine del processo produttivo, secondo aliquote variabili dal 10% all’87%.
L’imposta sui consumi
Il criterio di imposizione è analitico in quanto i beni sono classificati in quattro liste a ciascuna delle quali corrisponde una diversa aliquota. L’imposta è applicata una sola volta. La lista I comprende i prodotti petroliferi. Sono soggetti passivi i produttori e gli importatori di tali prodotti. La lista II comprende veicoli a motore, navi ed aeromobili. Sono soggetti passivi i commercianti e gli esportatori di tali beni. La lista III comprende il tabacco, le bevande alcoliche e la cola. Sono soggetti passivi i produttori, gli esportatori o i commercianti di tali beni. La lista IV comprende i beni di lusso. Sono soggetti passivi i produttori, gli esportatori o i commercianti di tali beni.
L’imposta sulle transazioni bancarie e assicurative
Colpisce le operazioni che danno luogo ad interessi, commissioni o spese, a titolo di remunerazione del servizio prestato. Sono soggetti passivi le banche, le compagnie di assicurazione e le società finanziarie e di factoring. Il periodo di imposta è mensile e i soggetti passivi devono dichiarare le transazioni tassabili entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di riferimento.
L’imposta di bollo
Colpisce gli atti elencati nella lista I allegata alla legge sul bollo. Consistono in documenti, bilanci, conclusioni, incartamenti relativi a transazioni commerciali. L’imposta è riscossa quando i documenti sono formati. Soggetti passivi sono i sottoscrittori dei documenti medesimi. I metodi di esazione sono quattro: mediante applicazione di marche da bollo, tramite ritenuta, tramite stampigliatura e mediante pagamento quietanzato.
Imposta speciale sulle comunicazioni
Il fatto generatore dell’imposta è costituito dalla prestazione di un servizio di comunicazione radiomobile cellulare, radiotelevisiva e di telecomunicazione in generale. I soggetti passivi sono le società fornitrici.
L’imposta sui consumi
Colpisce le importazioni, la libera circolazione, la registrazione della dichiarazione doganale e la temporanea importazione in caso di esenzione parziale. Soggetti passivi sono generalmente i soggetti dichiaranti.
L’imposta sulle successioni e donazioni
Colpisce anche i cittadini che conseguono il possesso dei beni ereditari al di fuori del Paese. Tali imposte sono accertate in base alla dichiarazione. Per l’imposta di successione, il termine ordinario di presentazione della dichiarazione è di quattro mesi dall’apertura della successione ma può variare a seconda dei casi: se il soggetto passivo è residente all’estero il termine è di sei mesi; se la morte avviene all’estero e il soggetto passivo si trova in un altro paese il termine è di otto mesi. Il termine di presentazione della dichiarazione in caso di donazioni è di un mese dalla data di acquisto della proprietà.
Imposta sugli immobili
Tale imposta colpisce il proprietario, l’usufruttuario o titolare di altro diritto reale su immobili e terreni situati in Turchia. L’accertamento si basa sulla dichiarazione annuale. Il versamento si effettua in rate a marzo, aprile e maggio (prima rata) e dicembre (seconda rata).
Imposta sui veicoli
Il fatto tassabile è rappresentato dalla registrazione nei registri municipali o portuali. L’imposta è accertata annualmente e deve essere versata in due rate, a gennaio e a luglio.
Capitale: Ankara
Lingua ufficiale: turco
Moneta: nuova lira turca (Ytl)
Forma istituzionale: repubblica parlamentare
Trattati stipulati
Accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica turca per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e prevenire le evasioni fiscali, fatto ad Ankara il 27 luglio 1990, ratificato in Italia con la legge 7 giugno 1993 n. 195 ed entrato in vigore il 1° dicembre 1993.
Fonti informative
- sito ufficiale della Direzione Generale delle Imposte del ministero delle Finanze: www.gib.gov.tr
- Turkey – Adoption of the community acquis – Taxation, in www.europa.eu
- Turkey Income Taxes and Tax Laws, maggio 2006, in www.worldwide-tax.com
- Turkish Tax System, in www.allaboutturkey.com
aggiornamento: 2010
Luca Conte - Papuzzi
pubblicato Venerdì 29 Dicembre 2006
I più letti
Il contribuente, che beneficia delle agevolazioni prima casa senza acquisire la residenza nel comune dov’è ubicato l’immobile acquistato, commette elusione fiscale
È l'appuntamento di chiusura con l'imposta sostitutiva dell'Irpef dovuta sull'incremento annuale del capitale accantonato per il trattamento di fine rapporto di lavoro
Consentono di versare il 4 per mille sui “valori” ancora segretati al 2011 e il 10 per mille su quelli prelevati dal rapporto di deposito all’entrata in vigore del Salva Italia
Per il contribuente, il diritto al rimborso inizia a decorrere dalla data di presentazione della dichiarazione ed è soggetto al termine ordinario di prescrizione decennale
Per i contribuenti delle zone interessate dalle recenti eccezionali precipitazioni, sarà valutata la disapplicazione delle sanzioni previste per eventuali ritardi
Approfondimento sulla nuova disposizione normativa: i paletti posti per scoraggiare gli escamotage studiati per dribblarla, come i pagamenti “opportunamente” frazionati
Al lavoratore è consentito svolgere entrambe le funzioni nella stessa società, purché siano estranee e diverse fra loro e tale separazione sia evidente e provata
Riconosciuta la non tassabilità solo per il periodo successivo allo sfratto per morosità. Fino a tale data devono essere dichiarati anche se non sono stati incassati
Il riepilogo dell’Amministrazione sull’applicazione del nuovo strumento che contrasta frodi ed evasioni fiscali
Tutti gli interventi del legislatore sulla soglia di tracciabilità dei pagamenti fino al Dl 201/2011 che, a partire dallo scorso 6 dicembre, ha abbassato il limite a mille euro
Chiarimenti a 360° sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. In arrivo il software gratuito per la compilazione
Altri chiarimenti sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. L’Agenzia risponde a venticinque nuove domande
Ancora precisazioni su “contratti collegati” e leasing, ma anche indicazioni per gli autotrasportatori e i contribuenti che esercitano attività in contabilità separata
Già in vigore il provvedimento varato domenica scorsa dal Governo contenente le “disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”
Coppia di provvedimenti per le regole dei nuovi regimi - di vantaggio per “under 35” e lavoratori in mobilità, e di semplificazione contabile - pronti a partire dal 2012
Schede Paese
Click sul continente di interesse per accedere alle relative schede paese
Dello stesso autore
29/8/2011
I redditi sono suddivisi in categorie che sono determinate e individuate in base alle fonti di ricchezza corrispondenti
28/5/2009
Annunciati provvedimenti per contrastare alcune operazioni tributarie realizzate con investimenti esteri
16/3/2009
Pubblicata dall'Agenzia una risoluzione che modifica l'interpretazione normativa del termine "royalty"
16/3/2009
Messo a punto un sistema che consente di risalire ai conti correnti occulti che risultano sconosciuti al fisco
Notizie correlate
- Turchia, obblighi fiscali alla pari per stranieri proprietari d’immobili
- 1/6/2007
- Ai fini fiscali sono considerati soggetti non residenti a patto che la proprietà sia situata sul territorioNel caso di
- Scende l’aliquota sulle imprese in Turchia
- 8/11/2007
- Dal 30 attuale al 20 per cento. Ad annunciarlo è stato oggi il primo ministro della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, in
- Danimarca
- 19/7/2006

- Tanto i residenti nel territorio quanto i non residenti sono tassati con l'applicazione di regole che valgono per entrambi
- In Turchia le imposte societarie trovano spazio... in codice
- 25/10/2006
- Il nuovo codice tributario turco contempla l’introduzione di una disciplina in materia di transfer price e controlled


















