Piemonte
Affitti in nero: in Piemonte già scovati 345 evasori fiscali
Incassavano regolarmente il canone dagli inquilini, ma non dichiaravano l'entrata al fisco
L’ufficio di Alessandria dell’Agenzia grazie ad una minuziosa indagine ha già scovato 345 posizioni fiscalmente irregolari nella locazione di immobili. L’indagine si è basata sull’incrocio dei dati disponibili in anagrafe tributaria con quelli delle “cessioni di fabbricato” presentate alla Questura di Alessandria.
L’Agenzia delle Entrate ha controllato di volta in volta se il cittadino che aveva regolarmente dichiarato alla pubblica sicurezza la cessione di un alloggio in locazione avesse poi regolarizzato la propria posizione fiscale (che prevede la registrazione del contratto presso l’Agenzia delle Entrate e l’indicazione delle somme percepite nella dichiarazione dei redditi).
 
I risultati sono stati sorprendenti: ad appena metà dello screening limitato per il momento al solo capoluogo di provincia risultano già trecentoquarantacinque le verifiche andate a segno (che corrispondono a circa il quaranta per cento del campione esaminato). A questi contribuenti l’Agenzia delle Entrate ha contestato la mancata registrazione del contratto, l’omesso versamento dell’imposta di registro, e l’omessa dichiarazione del reddito da fabbricato (che mediamente, per i casi esaminati, oscilla fra i 3.500 e i 4.500 euro annui per immobile). Nella quasi totalità dei casi, di fronte alla solidità delle prove raccolte i contribuenti interessati hanno provveduto rapidamente a pagare il dovuto e a regolarizzare i contratti.
 
“Si tratta della dimostrazione più lampante dei risultati che si possono ottenere con una forte sinergia istituzionale, a tutto beneficio della collettività. Confido che questo intervento così incisivo e capillare possa ingenerare un atteggiamento diffuso di spontaneo adempimento agli obblighi fiscali”, così commenta i risultati il direttore regionale del Piemonte dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Palitta.
 
Ma l’indagine sembra promettere sviluppi ancora più interessanti: fra le posizioni scandagliate dall’Agenzia sono emersi 10 evasori totali, cioè persone che non presentavano nessuna dichiarazione dei redditi né versavano le imposte, alcuni di questi addirittura lavoratori autonomi o artigiani con partita Iva. A loro carico verrà fatto un controllo più ampio sulla totalità dei redditi percepiti. Interessante anche lo spunto investigativo a carico di alcuni soggetti che, a fronte di dichiarazioni dei redditi non particolarmente alte, hanno la disponibilità di molti appartamenti: il reale reddito di questi soggetti sarà verificato con lo strumento dell’accertamento sintetico (più comunemente conosciuto come “redditometro”).
 
pubblicato Giovedì 8 Ottobre 2009

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