La lotta all'evasione in Puglia produce risultati in crescita, in termini di quantità e qualità. Il direttore regionale delle Entrate, Massimo Orsi, ha presentato ieri, nel corso di una conferenza stampa, il bilancio del 2006 e del primo quadrimestre 2007.
Dati relativi al 2006
Dall'analisi dei dati emerge che il tasso di positività dei controlli è passato dal 91,7 per cento del 2005 al 96 per cento del 2006. La crescita si spiega con una selezione più accurata dei soggetti da sottoporre ad accertamento, grazie alla quale è stato possibile anche aumentare del 52 per cento l'imposta accertata (dai 469 milioni di euro del 2005 ai 713 milioni del 2006), pur in presenza di un lieve calo del numero complessivo dei controlli fiscali."Il nostro obiettivo - spiega Massimo Orsi - è quello di migliorare la qualità dei servizi erogati ai cittadini e, allo stesso tempo, aumentare l'effetto di deterrenza dei controlli. Questa duplice strategia - alla quale è ispirata la stessa missione dell'Agenzia - consente di facilitare l'adempimento spontaneo da parte dei contribuenti leali e di scoraggiare, invece, quelli tentati dalla "sirena" dell'evasione."
Il consuntivo dell'attività svolta nel 2006 conferma l'efficacia di questo modello. In Puglia, infatti, dal 2005 al 2006, si è registrato un aumento del numero degli accertamenti definiti dal contribuente per adesione, i cosiddetti "concordati", o per acquiescenza, passati dal 39 per cento al 44 per cento del totale. Tale indicatore esprime la maggiore forza di persuasione della pretesa impositiva da parte degli uffici.
Gli istituti deflativi del contenzioso, inoltre, hanno contribuito ad aumentare le somme riscosse dall'attività di controllo, che sono passate da 104 nel 2005 a 171 milioni di euro nel 2006 (+ 64 per cento). Si tratta di un incremento assai significativo, che va ben oltre la crescita dell'economia nazionale e regionale.
L'analisi di dettaglio dell'attività di accertamento nel 2006 evidenzia un particolare impegno degli uffici nel settore immobiliare, sottoposto a 652 controlli, per una maggiore imposta accertata pari a 2,3 milioni di Euro. I controlli sui soggetti con credito Iva sono stati 4.061 e la maggiore imposta a debito accertata uguale a 131 milioni di Euro. Sono aumentati gli accessi brevi e, in particolare, quelli a presidio del territorio (da 2.800 nel 2005 a 4.151 nel 2006). Grazie a questo tipo di controllo, peraltro, è stato possibile rilevare 885 infrazioni alla disciplina sull'emissione dello scontrino e della ricevuta fiscale, da cui sono scaturiti 20 provvedimenti di sospensione della licenza.
Il fronte del contenzioso ha registrato un incremento delle sentenze favorevoli all'Agenzia delle entrate: tali decisioni (7.286) hanno superato, per la prima volta nella regione, quelle sfavorevoli (6.390). Il risultato è stato raggiunto grazie ad una puntuale partecipazione alle udienze pubbliche (94,8 per cento di presenze) e alla tempestiva costituzione in giudizio da parte degli uffici (94,7 per cento dei casi in primo grado e 99,7 per cento in secondo grado).
Non solo lotta all'evasione. In Puglia, l'Agenzia delle entrate è impegnata nel costante miglioramento dei servizi di assistenza e di informazione. Circa 800.000 sono stati i contatti presso i front-office degli uffici locali nel 2006 e oltre 82.000 le chiamate al Centro di assistenza multicanale di Bari. Per garantire un servizio efficace, il 96 per cento degli utenti con prenotazione telefonica e telematica è stato servito entro 10 minuti dall'orario fissato. Inoltre, le risposte del Cam ai quesiti dei contribuenti sono giunte entro i 2 giorni lavorativi successivi alla loro presentazione nel 76 per cento dei casi. La percentuale di atti registrati in tempo reale è stata pari al 97 per cento.
Sempre a proposito di servizi, infine, il settore dei rimborsi ha messo a segno un risultato importante, azzerando l'arretrato delle imposte dirette fino all'anno di imposta 2000 e smaltendo quello Iva fino al 2003.
Dati relativi ai primi quattro mesi del 2007
L'attività in corso quest'anno evidenzia un notevole incremento degli accertamenti per imposte dirette, Iva e Irap, giunti a quota 8.014 nel primo quadrimestre 2007 a fronte dei 5.366 del primo quadrimestre 2006, con una crescita del 49,3 per cento.
In leggera diminuzione, invece, sempre nel primo quadrimestre 2007, il numero delle verifiche, di cui, peraltro, è previsto un aumento su base annuale.
Il ricorso alle indagini finanziarie è un elemento di forza della lotta all'evasione nel 2007. Nei primi cinque mesi dell'anno in corso, sono state avviate ben 116 indagini, a fronte delle 309 totali realizzate nel 2006. Nel complesso, l'attività degli uffici pugliesi, quest'anno, si concentrerà prevalentemente sui soggetti che presentano rilevanti crediti Iva, sul settore immobiliare, su coloro che risultano non congrui rispetto alle risultanze degli studi di settore, nonché su quanti operano nel settore dei servizi e delle professioni.
Nel 2007, si prevede inoltre di eliminare l'arretrato di rimborsi Imposte dirette fino all'anno 2003 e di rimborsi Iva fino all'anno di imposta 2004.
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