Emilia Romagna
A Bologna un convegno
sul federalismo fiscale
Un confronto sull'attuazione della riforma e su tutte le attività di supporto agli enti locali coinvolti
I risultati della ricerca L’attuazione del federalismo fiscale in Emilia-Romagna: le opinioni e le attese degli Enti locali, promossa dalla Prefettura di Bologna e dalla Fondazione Borsi e curata dalla Fondazione Promo P.A., sono stati oggetto del dibattito che si è tenuto, lo scorso 18 febbraio, presso la Prefettura di Bologna.

I lavori sono stati aperti dal Prefetto di Bologna e Presidente della Fondazione Borsi, Angelo Tranfaglia. Annalisa Giachi, responsabile di Ricerca Promo P.A. ha presentato il rapporto finale di ricerca effettuata attraverso la somministrazione di questionari telefonici ai responsabili, con competenze in materia di ragioneria, bilancio, finanza e tributi, di 222 uffici appartenenti ad altrettanti Comuni dell’Emilia-Romagna con popolazione superiore a 4mila abitanti.

L’obiettivo della ricerca è quello di rilevare il livello di conoscenza e di consapevolezza del federalismo e i fabbisogni formativi, informativi e di supporto degli amministratori necessari per l’adeguamento imposto dal nuovo sistema. I risultati hanno evidenziato una buona conoscenza generale del federalismo fiscale, soprattutto nei comuni più grandi, e un discreto grado di consapevolezza che esprime cautela nel breve termine e una maggiore fiducia nei confronti dello stesso nel medio - lungo periodo.
 
Il Presidente della Fondazione Promo P.A., Gaetano Scognamiglio, moderatore del dibattito, ha chiesto ai relatori un quadro di sintesi del federalismo fiscale, con luci, ombre, e possibili azioni comuni con gli Enti locali. Per Francesco Monaco, Responsabile Ufficio Formazione e Servizi Anci, il federalismo fiscale, con il decreto sul fisco municipale in Parlamento e almeno trenta decreti attuativi in via di definizione può considerarsi un complesso cantiere aperto all’interno del quale, però, si è positivamente sviluppata una proficua collaborazione tra Ifel e Agenzia delle Entrate. E’ necessario, a questo punto, pur nell’incertezza normativa, individuare un modello di stima dei fabbisogni degli Enti locali e stabilire i costi unitari dei singoli output.
 
Per il Responsabile Area ragioneria e finanza del Comune di Bologna, Stefano Bigi, la riforma è in parte positiva perché crea un legame con la capacità fiscale dei territori. I dubbi nascono dal blocco dei trasferimenti che costringono i Comuni a operare in regime di incertezza. Sono, inoltre, di difficile individuazione le richieste di tipo economico, territoriale e organizzativo, degli Enti locali in grado che possono portare all’efficientamento dei costi relativi ai servizi-tipo. Bigi evidenzia, comunque, sforzi notevoli, soprattutto da parte del Comune di Bologna, nel contenimento delle spese, e nella collaborazione con l’Agenzia delle Entrate per il contrasto all’evasione fiscale che ha portato a indiscussi e apprezzabili risultati.
 
Per Antonino Gentile, Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate Emilia-Romagna, il dibattito sul federalismo fiscale si è concentrato sulla quantificazione delle risorse necessarie per assolvere i compiti attribuiti ad ogni livello di governo e sull’individuazione delle fonti di finanziamento. Poca attenzione si è prestata alla capacità di risposta della macchina amministrativa che dovrà gestire il cambiamento. Le relazioni sui consuntivi degli Enti locali evidenziano che gli squilibri di gettito tra le diverse aree del Paese non dipendono dalla sola differente distribuzione territoriale delle basi imponibili ma, anche, dalla scarsa capacità dell’ente impositore nell’accertare e riscuotere i tributi. Una delle principali fonti di finanziamento deve essere il recupero dell’evasione. Va letta in questa direzione la disposizione dell’art. 1 del d.l. n. 203/05 che incentiva la partecipazione dei Comuni all’azione di contrasto all’evasione dei tributi erariali, con il riconoscimento di una quota pari al 33% delle maggiori somme riscosse a titolo definitivo a seguito di segnalazioni qualificate di elementi evasivi ed elusivi all’Agenzia delle Entrate. In tal senso hanno operato l’Agenzia delle Entrate dell’Emilia-Romagna e l’Anci regionale mettendo in atto sinergie operative fra i diversi attori coinvolti. La strada del confronto e della condivisione di percorsi che definiscono, a livello locale, azioni integrate di contrasto all’evasione è risultata vincente. Gentile conferma la bontà di questa sinergia illustrando, a conclusione del suo intervento, i risultati conseguiti dalla prima esperienza dell’Emilia Romagna.

Positivo anche per Luciano Pasquini, esperto e già Direttore Generale Risorse finanziarie e patrimonio, Regione Emilia-Romagna, l’avviato processo di territorializzazione che pone a confronto le entrate e le spese degli Enti locali. Evidenzia, però, una criticità nella rilevazione del dato qualitativo riferito al fabbisogno di servizi. Dubbi crea, inoltre, l’assenza di un ordine logico nell’emanazione dei decreti attuativi. Pasquini, ancora, rileva la necessità di una maggiore trasparenza nella ragione della potestà autoritativa del prelievo e nella contemporanea redistribuzione dello stesso, quale elemento essenziale, non solo dal punto di vista etico, ma anche morale.
 
Giuseppe Caia, Professore Ordinario di Diritto amministrativo dell’Università di Bologna, definisce concreta e approfondita la ricerca condotta da Promo P.A. che evidenzia il senso di responsabilità degli Enti locali nei confronti della riforma, anche se non sempre sono condivisi i contenuti. Per Caia all’impianto legislativo del federalismo manca il codice delle autonomie locali, strumento indispensabile per definirne le funzioni ed anche i costi standard. Davanti alle riconosciute difficoltà derivanti dal contesto ampio e complesso il legislatore appare, così, in affanno. Caia conclude auspicando nuove forme organizzative che comportino un maggiore coordinamento nella disciplina fiscale.
L’incontro si è concluso con i ringraziamenti del Prefetto di Bologna.

Antonella Pellegrino
pubblicato Lunedì 21 Febbraio 2011

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