Giovedì 9 Febbraio 2012 - Aggiornato alle 18:45
Liguria
Liguria, dal redditometro 25 milioni di euro in 10 mesi
Moto d'epoca, attività in nero, auto di grossa cilindrata: alcuni dei casi emersi dagli accertamenti
Positivi effetti del “redditometro” in Liguria. Grazie all’accertamento sintetico è stato scoperto un appassionato di moto d’epoca che dichiarava poche migliaia di euro all’anno pur gestendo un’attività con reddito di oltre 60mila euro.
Ed ancora, un altro soggetto che, pur avendo chiuso la partita Iva, continuava in nero la sua attività e viaggiava alla guida di un’auto di grosso cilindrata.
Sono questi due tra i diversi casi emersi da 1450 accertamenti sintetici del reddito effettuati dall’Agenzia delle Entrate da gennaio ad ottobre con lo strumento del cosiddetto “redditometro”. Di questi circa 500 in provincia di Genova, 250 nel Tigullio, altrettanti a Savona ed Imperia, e circa 200 nello spezzino.
Contestualmente, sono state accertate con il redditometro imposte per circa 13 milioni e mezzo di euro, a cui occorre aggiungere quasi 11 milioni di sanzioni. Genova guida la classifica per province (12 milioni di euro tra imposte e sanzioni), seguita da Savona (oltre 5 milioni), Imperia (4 milioni e mezzo) e La Spezia (2, 8 milioni).
Considerando l’entità pro-capite degli accertamenti, è invece Savona a guidare la graduatoria, con circa 11.600 euro di maggior imposta dovuta in media per soggetto controllato. Seguono Imperia (9.600 euro), Genova (8.600 euro) e La Spezia (8.300 euro).
La percentuale di adesione tra i soggetti raggiunti dal redditometro appare molto elevata, segno della validità dello strumento: escludendo infatti quegli accertamenti notificati da poco, quindi ancora nei termini per un ricorso, sono solo il 10% del totale quelli che ricorrono al contenzioso ed il 5% quelli annullati o conclusi negativamente. A seguito di adesione o acquiescenza sono già entrati o stanno per entrare nelle casse dello Stato oltre 3 milioni di euro: cifra destinata rapidamente a salire sia in virtù degli atti già notificati e per i quali si avvierà la procedura di adesione, sia per l’attività che l’Agenzia svilupperà in questi mesi.
“Rispetto allo scorso anno questo strumento ha avuto un incremento sensibilissimo. – afferma il direttore regionale Franco Latti – L’Agenzia ha accertato in dieci mesi imposte evase per una cifra più che doppia rispetto al 2008. Ad oggi sono circa 400 gli accertamenti già definiti, mentre l’anno scorso erano stati 211, e la maggior imposta definita è praticamente raddoppiata. Segno della bontà dello strumento e del nostro impegno”.
pubblicato Giovedì 19 Novembre 2009
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