Giovedì 24 Maggio 2012 - Aggiornato alle 18:20
Dati e statistiche
Lieto fine per le liti fiscali minori.
Un successo da oltre 138 milioni
Un successo da oltre 138 milioni
120mila contribuenti hanno chiuso il contenzioso con il Fisco. Si alleggeriscono così le Commissioni tributarie e si apre la strada alla mediazione
Un boom di definizioni per le liti fiscali minori con 120mila contribuenti che hanno scelto di chiudere il contenzioso con il Fisco riguardo alle liti di valore pari o inferiore a 20mila euro, pendenti alla data del 1° maggio 2011. L’operazione di snellimento delle cause in corso, prevista dall’articolo 39, comma 12, del decreto legge 98/2011, ha ottenuto un grande successo portando nelle casse dell’Erario oltre 138 milioni di euro.
La somma è destinata a crescere, in quanto si attende ancora che gli intermediari finanziari completino la trasmissione dei dati sui versamenti all’Agenzia delle Entrate.
Le previsioni d’incasso, stimate in 112 milioni di euro, sono state, quindi, nettamente superate.
Questa operazione porta a una significativa riduzione del contenzioso pendente, alleggerendo il lavoro delle Commissioni tributarie che potranno così dedicarsi a controversie di maggiore rilievo. Si tratta di un primo significativo passo verso la riduzione della microconflittualità, che pone anche le basi per l’entrata in vigore del nuovo istituto della mediazione. Questa nuova modalità di soluzione delle controversie minori, prevista sempre dal Dl 98/2011, sarà operativa dal 1° aprile 2012 e permetterà di ridurre drasticamente il numero delle nuove liti di valore pari o inferiore a 20mila euro.
La definizione delle liti minori: tutti i numeri
Sono 93.436 i versamenti registrati alla data del 12 dicembre 2011. Questo dato non tiene in considerazione tutta una serie di contenziosi che sono stati chiusi senza versamenti, poiché l’importo versato in precedenza era pari o superiore a quanto dovuto per la definizione. Pertanto, con buona approssimazione, il numero finale delle liti minori oggetto di definizione dovrebbe attestarsi a 120mila. Questa cifra potrà essere confermata soltanto dopo il prossimo 2 aprile, data ultima di invio delle domande telematiche.
Riguardo alle somme incassate, il riscosso risulta pari a 138.376.278 euro, con un versamento medio per singolo contribuente di 1.481 euro.
La mediazione apre le porte al dialogo tra contribuenti e Fisco
La chiusura delle liti fiscali pendenti rappresenta un primo step di semplificazione ed efficientamento nella gestione delle controversie. L’introduzione del procedimento di mediazione consentirà, infatti, di evitare il ricorso alle Commissioni tributarie, snellendo così il contenzioso tra Fisco e contribuenti. Per le controversie di valore fino a 20mila euro, relative ad atti emessi dall’Agenzia delle Entrate e notificati a partire dal 1° aprile 2012, i contribuenti che vorranno proporre ricorso saranno tenuti a presentare prima un reclamo diretto all'annullamento totale o parziale dell’atto oppure alla rideterminazione della pretesa fiscale. Il ricorso, infatti, sarà ammesso soltanto a seguito del reclamo. Se l’Agenzia non lo accoglierà, formulerà al contribuente una proposta di mediazione.
La somma è destinata a crescere, in quanto si attende ancora che gli intermediari finanziari completino la trasmissione dei dati sui versamenti all’Agenzia delle Entrate.
Le previsioni d’incasso, stimate in 112 milioni di euro, sono state, quindi, nettamente superate.
Questa operazione porta a una significativa riduzione del contenzioso pendente, alleggerendo il lavoro delle Commissioni tributarie che potranno così dedicarsi a controversie di maggiore rilievo. Si tratta di un primo significativo passo verso la riduzione della microconflittualità, che pone anche le basi per l’entrata in vigore del nuovo istituto della mediazione. Questa nuova modalità di soluzione delle controversie minori, prevista sempre dal Dl 98/2011, sarà operativa dal 1° aprile 2012 e permetterà di ridurre drasticamente il numero delle nuove liti di valore pari o inferiore a 20mila euro.
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Sono 93.436 i versamenti registrati alla data del 12 dicembre 2011. Questo dato non tiene in considerazione tutta una serie di contenziosi che sono stati chiusi senza versamenti, poiché l’importo versato in precedenza era pari o superiore a quanto dovuto per la definizione. Pertanto, con buona approssimazione, il numero finale delle liti minori oggetto di definizione dovrebbe attestarsi a 120mila. Questa cifra potrà essere confermata soltanto dopo il prossimo 2 aprile, data ultima di invio delle domande telematiche.
Riguardo alle somme incassate, il riscosso risulta pari a 138.376.278 euro, con un versamento medio per singolo contribuente di 1.481 euro.
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Valeria Ibello
Valentina Mengoli
pubblicato Lunedì 26 Dicembre 2011
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