Giovedì 24 Maggio 2012 - Aggiornato alle 12:07
Abruzzo
Gioco delle "cartiere"
nel settore immobiliare
nel settore immobiliare
Maxi evasione scoperta dalle Entrate. Coinvolte nella frode oltre 40 società collegate tra loro
Oltre 50 milioni di imponibile Ires ed Irap e mancato versamento Iva per 13 milioni di euro su quasi 70 di imponibile accertato. Sono questi i risultati ottenuti dall' operazione realizzata dalle Entrate in Abruzzo, che ha riguardato i periodi di imposta dell'ultimo quinquennio.
Coinvolte nella frode oltre 40 società tra loro collegate e con sede non soltanto nelle province di Pescara, Chieti e Teramo, ma anche in Calabria, Marche e Lazio
L'indagine dei funzionari dell'Ufficio Controlli della Direzione Regionale dell'Abruzzo ha consentito di acquisire prove sulla stretta interconnessione esistente tra le società e di individuare il meccanismo fraudolento utilizzato per conseguire illeciti risparmi d'imposta e accumulare rilevanti crediti Iva.
In pratica, tramite una serie di società "cartiere", venivano emesse fatture per operazioni inesistenti che davano origine a richieste di rimborsi o a indebite compensazioni. I soggetti interposti, nel giro di due/tre anni, facevano poi perdere le loro tracce, con la messa in liquidazione, l'assoggettamento a procedure concorsuali o il trasferimento.
L'Agenzia delle Entrate ha trasmesso all'autorità giudiziaria competente i verbali e gli elementi emersi durante l'indagine, per valutare i presupposti di una eventuale azione penale.
Coinvolte nella frode oltre 40 società tra loro collegate e con sede non soltanto nelle province di Pescara, Chieti e Teramo, ma anche in Calabria, Marche e Lazio
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pubblicato Giovedì 30 Dicembre 2010
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