Emilia Romagna
Emilia Romagna: i risultati dell'intesa tra fisco e comuni
L'allenza anti-evasione produce oltre 800 segnalazioni, edilizia e commercio i settori più "proficui"
225mila euro di maggiore imposta accertata, 603mila euro di maggior imponibile Irpef/Ires, 151mila euro di maggiore imponibile ai fini dell’imposta di registro: questi i primi risultati al 31 agosto 2009 dell’alleanza Fisco-Comuni per contrastare l’evasione fiscale in Emilia-Romagna. I dati sono stati illustrati questa mattina, nel corso di un incontro al quale hanno partecipato il Direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate Emilia-Romagna, Antonino Gentile, il Direttore ANCI Emilia-Romagna, Antonio Gioiellieri, il dirigente del settore Entrate del Comune di Bologna, Mauro Cammarata, il Sindaco di Piacenza e Presidente f.f. ANCI Emilia-Romagna, Roberto Reggi.
 
Grazie agli intensi rapporti di collaborazione tra Direzione Regionale e ANCI Emilia-Romagna, alle attività di comunicazione poste in essere ed agli strumenti operativi messi in campo (un gruppo di lavoro ed una guida operativa utile ai Comuni per individuare concreti elementi di evasione) sono scaturite già 838 segnalazioni. Nel solo mese di settembre sono state trasmesse dai Comuni 613 segnalazioni, che si aggiungono alle 225 della fine di agosto: queste ultime hanno già portato alla notifica di alcuni avvisi di accertamento.
 
Il settore più proficuo è, per il momento, quello della proprietà edilizia e del patrimonio immobiliare, con oltre 160mila euro di maggiore imposta accertata per fabbricati non dichiarati ed affitti in nero; segue il settore del commercio, dove è emerso che alcune  attività di ristorazione sono svolte sotto la copertura di circoli privati. Le segnalazioni hanno  evidenziato, inoltre, residenze fittizie all’estero e il possesso di beni indicatori di  una capacità contributiva superiore al reddito dichiarato. Per tali segnalazioni è in corso l’istruttoria da parte degli uffici dell’Agenzia delle Entrate dell’Emilia-Romagna, anche  con l’utilizzo delle indagini finanziarie.
 
I Comuni emiliano-romagnoli aderenti al patto antievasione sono allo stato attuale 139, pari al 40% dei Comuni dell’Emilia-Romagna, tra i quali figurano quasi tutti i capoluoghi di provincia (Bologna, Cesena, Ferrara, Forlì, Modena, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini) e centri rilevanti per tessuto economico (Imola, Carpi, Faenza, Riccione).
 
Ad ottobre inizierà un’attività di formazione sul campo per tutti i funzionari comunali coinvolti nell’azione di contrasto all’evasione fiscale.
 
Ulteriori informazioni sull’evento sono reperibili sul sito internet dell’Agenzia Emilia-Romagna http://emiliaromagna.agenziaentrate.it
Simone Mirasolo
Antonella Pellegrino
pubblicato Giovedì 24 Settembre 2009

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