Giovedì 9 Febbraio 2012 - Aggiornato alle 18:45
Schede Paese
Scheda Paese: India
Income Tax Act del 1961, Interest Tax Act del 1974, Expenditure Tax Act del 1987 e Finance Acts sono i principali riferimenti in materia tributaria

Il sistema fiscale indiano sta vivendo un periodi di cambiamenti che culminerà con l’adozione, nel 2012, del nuovo codice tributario.
L’India è un paese federale in cui poteri legislativi sono ripartiti tra il governo centrale e i gli stati federali. Anche in ambito fiscale la Costituzione assegna tali poteri ai due ambiti territoriali secondo le seguenti sfere di competenza:
- Union list: sono le materie di esclusiva competenza del governo centrale le come le imposte sui redditi diversi da quelli agricoli, le imposte sulla vendita dei beni ed i dazi;
- State list: sono le materie attribuite al potere dei singoli Stati ossia: i redditi agricoli, le successioni, i terreni e i fabbricati, nonché le tasse sui beni di lusso;
- Concorrent list: ambito di giurisdizione in cui il Governo Centrale ed i singoli Stati operano di concerto, con prevalenza del governo centrale.
Il sistema fiscale, negli ultimi anni è stato al centro di un processo di rinnovamento che ha interessato l’Income Tax Act (in vigore fin dal 1961) , testo che sarà sostituito da un nuovo Direct tax code a partire dal 1 aprile 2012.
L’imposta sul reddito
Tassazione delle persone fisiche
Si distinguono tre categorie di contribuenti: i soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle persone fisiche residenti tassati sui redditi ovunque prodotti in applicazione del worldwide principle, i soggetti non residenti assoggettati ad imposta sui redditi prodotti nel territorio dello Stato ed i soggetti "non ordinariamente residenti" (Nor) tassati come i contribuenti non residenti ma assoggettati ad imposta domestica sui redditi generati all’estero se provengono da un’operazione gestita e controllata in India. Il contribuente, pertanto, assume lo status di residente se presente in India per a) 182 giorni all’anno, ovvero b) 60 giorni in un anno e sia stato presente per almeno 365 giorni nei 4 anni precedenti. Se non ricorre alcuna delle precedenti condizioni, il soggetto passivo è qualificato come non residente. Parimenti, un soggetto è Nor qualora c) non sia stato residente in India per 9 anni durante gli ultimi 10 periodi d’imposta, ovvero d) nei 7 anni precedenti il periodo d’imposta considerato non sia stato presente in India per almeno 729 giorni. I redditi del contribuente sono classificati secondo 5 categorie: salari, redditi da proprietà immobiliari, profitti da attività o professioni, redditi di capitale e redditi da altre fonti. I fringe benefits erogati dal datore di lavoro sono assoggettati alla FBT (fringe benefits tax) con una aliquota del 30 per cento sul valore del bene, calcolato secondo determinate regole stabilite dall’ordinamento domestico. Di conseguenza, in caso di applicazione della FBT, il valore dei beni ricevuti dal datore non è computato nell’elaborazione della base imponibile su cui calcolare l’imposta delle persone fisiche.
La legge prevede un elenco di spese deducibili dal reddito come ad esempi quelle previdenziali, assicurative e mediche.
Il periodo di imposta per le persone fisiche, così come per quelle giuridiche decorre dal 1° aprile al 31 marzo dell’anno successivo .
Le aliquote per le persone fisiche residenti
Per l’anno di imposta 2010-2011, in generale è previsto un sistema a scaglioni secondo le seguenti aliquote:
|
Reddito
|
Aliquota
|
|
0 – 160.000
|
0%
|
|
160.001 – 300.000
|
10%
|
|
300.001 – 500.000
|
20%
|
|
Oltre 500.001
|
30%
|
Per le donne residenti il primo scaglione è elevato a 190 mila mentre per gli ultra sessantacinquenni residenti, indipendentemente dal sesso a 240 mila. A questo si aggiunge, per gli scaglioni superiori al primo, un tributo per l’educazione pari al 3% dell’imposta sui redditi dovuta. Per i non residenti vi è una aliquota fissa del 20% cui si aggiunge il tributo per l’istruzione.
Per l’anno di imposta 2011/2012 per tutte le categorie il secondo scaglione sarà elevato a 500 mila ed il terzo a 800 mila.
A partire dal 2009 è stato abolita, per le persone fisiche, la sovratassa per i redditi che eccedono 1 milione di rupie e che era pari al 10% dell’imposta sui redditi dovuta.
Con il nuovo Codice tributario,a partire dal 2012 modifica gli scaglioni di reddito su cui calcolare l’imposta nella seguente maniera:
Viene abolita la distinzione tra contribuenti uomini e donne mentre rimane quella per i contribuenti anziani la cui fascia di esenzione è aumentata a 250.000 rupie.
Capitale: Nuova Delhi
Lingua ufficiale: hindi e inglese (la Costituzione prevede altre 18 lingue) |
Reddito
|
Aliquota
|
|
0 – 200.000
|
0%
|
|
200.001 – 500.000
|
10%
|
|
500.001 – 1.000.000
|
20%
|
|
Oltre 1.000.001
|
30%
|
Viene abolita la distinzione tra contribuenti uomini e donne mentre rimane quella per i contribuenti anziani la cui fascia di esenzione è aumentata a 250.000 rupie.
Tassazione delle persone giuridiche
L’Income Act del 1961 disciplina l’imposta sul reddito delle persone giuridiche e stabilisce che il reddito d’impresa è formato da ogni provento che deriva dall’esercizio di attività industriale, commerciale o speculativa. Una società è tassata in India se ivi residente. Una società si considera residente se costituita secondo le norme di diritto indiano ovvero se la sua direzione amministrativa e manageriale è situata in India. Mentre i soggetti non residenti sono assoggettati all’imposta sulle società esclusivamente su redditi d’impresa generati a fronte di operazioni eseguite sul territorio domestico, ad eccezione degli acquisti di merci o beni destinati all’esportazione. Il periodo d’imposta si chiude il 31 marzo, il reddito è assoggettato alle aliquote vigenti dal 1° aprile successivo e la presentazione del modello di dichiarazione deve avvenire entro il 31 ottobre. L’aliquota per le società residenti è del 30% mentre per le società non residenti e pari al 40%. Per i contribuenti che superano i 10 milioni di rupie di reddito è prevista una sovrattassa pari al 7,5% (2.5% per le società non residenti) dell’imposta dovuta. A queste si aggiunge il tributo per l’educazione pari al 3% calcolato sull’imposta dovuta e l’eventuale sovrattassa. Quindi, nel caso di una società per il quale sia prevista la sovrattassa l’aliquota effettiva sarà pari a 33,2% e al 42,2% se non residente.
Con il nuovo Codice tributario l’aliquota per le società viene ridotta la 30% comprendente il tributo per l’educazione mentre non è più prevista la sovrattassa. Sono inoltre equiparate le aliquote per le società residenti e non residenti. Per queste ultime è stato però introdotto un imposta addizionale pari al 15% da calcolare sul reddito già tassato attribuito direttamente o indirettamente alla stabile organizzazione operante in India
I dividendi ricevuti da società residenti e i redditi provenienti da fondi mutualistici sono esenti da tassazione.Qualora l’imponibile, determinato secondo le disposizioni dell’Income Tax Act, risulta inferiore del 18,54 (o 19,9% in caso vi sia la sovrattassa) per cento rispetto all’utile contabile, si determina il presupposto per l’applicazione della Mat (minimum alternative tax) sugli utili d’impresa. L’imposta è calcolata assoggettando il risultato d’esercizio all’aliquota del 18,54%(o del 19,9%) per cento più sovratassa ed tributo per l’educazione. Con il nuovo codice il limite per l’applicazione del regime Mat e la relativa aliquota è posto al 20%.
L’ordinamento prevede la possibilità di compensare e "riportare in avanti" (carry forward) per massimo otto esercizi le perdite della società, mentre non è prevista la possibilità del riporto all’indietro (carry back). Il sistema tributario non ammette il regime di tassazione consolidato di gruppo.
Redditi da investimenti
Persone fisiche
I redditi da capital gains, interessi e dividendi percepiti da soggetti residenti sono assoggettati all’imposta in India, indipendentemente dallo Stato in cui sono maturati; i soggetti non residenti ed i NOR sono ivi tassati solo se tali redditi sono generati o ricevuti in India. In particolare, i capital gains relativi ad attività detenute per più di tre esercizi sono assoggettati ad un’aliquota del 20 per cento, più la sovratassa del per i redditi che superano 1 milione di Rupie ed il tributo per l’educazione.
Gli altri redditi da investimenti sono imputati nella determinazione della base imponibile del contribuente e, quindi, l’imposta si calcola in base allo scaglione di appartenenza. Per i soggetti non residenti, i capital gains da investimenti a lungo termine sono assoggettati ad un’aliquota del 10%, più la sovratassa del 10 per cento per i redditi che superano 1milione di Rupie e l’applicazione del tributo per l’educazione del 3%. Per i capital gains derivanti da investimenti a breve termine in relazione a determinate attività indicate in appositi elenchi, l’aliquota prevista è pari al 10 per cento, più sovratassa e tributo per l’educazione.
Persone giuridiche
Le società residenti sono tassate secondo il principio di attrazione del reddito ovunque prodotto (worldwide principle); una società non residente è assoggettata sul reddito percepito in India e si applica il trattamento più favorevole considerando le previsioni della Convenzione contro le doppie imposizioni. I redditi da capital gains possono derivare da investimenti che si qualificano a lungo o a breve termine se derivanti dalla cessione di titoli detenuti rispettivamente per più o meno di 36 mesi (12 mesi per le azioni quotate). Pertanto, lo smobilizzo di investimenti a lungo termine è tassato come reddito da capitale, assoggettato ad un’aliquota del 20 per cento e, per la determinazione dell’imponibile, il costo di acquisto del titolo è indicizzato al tasso di inflazione. I redditi da capitale derivanti da investimenti di breve periodo sono tassati alla stessa percentuale dell’imposta sul reddito. Per le società residenti, gli interessi sono assoggettati ad un’aliquota del 22,44 per cento; gli interessi percepiti da società non residenti sono tassati in base al trattamento previsto nella Convenzione. I dividendi distribuiti da società indiane e percepiti dagli azionisti sono esenti da imposta, senza discrimini in relazione alla residenza o meno del percettore, mentre la società indiana erogatrice subisce la dividend distribution tax con un’aliquota pari al 12,5 per cento. Tale tributo è dovuto in aggiunta all’ordinaria imposta sul reddito corrisposto dalla società distributrice. L’ordinamento, inoltre, prevede la possibilità di assegnazione gratuita di azioni e la non imponibilità dell’operazione nel momento di assegnazione dei titoli all’azionista.
Le imposte indirette
L’imposta sul valore aggiunto (Vat)
Entrata in vigore dal 2005, la Vat ha sostituito la precedente imposta sulle vendite ed è stata adottata in quasi tutti gli Stati con funzionamento ed aliquote simili. Essa riguarda sia le cessioni sul territori dei vari Stati e le importazione dei beni sia le prestazioni di servizi. L’imposta è computata sul valore aggiunto del bene ad ogni cessione, neutralizzando l’imposta ad ogni passaggio intermedio della cessione e facendola ricadere sul consumatore finale. L’aliquota generalmente applicata è pari al 12,5% ma sono previste anche delle aliquote agevolate del 4 (medicine, input agricoli e industriali e beni strumentali) e dell’1% per alcuni metalli preziosi. L’aliquota allo 0% è riservata alle esportazioni. Alcuni beni tra cui i prodotti petroliferi sono esenti. La lista dei prodotti cui si applicano le differenti aliquote risulta leggermente differente tra Stato e Stato.
L’imposta sui servizi (service tax)
Alcune tipologie di servizi individuati in un apposito elenco di categorie nei Finance Acts, come le attività di pubblicità, i servizi aeroportuali, i servizi assicurativi ed i servizi bancari e finanziari sono assoggettate ad apposita imposta sui servizi. Attualmente l’aliquota è del 10% sull’imponibile, ridotta nel 2009 dal precedente 12%. A questo va aggiunto il tributo per l’educazione.
Agevolazioni
Gli ordinamenti dei singoli Stati e del governo centrale prevedono una serie di agevolazioni fiscali finalizzate ad attrarre investimenti esteri nel territorio indiano ed, in particolare, in determinate zone per accrescerne lo sviluppo economico e sociale. A tal fine, sono state identificate delle SEZs (Special Economic Zones) considerate dei territori franchi in cui le unità produttive per la realizzazione di beni destinati all’esportazione sono esonerate dall’osservare le regolamentazioni previste nei singoli Stati federati e non sono previsti dazi riguardanti le attività di import-export. Esse inoltre sono esonerate dalla VAT, dalla’imposta sui servizi e da altre imposte locali. Per le società di nuova costituzione è prevista un’esenzione totale dall’imposta sui redditi per i primi 5 anni e del 50% per i successivi 5. Inoltre le società sono esentate dal regime Mat. Ulteriori benefici sono concessi alle imprese appartenenti ad alcuni settori individuati dal il governo come il settore petrolifero per il quale è prevista l’esenzione dall’imposta sui redditi per i primi 7 anni e la totale deducibilità delle spese di ampliamento, esplorazione e sviluppo, il settore di progettazione e realizzazione di software ed apparecchi hardware , prevedendo la totale esenzione da imposizione su redditi prevista per le società ed incentivi all’esportazione.
Rapporti internazionali
Lo Stato ha stipulato numerosi trattati contro le doppie imposizioni e solo due trattati per lo scambio di informazioni ai fini fiscali. Tra gli accordi contro le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito vi è anche quello con l’Italia firmato nel 1993, ratificata in Italia con la legge n. 319 del 14 luglio ed in vigore dal 1995. Il Paese non rientra nelle liste contenute nei decreti ministeriali del 4 maggio 1999, del 23 gennaio 2002 e del 21 novembre 2001 e le loro successive modifiche che individuano i Paesi e territori a fiscalità privilegiata per quanto riguarda rispettivamente le persone fisiche, l’indeducibilità dei componenti negativi e le controlled foreign companies. Esso risulta nel report 2011 del Forum globale dell’OCSE per l’implementazione degli standard fiscali internazionali tra quanti hanno raggiunto il livelli di trasparenza e di scambio di informazione internazionalmente richiesti.
Capitale: Nuova Delhi
Moneta: rupia
Forma istituzionale: repubblica democratica federale (26 Stati)
Principali trattati stipulati con l’Italia
Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica federale indiana per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito, con protocollo, firmata a New Delhi il 19 febbraio 1993, ratificata in Italia con la legge n. 319 del 14 luglio 1995 e in vigore dal 1° agosto 1995.
Fonti informative:
- sito ufficiale del government of India, ministry of Finance:
- sito ufficiale del Cbdt - Central Board of Direct Taxes
- sito ufficiale del Cbec
- Central Board of Excises and Customs.
- Precedente Scheda Paese (a cura di Francesca Santini)
aggiornamento: 2011
Luca Campanelli
pubblicato Mercoledì 3 Ottobre 2007
I più letti
Il contribuente, che beneficia delle agevolazioni prima casa senza acquisire la residenza nel comune dov’è ubicato l’immobile acquistato, commette elusione fiscale
È l'appuntamento di chiusura con l'imposta sostitutiva dell'Irpef dovuta sull'incremento annuale del capitale accantonato per il trattamento di fine rapporto di lavoro
Consentono di versare il 4 per mille sui “valori” ancora segretati al 2011 e il 10 per mille su quelli prelevati dal rapporto di deposito all’entrata in vigore del Salva Italia
Per il contribuente, il diritto al rimborso inizia a decorrere dalla data di presentazione della dichiarazione ed è soggetto al termine ordinario di prescrizione decennale
Per i contribuenti delle zone interessate dalle recenti eccezionali precipitazioni, sarà valutata la disapplicazione delle sanzioni previste per eventuali ritardi
Approfondimento sulla nuova disposizione normativa: i paletti posti per scoraggiare gli escamotage studiati per dribblarla, come i pagamenti “opportunamente” frazionati
Al lavoratore è consentito svolgere entrambe le funzioni nella stessa società, purché siano estranee e diverse fra loro e tale separazione sia evidente e provata
Riconosciuta la non tassabilità solo per il periodo successivo allo sfratto per morosità. Fino a tale data devono essere dichiarati anche se non sono stati incassati
Il riepilogo dell’Amministrazione sull’applicazione del nuovo strumento che contrasta frodi ed evasioni fiscali
Tutti gli interventi del legislatore sulla soglia di tracciabilità dei pagamenti fino al Dl 201/2011 che, a partire dallo scorso 6 dicembre, ha abbassato il limite a mille euro
Chiarimenti a 360° sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. In arrivo il software gratuito per la compilazione
Altri chiarimenti sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. L’Agenzia risponde a venticinque nuove domande
Ancora precisazioni su “contratti collegati” e leasing, ma anche indicazioni per gli autotrasportatori e i contribuenti che esercitano attività in contabilità separata
Già in vigore il provvedimento varato domenica scorsa dal Governo contenente le “disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”
Coppia di provvedimenti per le regole dei nuovi regimi - di vantaggio per “under 35” e lavoratori in mobilità, e di semplificazione contabile - pronti a partire dal 2012
Schede Paese
Click sul continente di interesse per accedere alle relative schede paese
Dello stesso autore
23/12/2011
Il sistema fiscale bulgaro è stato profondamente modificato a seguito dell’ingresso nell’Unione europea dal 2007
18/11/2011
Risale al 2002 il codice della Repubblica di Kazakhstan sulla tassazione e altri pagamenti obbligatori all’erario
2/9/2011
L'attuale sistema di imposizione è a caratterizzazione indiretta e si fonda principalmente sulle tasse di consumo
4/7/2011
Un sistema fiscale particolarmente favorevole rende Singapore uno tra i maggiori centri finanziari e commerciali del mondo
Notizie correlate
- Scheda Paese: Pakistan
- 27/4/2011

- Agevolazioni fiscali per le piccole società e gli investimenti nel settore delle energie alternative tra le novità
- Scheda Paese: Nepal
- 17/11/2010

- Imposta personale forfettaria ed esenzione Iva per gli imprenditori con volume di affari inferiore a 2 milioni
- Scheda Paese: Giappone
- 22/11/2007

- Le imposte sono classificate in tre categorie: imposte sul reddito, imposte sulla proprietà e imposte sui consumi
- Regno Unito
- 8/8/2011

- Due sono i livelli di imposizione di cui uno gestito dall'Agenzia delle Entrate e l'altro direttamente dagli enti locali


















