Giovedì 24 Maggio 2012 - Aggiornato alle 20:03
Normativa e prassi
Doppio filtro per gli avvisi ai contribuenti.
Nuovi miglioramenti per la qualità dei controlli
Nuovi miglioramenti per la qualità dei controlli
Con i compiti attribuiti al Centro Operativo di Venezia le richieste di chiarimento riguarderanno solo errori e contestazioni sostanziali
Con la trasformazione di alcuni dei vecchi Centri di Servizio nei nuovi Centri Operativi l'Agenzia delle Entrate punta a fornire ai contribuenti servizi più celeri ed efficienti e ad evitargli inutili fastidi in caso di errori solo formali.
In particolare, al Centro operativo di Venezia, istituito insieme a quello di Pescara con un provvedimento del 7 dicembre scorso, sono state assegnate una serie di attività connesse alle gestione delle dichiarazioni fiscali e dei versamenti.
Nell'attribuzione dei nuovi compiti alle strutture appena nate si è, infatti, voluto tener conto del fatto che l'introduzione degli strumenti telematici ha innovato profondamente la gestione delle dichiarazioni e dei modelli di pagamento, consentendo la disponibilità dei dati in tempi brevi ed il conseguente controllo delle dichiarazioni e l'incrocio con i versamenti effettuati mediante procedure informatiche centralizzate.
Le comunicazioni "automatizzate". Con l'obiettivo di sviluppare un rapporto più collaborativo con il contribuente la normativa ha previsto l'invio di una comunicazione all'interessato allo scopo di informarlo dell'esito del controllo. In caso siano state riscontrate anomalie ed errori, il contribuente viene, così, invitato a fornire chiarimenti recandosi presso un qualsiasi ufficio delle Entrate o telefonando ad un centro di risposta telefonica.
Il sistema adottato produce senza dubbio importanti risultati in termini di economicità, di efficienza e di maggiore trasparenza nei confronti dei cittadini, anche se nella fase di implementazione di una impostazione innovativa può sempre verificarsi qualche sfasatura.
Infatti, nei modelli di dichiarazione come in quelli di pagamento si può verificare un certo numero di errori di compilazione commessi dai contribuenti (così come si possono riscontrare anche errori di trasmissione dei dati da parte degli intermediari). Entrambe queste tipologie di errori, pur essendo di natura meramente formale, non sono spesso individuate come tali dal sistema automatizzato.
La segnalazione di queste "irregolarità", siano esse relative alla compilazione delle dichiarazioni che ai versamenti, determina l'invio di una richiesta di chiarimenti anche a contribuenti che hanno "sostanzialmente" adempiuto all'obbligo tributario.
L'afflusso elevato presso i servizi di assistenza degli uffici comporta spesso tempi di lavorazione delle istanze di autotutela piuttosto lunghi.
L'intervento della componente umana. Con l'istituzione del Centro operativo di Venezia, l'Agenzia delle Entrate ha voluto riorganizzare questa attività, introducendo l'intervento della componente umana in alcune fasi del processo, finora completamente informatizzato. Il Centro operativo è stato così "pensato" come un centro di eccellenza avente il compito di:
1. testare le procedure di liquidazione delle dichiarazioni;
2. intercettare e conseguentemente sanare gli errori meramente formali, in modo che le richieste di chiarimenti siano limitate alle situazioni più problematiche;
3. effettuare controlli sulla congruità degli importi iscritti a ruolo.
Con i nuovi compiti attribuiti al Centro operativo si otterrà così di ridurre sensibilmente la pressione sugli uffici locali che, oltre a dedicarsi ancor più proficuamente agli altri loro compiti istituzionali, potranno prestare un servizio di assistenza più rapido e mirato a quelle situazioni che effettivamente richiedono il dialogo con i contribuenti.
In particolare, al Centro operativo di Venezia, istituito insieme a quello di Pescara con un provvedimento del 7 dicembre scorso, sono state assegnate una serie di attività connesse alle gestione delle dichiarazioni fiscali e dei versamenti.
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Con i nuovi compiti attribuiti al Centro operativo si otterrà così di ridurre sensibilmente la pressione sugli uffici locali che, oltre a dedicarsi ancor più proficuamente agli altri loro compiti istituzionali, potranno prestare un servizio di assistenza più rapido e mirato a quelle situazioni che effettivamente richiedono il dialogo con i contribuenti.
Adele Rega
pubblicato Martedì 5 Marzo 2002
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