Mercoledì 8 Febbraio 2012 - Aggiornato alle 18:58
Giurisprudenza
Il marito è corrotto ed evasore, il conto lo paga anche la moglie
Confiscabili i depositi bancari personali dell'altro coniuge, anche se non coinvolto nel giro d'affari illecito
Nel caso in cui sia stata posta in essere la misura della confisca prevista dagli articoli 322-ter del codice penale e 12-sexies del Dl 306/1992, non giova al contribuente una contestazione generica in ordine alla titolarità di somme di denaro detenute presso istituti di credito in conti cointestati con il coniuge convivente, dovendosi fornire concreta dimostrazione dell'imputazione in parti uguali del saldo attivo, al pari della disponibilità delle somme depositate su conti correnti intestati al coniuge.
Con la sentenza n. 44940 del 2 dicembre 2008, la Cassazione (sezione penale) è, pertanto, arrivata a una nuova e ancora più dura presa di posizione sulla confisca per equivalente.
In particolare, i giudici hanno affermato che è legittimo il sequestro dei conti correnti bancari personali della moglie dell'imprenditore corrotto e, altresì, accusato di evasione fiscale.
Tale "operazione" è fattibile, sebbene alla donna non sia direttamente o indirettamente imputabile il giro di affari del marito.
Il caso
In particolare, la Suprema corte ha confermato una serie di sequestri disposti nei confronti di tre imprenditori, e della moglie di uno di questi, nell'ambito di una associazione per delinquere sgominata dalla Guardia di finanza del nucleo operativo di Brescia, che aveva portato agli arresti dei tre imputati e alla confisca dei conti bancari della moglie di uno degli accusati (oltre ai conti della società e agli immobili).
La confisca delle somme depositate sui conti correnti è avvenuta sulla base, come anticipato, degli articoli 322-ter del codice penale e 12-sexies del Dl 8 giugno 1992, n. 306 (convertito nella legge 7 agosto 1992, n. 356). Norme che prevedono, tra l'altro, la confisca obbligatoria dei beni di cui abbia la disponibilità chi sia stato condannato (o colui al quale sia stata applicata la pena ex articolo 444 cpp) per il delitto di corruzione.
La difesa
I ricorrenti avevano contestato la legittimità della confisca - ex articolo 322-ter, comma 1 - delle somme di danaro depositate sul conto corrente bancario intestato alla sola moglie dell'imputato. Infatti, secondo gli avvocati, la norma opererebbe solo con riguardo ai beni nella disponibilità dell'imputato e non già nei confronti di beni intestati a un terzo estraneo al reato, come nel caso di specie.
I ricorrenti avevano, inoltre, evidenziato come il Gip, nel dispositivo per la confisca dei beni, avesse richiamato e applicato il decreto legge 306/1992, articolo 12-sexies, di cui non si era data alcuna giustificazione nella motivazione, in cui era stato richiamato solo l'articolo 322-ter codice penale.
Per la difesa dei coniugi, quindi, sembrava evidente la contraddittorietà e la mancanza di motivazione.
In ogni caso, qualora si fosse ritenuto applicabile il Dl 306/1992, articolo 12-sexies, il provvedimento sarebbe stato privo di motivazione, in quanto il Gip non aveva indicato alcuna ragione sulla base della quale ritenere le somme di danaro, depositate sul conto corrente bancario intestato alla sola moglie, nella disponibilità dell'imputato. In proposito - ribadivano i difensori - non opererebbe alcuna presunzione, trattandosi di beni formalmente intestati a terzi.
La motivazione
Nessun problema per il denaro depositato sui conti correnti cointestati all'imprenditore e alla moglie, spiega la Suprema corte. La mera contestazione non può, in mancanza di una prova che dimostri la reale consistenza degli incrementi di propria pertinenza, accreditare la presunzione che le somme in deposito siano spettanti a ciascuno dei cointestatari in parti uguali.
Nel caso esaminato, essendo il cointestatario la moglie convivente dell'imputato, era evidente che il marito ne avesse comunque la disponibilità piena (si vedano in tal senso le sentenze della Cassazione, sezione 6, n. 40175 del 14 marzo 2007 e n. 24633 del 29 marzo 2006).
Corretta e logica - e non sindacabile in sede di legittimità, anche a fronte delle generiche e apodittiche affermazioni a sostegno del ricorso sul punto - appare, poi, la decisione del Gip di convalidare il sequestro, dato che l'imputato aveva sicuramente anche la disponibilità del denaro depositato sul conto corrente intestato alla moglie con lui convivente.
Con la sentenza n. 44940 del 2 dicembre 2008, la Cassazione (sezione penale) è, pertanto, arrivata a una nuova e ancora più dura presa di posizione sulla confisca per equivalente.
In particolare, i giudici hanno affermato che è legittimo il sequestro dei conti correnti bancari personali della moglie dell'imprenditore corrotto e, altresì, accusato di evasione fiscale.
Tale "operazione" è fattibile, sebbene alla donna non sia direttamente o indirettamente imputabile il giro di affari del marito.
Il caso
In particolare, la Suprema corte ha confermato una serie di sequestri disposti nei confronti di tre imprenditori, e della moglie di uno di questi, nell'ambito di una associazione per delinquere sgominata dalla Guardia di finanza del nucleo operativo di Brescia, che aveva portato agli arresti dei tre imputati e alla confisca dei conti bancari della moglie di uno degli accusati (oltre ai conti della società e agli immobili).
La confisca delle somme depositate sui conti correnti è avvenuta sulla base, come anticipato, degli articoli 322-ter del codice penale e 12-sexies del Dl 8 giugno 1992, n. 306 (convertito nella legge 7 agosto 1992, n. 356). Norme che prevedono, tra l'altro, la confisca obbligatoria dei beni di cui abbia la disponibilità chi sia stato condannato (o colui al quale sia stata applicata la pena ex articolo 444 cpp) per il delitto di corruzione.
La difesa
I ricorrenti avevano contestato la legittimità della confisca - ex articolo 322-ter, comma 1 - delle somme di danaro depositate sul conto corrente bancario intestato alla sola moglie dell'imputato. Infatti, secondo gli avvocati, la norma opererebbe solo con riguardo ai beni nella disponibilità dell'imputato e non già nei confronti di beni intestati a un terzo estraneo al reato, come nel caso di specie.
I ricorrenti avevano, inoltre, evidenziato come il Gip, nel dispositivo per la confisca dei beni, avesse richiamato e applicato il decreto legge 306/1992, articolo 12-sexies, di cui non si era data alcuna giustificazione nella motivazione, in cui era stato richiamato solo l'articolo 322-ter codice penale.
Per la difesa dei coniugi, quindi, sembrava evidente la contraddittorietà e la mancanza di motivazione.
In ogni caso, qualora si fosse ritenuto applicabile il Dl 306/1992, articolo 12-sexies, il provvedimento sarebbe stato privo di motivazione, in quanto il Gip non aveva indicato alcuna ragione sulla base della quale ritenere le somme di danaro, depositate sul conto corrente bancario intestato alla sola moglie, nella disponibilità dell'imputato. In proposito - ribadivano i difensori - non opererebbe alcuna presunzione, trattandosi di beni formalmente intestati a terzi.
La motivazione
Nessun problema per il denaro depositato sui conti correnti cointestati all'imprenditore e alla moglie, spiega la Suprema corte. La mera contestazione non può, in mancanza di una prova che dimostri la reale consistenza degli incrementi di propria pertinenza, accreditare la presunzione che le somme in deposito siano spettanti a ciascuno dei cointestatari in parti uguali.
Nel caso esaminato, essendo il cointestatario la moglie convivente dell'imputato, era evidente che il marito ne avesse comunque la disponibilità piena (si vedano in tal senso le sentenze della Cassazione, sezione 6, n. 40175 del 14 marzo 2007 e n. 24633 del 29 marzo 2006).
Corretta e logica - e non sindacabile in sede di legittimità, anche a fronte delle generiche e apodittiche affermazioni a sostegno del ricorso sul punto - appare, poi, la decisione del Gip di convalidare il sequestro, dato che l'imputato aveva sicuramente anche la disponibilità del denaro depositato sul conto corrente intestato alla moglie con lui convivente.
Boris Bivona
pubblicato Martedì 16 Dicembre 2008
I più letti
A decidere sull’applicabilità dell’inversione contabile è la possibile utilizzazione del meccanismo all’interno dei pc e non la loro effettiva destinazione finale
Completano la vetrina on line delle dichiarazioni 2012, nelle quali sono recepite le modifiche ispirate dalle tante novità normative intervenute sulla disciplina lo scorso anno
L’Agenzia delle Entrate torna sulla questione già affrontata con la risoluzione n. 26/E del 7 marzo scorso, approfondendone i contenuti e ribadendo il principio di fondo
Al lavoratore è consentito svolgere entrambe le funzioni nella stessa società, purché siano estranee e diverse fra loro e tale separazione sia evidente e provata
Al pari del ricorrente, è tenuto a riproporre al giudice di merito le questioni non accolte in primo grado dalla Ctp, altrimenti è come se rinunciasse al loro riesame
Approfondimento sulla nuova disposizione normativa: i paletti posti per scoraggiare gli escamotage studiati per dribblarla, come i pagamenti “opportunamente” frazionati
Al lavoratore è consentito svolgere entrambe le funzioni nella stessa società, purché siano estranee e diverse fra loro e tale separazione sia evidente e provata
Riconosciuta la non tassabilità solo per il periodo successivo allo sfratto per morosità. Fino a tale data devono essere dichiarati anche se non sono stati incassati
Tutti gli interventi del legislatore sulla soglia di tracciabilità dei pagamenti fino al Dl 201/2011 che, a partire dallo scorso 6 dicembre, ha abbassato il limite a mille euro
Il riepilogo dell’Amministrazione sull’applicazione del nuovo strumento che contrasta frodi ed evasioni fiscali
Chiarimenti a 360° sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. In arrivo il software gratuito per la compilazione
Altri chiarimenti sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. L’Agenzia risponde a venticinque nuove domande
Ancora precisazioni su “contratti collegati” e leasing, ma anche indicazioni per gli autotrasportatori e i contribuenti che esercitano attività in contabilità separata
Già in vigore il provvedimento varato domenica scorsa dal Governo contenente le “disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”
Coppia di provvedimenti per le regole dei nuovi regimi - di vantaggio per “under 35” e lavoratori in mobilità, e di semplificazione contabile - pronti a partire dal 2012
Dello stesso autore
26/1/2012
Singolare iniziativa varata a Taipei dove è stato messo a punto un sistema finalizzato a combattere l'evasione
17/1/2012
La decisione di non sollevare obiezioni è stata adottata dall’esecutivo comunitario il 5 ottobre scorso
4/1/2012
Per limitare i problemi ambientali e alla salute, molti Paesi hanno adottato alcune misure che fanno leva sulla fiscalità
22/12/2011
Dopo Grecia, Portogallo e Italia anche l’Irlanda alza l’asticella dell’Iva per fronteggiare la crisi economica
Notizie correlate
- Il condono tombale non annulla la legittimità della confisca
- 18/10/2011

- Aver aderito alla possibilità di sanare i conti con l'Amministrazione fiscale non deve far dimenticare l’attività illecita svolta dall’imputato per accumulare beni e denaro
- Il gap tra investimenti e dichiarato giustifica il sequestro cautelare
- 21/7/2011
- Anche per i reati tributari, i beni non devono necessariamente derivare dal fatto criminoso commesso
- Immobile sequestrabile al “boss” pure senza prova di fonte illecita
- 24/8/2011

- Basta l’accertata evasione fiscale, fondata sulla constatazione dell’esiguità dei redditi percepiti, sicuramente non idonei a onorare le rate di mutuo
- Confisca di somme cointestate, ok. Lo “scudo” non ripara dal penale
- 15/12/2011

- I giudici di legittimità confermano la misura cautelare sulla base della stretta correlazione con il principio di disponibilità del bene da parte dell’indagato
Archivio Giurisprudenza
Febbraio, 2012
(5)
Gennaio, 2012
(21)
Dicembre, 2011
(22)
Novembre, 2011
(26)
Ottobre, 2011
(30)
Settembre, 2011
(18)
Agosto, 2011
(21)
Luglio, 2011
(26)
Giugno, 2011
(23)
Maggio, 2011
(21)
Aprile, 2011
(18)
Marzo, 2011
(22)

















